Morto Federico “Iko” Lanaro, fondatore del Gruppo Speleologi Malo: funerali il 20 agosto in Duomo, poi la cremazione

Daniela Devecchi

Morto Federico “Iko” Lanaro, fondatore del Gruppo Speleologi Malo: funerali il 20 agosto in Duomo, poi la cremazione

È morto Federico Bartolomeo Lanaro, per tutti Iko di Malo, figura storica della speleologia vicentina. Aveva 76 anni. La scomparsa risale a ieri, martedì 18 agosto 2026.

Cofondatore ed ex presidente del Gruppo Speleologi Malo, Lanaro ha attraversato quasi sessant’anni di attività del sodalizio. Ha partecipato a esplorazioni, rilievi e ricerche nel sottosuolo, affiancando al lavoro in grotta una costante opera di documentazione.

La causa della morte non è stata comunicata.

Chi era Federico Lanaro

A Malo il nome di Iko è legato soprattutto al GSM, gruppo del quale era considerato la memoria storica. I compagni lo chiamavano “el pi vecio e papà, espressione che lui stesso utilizzava con orgoglio quando firmava i propri racconti.

Nel corso degli anni aveva ricoperto anche la carica di presidente. Per diverse generazioni di speleologi era diventato un punto di riferimento, non soltanto per l’esperienza maturata nelle cavità vicentine, ma anche per la precisione con cui annotava percorsi, scoperte e attività condivise con altri gruppi.

Lascia la moglie Gaetana, i figli Michele e Stefano e le nipoti Emma e Caterina.

Il GSM dal 1968

La storia del Gruppo Speleologi Malo cominciò il 12 aprile 1968. Un gruppo di giovani della squadra di pallacanestro del circolo parrocchiale decise di organizzare un’uscita nel Buso della Rana, nel territorio di Monte di Malo.

Tra quei ragazzi c’era Federico Lanaro. L’escursione durò diverse ore e raggiunse il Salone della Lavina. Per attraversare i tratti allagati venne utilizzato anche un canotto. Su una parete fu lasciata con il cemento la scritta “GMS 12 4 68”.

Durante il ritorno venne deciso di proseguire l’attività e di modificare la sigla iniziale. Nacque così il Gruppo Speleologi Malo. Nel 1972 il sodalizio entrò a far parte della sezione CAI di Malo.

Iko avrebbe poi raccontato quella giornata nel numero speciale di Papesatàn pubblicato per il cinquantesimo anniversario del gruppo, ricostruendo la prima spedizione attraverso ricordi e fotografie d’archivio.

Le grandi esplorazioni

Uno dei passaggi più rilevanti della sua attività risale al settembre 1993. Lanaro e Maurizio Da Meda, del Gruppo Grotte Trevisiol, superarono il sifone finale del Ramo Nero nel Buso della Rana.

Dopo il sifone rilevarono circa 250 metri di nuove gallerie, fino a raggiungere una sala dove il torrente emergeva tra i massi di una frana. Il luogo venne chiamato Ultima Spiaggia, perché in quel momento sembrava non offrire ulteriori possibilità di avanzamento.

Lanaro dedicò all’esplorazione un articolo pubblicato nel 1994 su Speleologia Veneta. L’Ultima Spiaggia sarebbe diventata, negli anni successivi, uno dei punti centrali delle ricerche per individuare il collegamento con il Buso della Pisatela.

La giunzione Rana-Pisatela

Nel dicembre 2003 gli speleologi del GSM impegnati nell’Ultima Spiaggia sentirono i rumori prodotti dalla squadra del Gruppo Grotte Schio, al lavoro dall’altro lato della frana nella Pisatela. La vicinanza tra le due grotte era ormai dimostrata.

Iko documentò l’episodio con il racconto intitolato “Toc toc, Pisatela bussa alla porta della Rana”. Nel gennaio 2004 iniziarono gli scavi congiunti tra i gruppi di Malo e Schio.

