Luca Storti, 61 anni, noto come “Jack“, è morto l’11 agosto sul Monte Tavola. Il volontario ha perso la vita precipitando mentre tentava di soccorrere un ragazzo scout di 13 anni caduto in una scarpata.
La tragedia al campo scout
Storti si trovava a Bosco di Corniglio con il gruppo Salsomaggiore 2 e i suoi due figli presenti come capi scout. Durante l’escursione un ragazzo di soli tredici anni è scivolato lungo la scarpata, così Luca, immeditamente, ha cercato di raggiungerlo, perdendo l’equilibrio e finendo nel corso d’acqua sottostante. L’uomo ha però riportato gravissimi traumi.
Immediati i soccorsi, con la partecipazione anche dell’elicottero e di personale esperto di tecniche alpinistiche. Eppure, purtroppo, nonostante le lunghe manovre di rianimazione, il decesso è stato constatato sul posto.
Il ragazzo invece, una volta recuperato, è stato portato all’Ospedale Maggiore di Parma e ricoverato in terapia intensiva pediatrica. Due giorni dopo risultava in lieve miglioramento. I due figli di Luca, presenti, hanno invece avuto un malore e sono stati portati in ospedale.
Chi era Luca Storti
Residente a Salsomaggiore Terme, padre di tre figli avuti con la moglie Paola conosciuta nello scoutismo (41 anni insieme) era laureato in Scienze agrarie alla Cattolica; ormai da anni lavorava nel settore servizi e prodotti per agricoltura e nutrizione animale.
Volontario storico, appassionato di fotografia, era inoltre presidente della Pubblica Assistenza di Salsomaggiore Terme dal 1989 al 1995, rappresentando una figura di riferimento scout per generazioni.
L’ultimo saluto
I funerali si sono svolti due giorni fa, nel Duomo di San Vitale a Salsomaggiore, con partecipazione di istituzioni e scout. Il sindaco Luca Musile Tanzi ha espresso vicinanza alla famiglia e al gruppo scout.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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