I rapporti di forza tra i partiti italiani stanno cambiando. Fratelli d’Italia conserva il primo posto, il Partito Democratico rimane la principale forza di opposizione e il Movimento 5 Stelle occupa stabilmente la terza posizione. La novità politica dell’estate, però, è la crescita di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, ormai davanti alla Lega e in competizione diretta con Forza Italia.
La media ponderata dei sondaggi disponibile al 18 agosto 2026 assegna a FdI il 27%, al Pd il 21,3% e al M5S il 12,7%. Più indietro si trovano Forza Italia al 7,7%, Alleanza Verdi e Sinistra e Futuro Nazionale entrambi al 6,5%, mentre la Lega è stimata al 6%. Azione raggiunge il 3%, Italia Viva il 2,4%, +Europa l’1,4% e Noi Moderati l’1,1%.
Sondaggi politici al 18 agosto
La classifica dei partiti mostra una distanza ancora significativa tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein. FdI mantiene 5,7 punti di vantaggio sul Pd, un margine ampio ma più contenuto rispetto ai mesi precedenti.
Le ultime rilevazioni nazionali presentano valori differenti. SWG assegna a Fratelli d’Italia il 27%, BiDiMedia il 26,2% e Winpoll il 25,3%. Il Pd oscilla invece tra il 20,6% e il 22,2%, mentre il Movimento 5 Stelle viene collocato tra il 10,8% e il 13%.
Le variazioni dipendono dal metodo utilizzato, dalla composizione del campione e dal momento in cui sono state realizzate le interviste. Gli spostamenti di pochi decimali, soprattutto quando rientrano nel margine d’errore, non possono essere considerati automaticamente una crescita o una perdita consolidata.
FdI resta primo
Fratelli d’Italia continua a essere il partito più votato nelle intenzioni degli italiani, ma non appare più vicino al 30% come nei primi mesi del 2026. La media attuale del 27% indica una flessione, senza mettere in discussione il primato di Giorgia Meloni.
Il dato assume maggiore peso se confrontato con la situazione degli alleati. Forza Italia si mantiene tra il 7% e l’8%, mentre la Lega è scesa intorno al 6%, con alcune rilevazioni che la collocano poco sopra il 5%.
La debolezza dei partiti alleati riduce il peso complessivo del centrodestra tradizionale. Per questo la crescita di Futuro Nazionale è diventata una variabile decisiva in vista delle elezioni politiche previste nel 2027.
Vannacci supera la Lega
Futuro Nazionale è la forza che ha guadagnato più consensi negli ultimi tre mesi. La media nazionale lo colloca al 6,5%, con un aumento stimato di 2,9 punti. I sondaggi più recenti risultano ancora più favorevoli.
SWG assegna al partito di Vannacci il 7,2%, BiDiMedia il 7,1% e Winpoll il 7,8%. In tutte queste rilevazioni Futuro Nazionale supera la Lega. Nel sondaggio Winpoll sorpassa anche Forza Italia, ferma al 7,1%.
Il partito dell’ex generale raccoglie consensi soprattutto tra elettori provenienti dalla Lega e da Fratelli d’Italia, ma intercetta anche una quota di persone che in passato aveva scelto l’astensione. La sua crescita mette Meloni davanti a una scelta politica complessa: escluderlo dalla coalizione potrebbe ridurre le possibilità di vittoria, mentre includerlo rischierebbe di allontanare una parte dell’elettorato moderato di Forza Italia.
Centrodestra e campo largo
La Supermedia sulle coalizioni assegna al campo largo il 44,3% e al centrodestra formato da FdI, Forza Italia, Lega e Noi Moderati il 41,6%. Futuro Nazionale, considerato separatamente, raggiunge il 7,1%.
La rilevazione BiDiMedia presenta uno scenario analogo. Il centrodestra senza Vannacci si ferma al 40,1%, mentre il campo largo raggiunge il 44,9%. Sommando Futuro Nazionale ai partiti della maggioranza, il blocco di destra salirebbe al 47,2%.
Queste percentuali rappresentano però somme aritmetiche. Un’alleanza elettorale può modificare le scelte individuali: alcuni elettori di Forza Italia potrebbero non accettare la presenza di Vannacci, mentre una parte dei sostenitori di Futuro Nazionale potrebbe rifiutare un accordo con i partiti di governo.
Una rilevazione Ipsos ha misurato proprio questo effetto. Il centrodestra allargato a Futuro Nazionale partirebbe teoricamente dal 47,9%, ma scenderebbe al 45,4% quando agli intervistati viene presentata esplicitamente la coalizione. Nello stesso scenario il fronte progressista raggiungerebbe il 45%. La distanza reale tra i due blocchi sarebbe quindi di appena quattro decimali.
Meloni, Schlein e Conte
La scelta del candidato alla Presidenza del Consiglio può cambiare il risultato. Un sondaggio Ipsos ha simulato due eventuali ballottaggi tra centrodestra e centrosinistra.
Con Elly Schlein candidata premier, il centrodestra guidato da Giorgia Meloni otterrebbe il 51%, contro il 49% della coalizione progressista. Con Giuseppe Conte alla guida del centrosinistra, il risultato si invertirebbe: Conte raggiungerebbe il 51,2%, mentre il centrodestra si fermerebbe al 48,8%.
Le distanze sono comprese nel margine d’errore, vicino al 3%, ma indicano una diversa capacità dei due leader progressisti di mobilitare gli elettori. Una parte degli elettori del M5S mostra infatti maggiori difficoltà a sostenere Schlein, mentre i sostenitori del Pd sembrano più disponibili a votare una coalizione guidata da Conte.