I lavori durarono otto anni. Il 17 marzo 2012 cadde l’ultimo ostacolo e le due cavità furono unite attraverso un passaggio ricavato sotto la grande frana. Federico Lanaro raggiunse l’Ultima Spiaggia insieme agli speleologi coinvolti nell’operazione.

Il complesso Rana-Pisatela arrivò così a sfiorare i 40 chilometri di sviluppo sotterraneo, con due ingressi distinti e la possibilità di compiere una traversata completa.

La prima traversata

Il 29 luglio 2012 venne organizzata la prima traversata intergruppi dalla Pisatela al Buso della Rana. Parteciparono 27 speleologi del GSM, del Gruppo Grotte Schio e del Gruppo Grotte Trevisiol.

Lanaro prese parte alla spedizione e ne curò il resoconto. Il gruppo entrò dalla Pisatela in mattinata e raggiunse l’uscita del Buso della Rana dopo circa nove ore.

La giornata riunì quattro generazioni di speleologi. I più anziani avevano iniziato a cercare un secondo ingresso oltre quarant’anni prima; i più giovani raccolsero il risultato di decenni di esplorazioni, rilevamenti e scavi.

Il lavoro sugli archivi

Iko non si limitava alle attività sul campo. Aveva una particolare attenzione per la fotografia, maturata anche grazie alla storia della sua famiglia. Il nonno Bortolo Lanaro aveva aperto a Malo uno studio fotografico nei primi anni del Novecento.

Federico utilizzò l’attrezzatura di famiglia già durante la spedizione del 1968. In seguito continuò a raccogliere immagini, appunti e testimonianze, contribuendo alla conservazione dell’archivio del GSM.

I suoi testi riguardano il Buso della Rana, il sistema Rana-Pisatela, l’Altopiano Faedo-Casaron e altre cavità esplorate dal gruppo. Tra queste figura il Peroloch, sul Monte Zebio, dove negli anni Novanta partecipò con Michele De Marzi e Gaetano Dalla Cà all’apertura di un passaggio nella frana.

Fu anche coautore, con Matteo Scapin e Stefano Lillo Panizzon, dello studio sulla congiunzione tra Buso della Rana e Buso della Pisatela pubblicato nel 2012.

L’ultima testimonianza

Una delle ultime apparizioni pubbliche documentate di Lanaro risale al maggio 2025, in occasione della presentazione del libro Soprattutto Sotto – Ricerca e studio sull’Altopiano Faedo Casaron.

Iko compariva nel video “I veci Speleo”, realizzato con alcuni dei protagonisti della speleologia vicentina. Il filmato raccoglieva le testimonianze di chi aveva partecipato alle principali esplorazioni del territorio e seguito l’evoluzione dei gruppi locali.

Funerali a Malo

La veglia di preghiera è prevista mercoledì 19 agosto alle 18.30 nel Duomo di Malo.

Il funerale sarà celebrato giovedì 20 agosto alle 10, sempre nel Duomo. Il feretro arriverà dalla Rsa di Malo. Questa indicazione non permette, tuttavia, di stabilire il luogo preciso del decesso.

Dopo la cerimonia si procederà con la cremazione. La famiglia ha chiesto di sostituire gli omaggi floreali con un’opera di bene.

FAQ

Quando è morto Federico “Iko” Lanaro?
È morto martedì 18 agosto 2026.

Quanti anni aveva?
Federico Lanaro aveva 76 anni.

Qual è stata la causa della morte?
La causa del decesso non è stata resa pubblica.

Chi sono i suoi familiari?
Lascia la moglie Gaetana, i figli Michele e Stefano e le nipoti Emma e Caterina.

Quando si svolgono i funerali?
Il funerale sarà celebrato giovedì 20 agosto 2026 alle 10 nel Duomo di Malo. Dopo le esequie è prevista la cremazione.