È morto Prichard Colón, ex promessa della boxe portorican, aveva 33 anni. A dare la notizia questa sera è stato il padre Richard sui social: “Ora è in un mondo migliore“.
La sua vita era cambiata ormai undici anni fa, il 17 ottobre 2015, durante il match contro Terrel Williams a Fairfax, Virginia.
Cosa accadde nel 2015
Colón, all’epoca 23enne e imbattuto con 16 vittorie (13 prima del limite), subì diversi colpi dietro la nuca, considerati irregolari. Al termine dell’incontro accusò malessere, poi crollò. Trasportato d’urgenza in ospedale, gli fu diagnosticato un grave trauma cranico con ematoma che rese necessario un intervento chirurgico d’emergenza.
221 giorni di coma
Rimase in coma per 221 giorni. Al risveglio riportava gravissime conseguenze neurologiche: non camminava più, non parlava normalmente, necessitava di assistenza continua. Negli anni riuscì a sviluppare forme di comunicazione tramite computer, assistito costantemente dalla famiglia.
La sua vicenda aprì un dibattito sulla sicurezza nella boxe, sull’arbitraggio e sui controlli medici. La famiglia avviò anche un’azione legale legata all’organizzazione dell’incontro.
Il cordoglio del mondo della boxe
La WBO ha ricordato il suo coraggio e la sua perseveranza, il WBC nel 2021 lo aveva nominato campione onorario.
La vita intramontabile di Prichard Colón
Nato a Porto Rico, Colón avrebbe dovuto essere nel pieno della carriera a 33 anni. Per oltre un decennio la sua storia è stata invece simbolo di una lunga battaglia personale e familiare.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà.
www.linkedin.com/in/giorgia-tedesco-b781401b6
Per eventuali rettifiche scrivere a giorgia.tedesco@alphabetcity.it