Anche tra gli elettori di Vannacci emergono differenze: in un confronto tra Meloni e Schlein, il 90% sceglierebbe il centrodestra. Con Conte candidato, la percentuale scenderebbe all’80%.
Primarie del campo largo
Un sondaggio dell’Istituto Piepoli sulle eventuali primarie assegna a Giuseppe Conte il 43% e a Elly Schlein il 36%. Matteo Renzi raggiunge il 9%, Angelo Bonelli l’8% e Nicola Fratoianni il 5%.
Conte raccoglie l’80% tra gli elettori del Movimento 5 Stelle. Schlein conserva invece il primo posto nell’area tradizionale del centrosinistra, dove arriva al 50%, contro il 25% dell’ex presidente del Consiglio.
Il risultato segnala una leadership ancora da definire. Il Pd rimane il partito più forte dell’opposizione, ma Conte possiede un consenso personale più trasversale nello scenario di coalizione.
Fiducia nel governo
La rilevazione BiDiMedia colloca la fiducia personale in Giorgia Meloni al 35%, in calo di un punto. Il 17% dichiara di avere molta fiducia nella presidente del Consiglio e il 18% abbastanza, mentre il 40% afferma di non averne alcuna.
La fiducia nel governo scende invece al 32%. Tra gli elettori del centrodestra il consenso per Meloni resta molto elevato, al 94%. Anche il 66% degli elettori di Futuro Nazionale esprime un giudizio positivo sulla premier, mentre la fiducia nell’esecutivo tra gli stessi sostenitori di Vannacci si ferma al 53%.
L’indice Ipsos assegna sia a Meloni sia al governo un valore pari a 42. Il metodo di calcolo è diverso, perché esclude chi non esprime un’opinione, e non può essere confrontato direttamente con la percentuale rilevata da BiDiMedia.
Il voto dei giovani
Il governo incontra le maggiori difficoltà tra gli under 35. In questa fascia d’età il livello di approvazione dell’esecutivo è stimato al 25%, dieci punti sotto il dato registrato sull’intera popolazione.
I partiti del centrodestra tradizionale raccolgono complessivamente meno del 30% tra i giovani, mentre Pd, M5S e AVS si avvicinano al 50%. Futuro Nazionale conserva una presenza significativa soprattutto tra i giovani uomini contrari all’immigrazione e sensibili ai temi della sicurezza.
La distanza tra uomini e donne è marcata. Tra gli under 30 Fratelli d’Italia raggiunge il 15% tra gli uomini, ma scende al 4,2% tra le donne. Il Movimento 5 Stelle presenta un andamento opposto: 18% tra le giovani donne e 5,1% tra gli uomini della stessa fascia d’età .
Indecisi e affluenza
La partecipazione rimane uno degli elementi più difficili da prevedere. BiDiMedia stima un’affluenza compresa tra il 55% e il 59%, con il 23% di indecisi e il 2,2% orientato verso schede bianche o nulle.
SWG rileva invece un 30% di persone che non esprime una scelta di voto. Una quota così ampia può modificare i rapporti tra i partiti durante la campagna elettorale, soprattutto se una delle coalizioni riuscirà a mobilitare gli elettori più distanti dalla politica.
La sfida del 2027
La nuova legge elettorale approvata dalla Camera, ma ancora in attesa del passaggio definitivo al Senato, prevede un sistema proporzionale con un premio per la coalizione che supera il 42%.
Il blocco vincente riceverebbe 70 deputati e 35 senatori aggiuntivi, entro il limite massimo di 220 seggi alla Camera e 113 al Senato. Con una soglia così alta, la composizione delle alleanze diventa più importante del risultato del singolo partito.
Il centrodestra ha bisogno dei voti di Futuro Nazionale per avvicinarsi al 42%, ma deve evitare una fuga degli elettori moderati. Il campo largo dispone di percentuali sufficienti per competere, ma deve trovare un accordo sulla leadership e sulle questioni che dividono Pd e M5S, a partire dalla politica estera.
FAQ sui sondaggi politici
Qual è il primo partito nei sondaggi politici?
Fratelli d’Italia è primo con una media del 27%, davanti al Partito Democratico al 21,3% e al Movimento 5 Stelle al 12,7%.
Quanto vale Futuro Nazionale di Vannacci?
La media lo colloca al 6,5%, ma le rilevazioni più recenti oscillano tra il 7,1% e il 7,8%.
La Lega è stata superata da Futuro Nazionale?
Sì. Gli ultimi sondaggi nazionali collocano Futuro Nazionale davanti alla Lega, stimata tra il 5,2% e il 6%.
Chi è avanti tra centrodestra e campo largo?
Il campo largo è avanti sul centrodestra tradizionale. Se Futuro Nazionale entrasse nella coalizione di destra, il confronto diventerebbe sostanzialmente equilibrato.
Chi vincerebbe tra Meloni e Schlein?
Nella simulazione Ipsos, il centrodestra guidato da Meloni raggiunge il 51%, contro il 49% del centrosinistra guidato da Schlein.
Conte potrebbe battere Meloni?
Nello scenario esplorativo Ipsos, il centrosinistra guidato da Conte ottiene il 51,2%, contro il 48,8% del centrodestra.
Quando si terranno le prossime elezioni politiche?
La scadenza naturale della legislatura è prevista nel 2027, salvo uno scioglimento anticipato delle Camere.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






