Herbert “Herbie” Wertheim ha 87 anni, un patrimonio stimato in 4,8 miliardi di dollari e una storia professionale iniziata molto lontano dalla finanza. Prima di diventare uno degli investitori più ricchi degli Stati Uniti è stato marinaio, tecnico, optometrista e imprenditore nel settore delle lenti oftalmiche.
Il suo nome è tornato al centro dell’attenzione nell’agosto 2026, quando ha pagato 40 milioni di dollari per la prima Ferrari Luce, la nuova automobile elettrica della casa di Maranello. Non si è trattato di un acquisto ordinario: l’esemplare è unico e il ricavato della vendita sarà impiegato in progetti educativi.
Ferrari Luce da 40 milioni
Wertheim si è aggiudicato la vettura durante un’asta organizzata a Monterey, in California. La Ferrari acquistata è indicata come Chassis 0, cioè il primo telaio produttivo del programma Luce, e porta il numero identificativo ZFF21BUA8T0338000.
La consegna è prevista nel primo trimestre del 2027, dopo il completamento dell’auto a Maranello. Le commissioni a carico dell’acquirente sono state eliminate, permettendo di destinare tutti i 40 milioni alla Ferrari Foundation e alle sue iniziative nel campo dell’istruzione.
Il modello scelto da Wertheim ha una carrozzeria Madreperla Semi-Gloss, una colorazione cangiante tra il verde e il viola. Nell’abitacolo compaiono pelle metallizzata Perla Le Mans e finiture Grigio Corvara. Anche i cerchi, le pinze dei freni e alcuni elementi dello stemma Ferrari sono stati realizzati per questo esemplare.
La Ferrari Luce è la prima automobile completamente elettrica del Cavallino. Dispone di quattro porte, cinque posti e quattro motori, con una potenza complessiva di circa 1.036 cavalli. Il progetto stilistico è stato sviluppato con il contributo di Jony Ive, designer conosciuto soprattutto per il lavoro svolto in Apple.
Il prezzo di 40 milioni non corrisponde al futuro listino della vettura. Per la versione di serie si parla di circa 550.000 euro, mentre il Chassis 0 era stato inizialmente valutato intorno a 1,1 milioni di dollari. A far salire la cifra hanno contribuito l’unicità dell’esemplare e la finalità benefica dell’asta.
Si tratta dell’auto nuova più costosa mai venduta all’incanto, non della vettura più cara della storia. Quel primato appartiene alla Mercedes-Benz 300 SLR Uhlenhaut Coupé, acquistata nel 2022 per 135 milioni di euro.
Due Ferrari per 66 milioni
Appena un anno prima Wertheim aveva speso 26 milioni di dollari per una Ferrari Daytona SP3 Tailor Made. L’auto, soprannominata “599+1”, era stata costruita oltre i 599 esemplari previsti dalla produzione originaria.
Anche quella vendita aveva uno scopo benefico. Con la Daytona SP3 del 2025 e la Luce del 2026, il miliardario americano ha destinato complessivamente 66 milioni di dollari all’acquisto di due Ferrari speciali.
Età e origini
Herbert A. Wertheim è nato a Filadelfia il 23 maggio 1939, in una famiglia statunitense di origini tedesche. È cresciuto soprattutto in Florida, dove il padre lavorava come fornaio.
A scuola incontrò parecchie difficoltà a causa della dislessia, allora raramente individuata e trattata. Anche il rapporto con il padre fu problematico. Durante l’adolescenza si allontanò più volte da casa e svolse diversi lavori nelle aziende agricole e nella zona delle Everglades.
A sedici anni, dopo numerose assenze scolastiche, finì davanti a un giudice minorile. Gli venne prospettata la possibilità di entrare in un istituto correttivo oppure di seguire un percorso legato alla Marina. Scelse la seconda soluzione e a 17 anni si arruolò nella United States Navy.
Dalla Marina all’optometria
La Marina gli offrì una formazione in elettronica, chimica, fisica e sistemi avionici. Quell’esperienza mise in evidenza capacità tecniche che il percorso scolastico tradizionale non era riuscito a valorizzare.
Concluso il servizio militare nel 1960, Wertheim frequentò il Brevard Community College. Lavorò per General Dynamics e partecipò ad alcune attività legate ai primi programmi aerospaziali realizzati nell’area di Cape Canaveral.
Studiò poi ingegneria ottica all’Università della Florida. Nel 1967 conseguì il titolo di Doctor of Optometry al Southern College of Optometry di Memphis e avviò la propria carriera nel settore della vista.
Brain Power e lenti anti-UV
Nei primi anni Settanta fondò Brain Power Incorporated, azienda specializzata in prodotti chimici, strumenti, coloranti e tecnologie destinati all’industria ottica.
Una parte importante del suo lavoro riguardò le lenti in plastica. Wertheim sviluppò trattamenti capaci di aumentarne l’assorbimento dei raggi ultravioletti, migliorando la protezione degli occhi. Brain Power crebbe negli anni fino a distribuire i propri prodotti in numerosi Paesi.
Alla società e al suo fondatore sono collegati complessivamente oltre cento brevetti, marchi e diritti d’autore. I guadagni dell’attività industriale gli fornirono il capitale necessario per iniziare a investire in Borsa.
Gli investimenti miliardari
Wertheim ha costruito gran parte della sua ricchezza acquistando azioni di società che riteneva solide e conservandole per periodi molto lunghi. Tra gli elementi esaminati prima di un investimento figuravano brevetti, qualità della dirigenza e capacità dell’azienda di difendere i propri prodotti dalla concorrenza.
