È morto Massimo Verdiani, imprenditore di Poggibonsi con una lunga esperienza nel settore dell’arredamento e nel calcio. Il decesso risale a martedì 18 agosto 2026.
Verdiani era nato l’11 agosto 1950 e aveva compiuto 76 anni da pochi giorni. Lascia la moglie Miriana Paolucci e un figlio.
Il lavoro in Aurora Cucine
Gran parte della sua vita professionale si è svolta all’interno di Aurora Cucine. L’azienda fu fondata a Poggibonsi nel 1947 dalle famiglie Calamassi, Grassini e Verdiani.
La produzione, inizialmente dedicata ai mobili in ferro, si concentrò in seguito sulle cucine. Massimo Verdiani era figlio di uno dei fondatori ed entrò nell’impresa con la seconda generazione, assumendo responsabilità amministrative e direttive.
Il suo percorso non rimase circoscritto all’attività aziendale. Negli anni rappresentò le piccole e medie imprese della provincia di Siena in diversi organismi di categoria.
Gli incarichi nelle associazioni
Nel 2007 Verdiani guidava Api Siena ed era presidente del CTQ. L’anno successivo partecipò alla nascita di Imprendia.it, iniziativa promossa con CNA per favorire la collaborazione tra le aziende senesi.
Fece parte anche del consiglio di amministrazione del Centro Sperimentale del Mobile e dell’Arredamento. Nel marzo 2019 venne nominato vicepresidente nazionale di Unital Confapi, l’organizzazione delle industrie del legno, dell’arredamento, del sughero e della forestazione.
Gli anni nel Siena
Verdiani ebbe due diverse esperienze nella dirigenza del Siena Calcio. La prima risale alla gestione Paganini, quando entrò nel consiglio di amministrazione e seguì il settore giovanile.
Nel 1999 accettò la proposta di Leo Salvietti e partecipò all’acquisizione del club insieme a un gruppo di imprenditori. Possedeva il 3,75% delle quote e continuava a occuparsi del vivaio.
Quella società costruì la squadra affidata ad Antonio Sala. Il risultato arrivò già nella prima stagione: il Siena vinse il campionato di Serie C1 1999-2000 e tornò in Serie B dopo 52 anni.
La promozione divenne matematica il 7 maggio 2000, grazie alla vittoria per 2-0 sul San Donà . Segnarono Ghizzani e Pagano. Verdiani lasciò successivamente la società cedendo la propria quota alla Fises.
Presidente del Monteriggioni
Nel 2009 assunse la presidenza dell’AC Monteriggioni, reduce dalla vittoria del campionato di Eccellenza. Il club si preparava ad affrontare la sua prima stagione in Serie D e disputava le partite interne allo stadio Nannotti di Badesse.
A Verdiani viene attribuito anche un precedente rapporto con il calcio di Poggibonsi durante la presidenza di Mario Volterrani. Non sono stati però resi noti elementi precisi sull’incarico che avrebbe ricoperto.
Rally e karting
I motori erano un’altra sua passione. Nel settembre 1997 partecipò alla nascita dell’Eurokarting Club insieme a Gianfranco Sgheri, Andrea Calamassi e Marco Collini.
Il nome di Massimo Verdiani compare inoltre negli archivi di alcune gare automobilistiche, con Andrea Pacini nel ruolo di navigatore. Le partecipazioni registrate comprendono il Rally del Cuoio e delle Pelli del 1992, il Rally Città di Pistoia del 1997, il Rally di Montecatini del 2000 e il Rally Internazionale del Casentino del 2001.
La malattia
Dal 2020 Verdiani aveva seguito un complesso percorso oncologico tra Campostaggia e l’ospedale Misericordia di Grosseto. Subì l’asportazione dello stomaco e, in un secondo intervento, quella dell’esofago. La ricostruzione venne effettuata utilizzando una parte dell’intestino.
Nel dicembre 2025 lui e la moglie raccontarono pubblicamente quei cinque anni di cure, ringraziando l’oncologo Angelo Martignetti e il chirurgo Andrea Coratti. Allora l’ultima Tac non aveva rilevato segni di malattia in corso.
Non è stata comunicata la causa clinica precisa della morte. È possibile riferire soltanto che l’imprenditore aveva alle spalle un lungo percorso oncologico.
I funerali
Non sono ancora disponibili indicazioni sulla camera ardente e sulle esequie. Restano da conoscere giorno, orario e luogo della cerimonia funebre.
FAQ su Massimo Verdiani
Quando è morto Massimo Verdiani?
Il decesso è avvenuto il 18 agosto 2026.
Chi era sua moglie?
Era sposato con Miriana Paolucci.
Che cosa faceva in Aurora Cucine?
Aveva svolto funzioni amministrative e direttive nell’impresa fondata anche dalla sua famiglia.
Quale ruolo ebbe nel Siena?
Fu consigliere, socio e responsabile del settore giovanile. Partecipò alla stagione conclusa con la promozione in Serie B.
È conosciuta la causa della morte?
No. Il suo percorso oncologico era pubblico, ma non è stata indicata una causa medica specifica.
Sono stati comunicati i funerali?
Non ancora.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






