Catania, lascia il fratello a dormire e lo ritrova morto alle 13:30: aveva circa 20 anni, genitori in vacanza e autopsia disposta

Daniela Devecchi

Catania, lascia il fratello a dormire e lo ritrova morto alle 13:30: aveva circa 20 anni, genitori in vacanza e autopsia disposta

Quando è uscito di casa, quella mattina, gli è sembrato che il fratello stesse semplicemente dormendo. È tornato intorno alle 13:30, probabilmente per pranzare, e lo ha trovato ancora a letto. Lo ha chiamato, poi ha provato a scuoterlo. Non ricevendo alcuna risposta, ha chiesto aiuto.

È accaduto martedì 18 agosto in via Patanè, a Catania. La vittima aveva circa 20 anni e si trovava nell’abitazione di famiglia insieme al fratello. I genitori, invece, erano partiti per le vacanze estive.

Il rientro alle 13:30

Il giovane che ha dato l’allarme era uscito durante la mattinata. In casa era rimasto il fratello, ancora a letto. Al suo ritorno nulla sembrava cambiato, ma i tentativi di svegliarlo sono rimasti senza risposta.

La chiamata ai soccorsi è partita immediatamente. I sanitari del 118, arrivati nell’appartamento, hanno verificato le condizioni del ventenne. Per lui non c’era più nulla da fare e ne è stato dichiarato il decesso.

La notizia è stata quindi comunicata ai genitori, che in quel momento si trovavano lontano da Catania.

I rilievi in via Patanè

Nell’abitazione sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale e gli uomini della Sezione investigazioni scientifiche. Gli accertamenti sono serviti a fotografare la situazione presente nelle stanze e a individuare ogni elemento utile alla ricostruzione.

Le prime verifiche hanno restituito due dati: la porta non avrebbe presentato tracce di effrazione o scasso e sul corpo non sarebbero stati osservati segni evidenti di violenza.

Non basta, però, per determinare come sia morto il ragazzo. Gli elementi raccolti dovranno essere valutati insieme ai risultati degli esami medico-legali.

L’autopsia sul ventenne

La Procura di Catania ha sequestrato la salma e disposto l’autopsia. Sarà questo esame a fornire indicazioni sulla causa e sull’orario del decesso.

Finora non è stata comunicata alcuna spiegazione medica. Non risultano confermati un malore improvviso, una patologia precedente o l’assunzione di farmaci o sostanze.

Non è stata resa nota neppure la data in cui sarà effettuato l’accertamento. Gli esiti potrebbero richiedere ulteriore tempo qualora venissero richieste analisi tossicologiche o altri approfondimenti.

Indagini sulla morte

Gli accertamenti proseguono sotto il coordinamento della Procura. Il sequestro della salma consente all’autorità giudiziaria di svolgere tutti gli esami necessari prima della restituzione ai familiari.

Al momento non risultano persone indagate. Il quadro iniziale non mostra elementi riconducibili a un’aggressione, ma la causa della morte rimane da stabilire.

FAQ

Quand’è stato trovato il ragazzo?

Il fratello lo ha trovato nel letto intorno alle 13:30 di martedì 18 agosto 2026.

Dov’è avvenuto il decesso?

Il giovane è stato rinvenuto nell’abitazione di famiglia in via Patanè, a Catania.

Sono stati trovati segni di violenza?

Il primo esame non avrebbe evidenziato segni di violenza sul corpo. Nell’appartamento non sarebbero state rilevate effrazioni.

Perché è stata disposta l’autopsia?

L’esame dovrà individuare la causa della morte e fornire indicazioni sull’ora del decesso.

È stato comunicato il nome del ventenne?

No. Le generalità della vittima non sono state rese pubbliche.