Entrò in Microsoft fin dalla quotazione del 1986. Nel corso degli anni acquistò partecipazioni anche in Apple, Google, General Electric, Bank of America e BP.
L’operazione più redditizia fu probabilmente quella su HEICO, società attiva nei comparti aerospaziale, elettronico e della difesa. Nel 1992 investì circa 5 milioni di dollari nell’azienda. La partecipazione arrivò in seguito a valere oltre 800 milioni, trasformandolo nel maggiore azionista individuale del gruppo.
Il suo approccio non prevedeva continui acquisti e vendite. Alcuni titoli sono rimasti nel portafoglio per venti o trent’anni, attraversando crisi finanziarie e fasi di forte volatilità.
Patrimonio di Herbert Wertheim
Al 19 agosto 2026 la sua ricchezza è valutata in circa 4,8 miliardi di dollari. Wertheim ha indicato in passato una cifra personale compresa tra 5 e 7 miliardi, ma la stima pubblica più cauta rimane quella di 4,8 miliardi.
Le automobili e le proprietà immobiliari rappresentano soltanto la parte più visibile di questo patrimonio. Il valore principale è legato agli investimenti azionari e alle attività sviluppate da Brain Power.
Donazioni a ricerca e università
Una parte consistente delle risorse di Wertheim è stata indirizzata verso medicina, ingegneria, optometria e formazione. Ha inoltre aderito al Giving Pledge, impegnandosi a lasciare in beneficenza la maggioranza della propria ricchezza.
Ha donato 20 milioni di dollari al College of Medicine della Florida International University, 50 milioni alla facoltà di Ingegneria dell’Università della Florida e 25 milioni all’Università della California di San Diego per la sanità pubblica.
Altri 50 milioni sono stati assegnati alla School of Optometry dell’Università della California a Berkeley. Nel 2022 ha finanziato con 100 milioni di dollari il centro di ricerca biomedica UF Scripps. Nel dicembre 2025 ha destinato 65 milioni al College of Business della Florida State University.
Le somme sono state utilizzate per sostenere laboratori, borse di studio, programmi accademici e assunzioni di ricercatori.
La donazione contro il cancro
Il 20 maggio 2026 Wertheim ha effettuato una donazione da 100 milioni di dollari a Baptist Health South Florida. È il contributo più elevato ricevuto dall’organizzazione nei suoi 66 anni di attività.
Il denaro servirà a finanziare prevenzione, ricerca oncologica, formazione medica e sviluppo di nuove terapie. Dopo la donazione, il Miami Cancer Institute è stato rinominato Baptist Health Herbert Wertheim Cancer Institute.
Moglie e figlie
Herbert Wertheim è stato sposato per oltre cinquant’anni con Nicole Wertheim, impegnata a sua volta in numerose attività filantropiche. La coppia ha avuto due figlie, Erica Wertheim Zohar e Vanessa Wertheim.
La separazione è stata accompagnata da una lunga controversia civile sulla fondazione di famiglia e sulla gestione di alcune risorse. Le contestazioni emerse nel procedimento non corrispondono a responsabilità penali accertate. Nel 2025 una decisione giudiziaria ha lasciato a Herbert il controllo finanziario della fondazione.
Nicole Wertheim è morta improvvisamente il 20 aprile 2026, all’età di 82 anni.
Candidatura in Florida
Nel marzo 2026 Wertheim aveva avviato una candidatura repubblicana per il 22º distretto congressuale della Florida, dichiarando l’intenzione di finanziare la campagna con 2,5 milioni di dollari personali.
La candidatura è stata però ritirata prima delle primarie del 18 agosto. Wertheim non ha quindi perso la consultazione: il suo nome non era presente sulla scheda elettorale. Non è stata comunicata una motivazione ufficiale per il ritiro.
La proprietà a Manalapan
Nel dicembre 2025 l’imprenditore ha acquistato una proprietà a Manalapan, in Florida, con accesso sia all’oceano sia alla laguna costiera. Nell’atto il valore dell’immobile risulta pari a 61,75 milioni di dollari. Considerando arredi e ulteriori componenti dell’accordo, il costo complessivo è stato indicato intorno ai 65 milioni.
Wertheim mantiene comunque una presenza pubblica contenuta. I suoi canali social, gestiti principalmente attraverso la fondazione, sono dedicati soprattutto alle donazioni e agli appuntamenti istituzionali.
FAQ su Herbert Wertheim
Quanti anni ha Herbert Wertheim?
Ha 87 anni ed è nato il 23 maggio 1939.
Qual è il suo patrimonio?
La stima aggiornata è di 4,8 miliardi di dollari.
Perché ha pagato 40 milioni per la Ferrari Luce?
Ha acquistato il primo esemplare produttivo Tailor Made durante un’asta benefica. L’intero ricavato sarà destinato a programmi educativi.
Chi era la moglie di Herbert Wertheim?
È stato sposato con Nicole Wertheim, morta nell’aprile 2026.
Herbert Wertheim ha figli?
Sì, ha due figlie: Erica Wertheim Zohar e Vanessa Wertheim.
Come è diventato miliardario?
Grazie a Brain Power e agli investimenti di lungo periodo in società come Microsoft, Apple e HEICO.
È candidato al Congresso americano?
No. Aveva presentato una candidatura repubblicana in Florida, ma l’ha ritirata prima delle primarie del 2026.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






