Un punto fermo c’è: Yael Trepy è vivo. L’attaccante del Cagliari, 20 anni, è ricoverato nella terapia intensiva dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari. È intubato e i medici lo mantengono in coma farmacologico dopo il principio di annegamento avvenuto in Costa Smeralda.
Le condizioni sono gravi. Nessuno, però, ha comunicato la sua morte. Non lo ha fatto la famiglia, non lo ha fatto il Cagliari e non esiste un bollettino sanitario che parli di decesso. La voce, dunque, non ha alcun riscontro.
L’incidente del 16 agosto
Sono circa le 18 di domenica 16 agosto 2026. Trepy si trova in una villa o in una struttura privata della Costa Smeralda durante i giorni liberi concessi alla squadra.
Il Cagliari ha giocato due giorni prima contro l’Arezzo, nei trentaduesimi di Coppa Italia. Ha vinto 1-0 e il francese è partito titolare, restando in campo per poco più di cinquanta minuti.
Durante il pomeriggio Trepy entra in piscina. A un certo punto raggiunge la parte più profonda della vasca e non riesce più a restare a galla. Le persone che sono con lui si accorgono del pericolo, lo tirano fuori dall’acqua e chiamano i soccorsi.
Il ventenne viene intubato sul posto. Poco dopo un elicottero del 118 lo trasporta a Sassari, dove viene affidato ai sanitari della rianimazione.
La dinamica da chiarire
La prima ricostruzione parte da un particolare preciso: Trepy non saprebbe nuotare. Potrebbe essersi spostato verso il punto in cui il fondale diventa più basso senza rendersi conto della profondità.
C’è anche un’altra ipotesi. La Polizia non esclude che il calciatore possa aver accusato un malore mentre era già in acqua. In quel caso la difficoltà a nuotare avrebbe aggravato una situazione cominciata per una ragione diversa.
Per ora non c’è una risposta definitiva. La Procura è stata informata dell’accaduto, ma non risulta aperta un’inchiesta. Non sono state indicate responsabilità a carico di chi si trovava nella struttura.
Il ricovero a Sassari
Gli accertamenti eseguiti in ospedale avrebbero mostrato una quantità rilevante di liquido nei polmoni. Una condizione che ostacola il normale passaggio dell’ossigeno e richiede assistenza respiratoria.
La sedazione farmacologica permette ai medici di eseguire le terapie mantenendo il paziente in condizioni controllate. Trepy resta intubato. Non si conoscono i tempi del possibile risveglio e non sono state fornite previsioni sulla durata della degenza.
Non è possibile, in questa fase, parlare di conseguenze permanenti. Sarebbe prematuro anche dare per certo un miglioramento. Il quadro reso noto è ancora quello di un giovane ricoverato in condizioni serie e seguito momento per momento.
La posizione del Cagliari
Il club rossoblù ha confermato la presenza di Trepy nella terapia intensiva del Santissima Annunziata. La società mantiene i contatti con l’ospedale e con la famiglia, alla quale ha garantito la propria vicinanza.
La richiesta è di non trasformare le informazioni incomplete in notizie certe. Il Cagliari comunicherà eventuali sviluppi quando saranno disponibili dati attendibili.
Sui profili della squadra è apparsa una fotografia del giocatore con poche parole: “Forza Yael, siamo tutti con te”. Nessun annuncio di lutto, quindi. L’ultimo messaggio pubblicato personalmente dal calciatore risale invece al 14 agosto, dopo il successo sull’Arezzo.
Chi è Yael Trepy
Yael Fritz Junior Trepy è nato il 20 maggio 2006 a Villeneuve-Saint-Georges, nella regione francese dell’Île-de-France. È alto 191 centimetri, calcia con il sinistro e viene utilizzato soprattutto come centravanti. Può giocare anche più lontano dall’area, da seconda punta o sulla fascia.
La sua formazione calcistica è cominciata nel Villeneuve Académie Football ed è proseguita nell’US Créteil-Lusitanos. Il trasferimento in Sardegna è arrivato nel 2022, quando aveva 16 anni.
Nel settore giovanile del Cagliari ha messo insieme 44 presenze e 14 reti con l’Under 18. Con l’Under 20 ha disputato 57 incontri, segnando 12 gol. Numeri che gli hanno aperto la strada verso la prima squadra.
Il gol al debutto
L’8 gennaio 2026 Trepy entra all’84º minuto di Cremonese-Cagliari. I sardi sono sotto nel punteggio. Quattro minuti dopo, il francese controlla il pallone con il sinistro e conclude alle spalle del portiere: è il gol del 2-2.
Segnare alla prima presenza in Serie A cambia il suo posto nelle gerarchie della squadra. A febbraio arriva anche il rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2030.
Il risultato più importante ottenuto nel vivaio resta la Coppa Italia Primavera del 2025. Il Cagliari supera il Milan 3-0 in finale e Trepy realizza l’ultima rete della partita.
Il precedente in campo
Nell’aprile 2025 l’attaccante era stato portato in ospedale dopo uno scontro durante una partita della Primavera contro il Genoa. Era rimasto a terra per alcuni minuti, prima di essere sottoposto agli accertamenti necessari.
Fu dimesso e rassicurò i tifosi con un messaggio. Non ci sono elementi per mettere in relazione quell’incidente di gioco con quanto accaduto nella piscina della Costa Smeralda.
FAQ su Yael Trepy
È vera la notizia della morte di Yael Trepy?
No. Il calciatore è vivo e si trova in terapia intensiva.
Quali sono le sue condizioni?
Sono gravi. Trepy è intubato e mantenuto in coma farmacologico.
Dov’è avvenuto l’incidente?
In una piscina privata nella zona della Costa Smeralda.
Trepy ha avuto un malore?
È una possibilità presa in considerazione, non una causa già accertata.
In quale ospedale è ricoverato?
Al Santissima Annunziata di Sassari.
Quand’è nato?
Il 20 maggio 2006 a Villeneuve-Saint-Georges, in Francia.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






