È morto Giovanni Canu, storico collaboratore della redazione olbiese della Nuova Sardegna. La notizia è arrivata oggi, mercoledì 19 agosto 2026, proprio nel giorno in cui avrebbe compiuto 90 anni. Per decenni aveva seguito la vita cittadina, raccontando soprattutto il calcio, le tradizioni popolari, la scuola e le trasformazioni di Olbia.
Il suo nome resta legato alle cronache dell’Olbia Calcio e del Tavolara, ma anche alle feste di San Simplicio e agli avvenimenti che hanno accompagnato la crescita della città. La collaborazione con il quotidiano era cominciata nel 1956, quando aveva appena vent’anni.
Chi era Giovanni Canu
Giovanni Canu era nato il 19 agosto 1936 in via Olbia. All’epoca la città portava ancora il nome di Terranova Pausania, rimasto in uso fino alla fine degli anni Trenta.
Durante l’infanzia si trasferì con la famiglia ad Asmara, capitale dell’Eritrea. Tornò in Sardegna all’età di dodici anni e proseguì gli studi a Olbia. Dopo il liceo si iscrisse all’università, anche se non sono stati resi noti l’ateneo frequentato e il percorso scelto.
Per alcuni anni insegnò lettere nella scuola media Ettore Pais. La conoscenza della città e delle sue famiglie sarebbe poi diventata uno degli elementi centrali del suo lavoro da cronista.
Cronista dal 1956
La prima collaborazione con la Nuova Sardegna risale al 1956. Canu iniziò dunque a scrivere in un periodo molto diverso da quello attuale, quando le notizie locali arrivavano in redazione attraverso telefonate, appunti presi a mano e incontri diretti con le persone.
Seguì a lungo le squadre cittadine, con un’attenzione particolare per l’Olbia Calcio e il Tavolara. Le sue cronache non si limitarono alle partite: raccontò cambiamenti societari, allenatori, giocatori, settori giovanili e difficoltà attraversate dai club.
Si occupò anche di altri sport praticati sul territorio. Negli anni firmò articoli dedicati al judo, al taekwondo, alle bocce e alle competizioni regionali che vedevano impegnati gli atleti olbiesi.
Il suo lavoro comprendeva inoltre le celebrazioni di San Simplicio, le feste nelle chiese campestri, il mondo della scuola e le tradizioni della vecchia Olbia. Attraverso queste cronache ha lasciato una documentazione ampia della vita cittadina e dei suoi cambiamenti.
Il legame con l’Olbia
Il calcio aveva avuto un ruolo importante nella sua vita ancora prima dell’attività giornalistica. Da giovane, infatti, Giovanni Canu aveva indossato la maglia bianca dell’Olbia.
Nel gennaio 1960 fu tra i cronisti che seguirono la drammatica partita contro la Carrarese durante la quale il portiere Bruno Nespoli riportò le ferite che ne causarono la morte. Canu raccontò quell’incontro e le ore successive, contribuendo a conservare la memoria di una delle pagine più note della storia sportiva olbiese. Lo stadio della città sarebbe stato poi intitolato proprio a Nespoli.
Anche molti anni dopo continuò a seguire il calcio locale. Le sue firme compaiono ancora nelle cronache dell’Olbia e del Tavolara pubblicate nel corso degli anni Duemila e nel decennio successivo. Nella tribuna stampa del Bruno Nespoli era diventato una presenza conosciuta da dirigenti, giocatori e colleghi.
Scuola e lavoro
Accanto all’insegnamento e al giornalismo, Canu lavorò per lungo tempo nella rivendita di ricambi per automobili De Luca, in via Mameli.
Aveva continuato a frequentare l’attività e a dare una mano fino a circa due anni prima della morte. Un impegno portato avanti quasi fino agli 88 anni, parallelamente al rapporto mai interrotto con la città e con le persone conosciute nel corso della sua lunga esperienza professionale.
Famiglia e funerali
Giovanni Canu lascia la moglie Marisa Uglietta, i figli Alessandra, Mara e Gianluca e numerosi nipoti.
I funerali saranno celebrati giovedì 20 agosto 2026 alle ore 10 nella chiesa di San Paolo a Olbia. Non sono state diffuse indicazioni riguardanti la successiva sepoltura.
Causa della morte
La causa della morte di Giovanni Canu non è stata comunicata. Non sono state fornite informazioni su eventuali malattie, ricoveri o problemi di salute affrontati nell’ultimo periodo.
L’unico dato confermato è la coincidenza tra il decesso e il suo novantesimo compleanno: Canu era nato e morto il 19 agosto, a novant’anni esatti di distanza.
FAQ su Giovanni Canu
Chi era Giovanni Canu?
Era uno storico cronista di Olbia e collaboratore della Nuova Sardegna dal 1956. Si occupava soprattutto di sport, tradizioni cittadine e scuola.
Quanti anni aveva Giovanni Canu?
Aveva 90 anni, compiuti il giorno stesso della morte.
Quand’è morto Giovanni Canu?
È morto oggi mercoledì 19 agosto 2026.
Qual è stata la causa della morte?
La famiglia e le fonti disponibili non hanno comunicato la causa del decesso.
Quando si svolgeranno i funerali?
Le esequie sono fissate per giovedì 20 agosto alle 10, nella chiesa di San Paolo a Olbia.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






