C’è un momento, nella seduta più incandescente di questa estate parlamentare, in cui tutti i telefoni delle tribune stampa si alzano insieme. Al centro dell’emiciclo sta parlando un deputato bolognese dalla voce tagliente, l’opposizione insorge, la presidente di turno richiama l’Aula all’ordine. È il pomeriggio del voto sul caso Delmastro, e l’uomo al microfono è Galeazzo Bignami: capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, fedelissimo di Giorgia Meloni e, da anni, uno dei politici più divisivi e riconoscibili della destra italiana.
Ma chi è Bignami? La sua è una storia che parte da lontano, da una Bologna in cui fare politica a destra significava giocare perennemente in trasferta.
Età, origini e una militanza iniziata a 14 anni
Galeazzo Bignami è nato a Bologna il 25 ottobre 1975 — così indica la sua biografia ufficiale, mentre alcune schede riportano settembre — e a Bologna ha sempre vissuto. Cinquant’anni, avvocato specializzato in diritto amministrativo e civile, è figlio d’arte: il padre Marcello è stato uno storico esponente della destra cittadina, prima nel Movimento Sociale e poi in Alleanza Nazionale, e consigliere regionale dell’Emilia-Romagna.
Il debutto arriva prestissimo. A 14 anni Galeazzo entra nel Fronte della Gioventù; ancora al liceo guida le strutture universitarie della destra regionale, e a metà anni Novanta, insieme al fratello maggiore Alessio, rifonda il FUAN bolognese partendo da tre iscritti. A 18 anni è consigliere del quartiere Saragozza, nel 1999 — l’anno della storica vittoria di Guazzaloca sotto le Due Torri — entra in consiglio comunale con 496 preferenze, e dal 2001 guida il gruppo di An in Comune. Costruirsi una carriera a destra nella città più rossa d’Italia: per i sostenitori è la prova del suo carattere, per i critici l’origine di un profilo da eterno combattente.
La carriera: da Forza Italia al cerchio stretto di Meloni
La scalata prosegue per gradi: consigliere regionale nel 2010 con oltre 13mila preferenze nelle file del Popolo della Libertà, il passaggio a Forza Italia nel 2013, l’elezione alla Camera nel 2018 e la guida regionale degli azzurri. Poi, nel 2019, la svolta che gli cambia la traiettoria: l’adesione a Fratelli d’Italia, quando il partito di Meloni è ancora lontano dai fasti attuali.
La scommessa paga. Nel 2022, con la vittoria del centrodestra, Bignami diventa viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; nel dicembre 2024 arriva la promozione a capogruppo di FdI alla Camera, ruolo che lo colloca nel nucleo decisionale del partito. La stampa lo descrive come uno stretto collaboratore della premier, tra i più ascoltati sulla linea parlamentare — come si è visto anche nel caso Delmastro, dove ha guidato la difesa della maggioranza tra le proteste delle opposizioni.
Le polemiche: la foto del 2005, Sanremo e il caso Quirinale
Impossibile raccontarlo senza le controversie che ne hanno accompagnato il percorso. La più nota riguarda una foto scattata nel 2005 a un addio al celibato, in cui compariva con camicia nera e una svastica al braccio: riemersa negli anni, tornò a far discutere alla nomina a viceministro. «Fu una cavolata, mi sono scusato più volte», ha ribadito lui. Nel 2023 quella stessa immagine finì perfino sul palco di Sanremo, strappata da Fedez in diretta.
Fecero discutere anche alcune iniziative da consigliere regionale, come la pubblicazione di una lista di assegnatari di case popolari con cognomi stranieri, giudicata discriminatoria da vari osservatori e rivendicata invece dal suo fronte come battaglia sulla trasparenza. E nel novembre 2025 il suo nome è tornato al centro della scena con il caso Quirinale: fu Bignami a chiedere chiarimenti dopo le indiscrezioni di stampa su un presunto piano contro Meloni attribuito a un consigliere di Mattarella — vicenda chiusa tra smentite e polemiche durate settimane.
Vita privata: moglie, figlia e il massimo riserbo
E qui le ricerche si infittiscono, ma le risposte sono poche: sulla sfera personale Bignami ha sempre alzato un muro. Si sa che è sposato e che ha una figlia, ma sull’identità della moglie e della bambina non esiste alcuna informazione pubblica: mai un’apparizione, mai un’intervista di coppia. Della famiglia d’origine si conoscono la sorella, Maria Runa, e il dolore più grande: la perdita del fratello Alessio, avvocato come lui e compagno delle prime battaglie politiche, scomparso nel 2022.
Un riserbo totale che, in tempi di politica social, è quasi una dichiarazione d’identità. La scena pubblica per sé, tutta; la famiglia fuori, sempre.
Domande frequenti
Chi è Galeazzo Bignami?
Avvocato e politico bolognese, classe 1975, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dal dicembre 2024 e in precedenza viceministro delle Infrastrutture del governo Meloni.
Quanti anni ha Galeazzo Bignami?
50 anni: è nato a Bologna nel 1975, il 25 ottobre secondo la sua biografia ufficiale.
Galeazzo Bignami è sposato? Ha figli?
Sì, è sposato e ha una figlia, ma su moglie e figlia non esistono informazioni pubbliche: è sempre stato riservatissimo sulla vita privata.
Perché si parla della foto di Bignami con la svastica?
Risale a un addio al celibato del 2005 e riemerse alla sua nomina a viceministro nel 2022; Bignami si è scusato pubblicamente più volte. Nel 2023 Fedez la strappò sul palco di Sanremo.
Che ruolo ha avuto nel caso Delmastro?
Da capogruppo di FdI ha guidato in Aula la linea della maggioranza nel voto che ha negato alla Procura l’uso delle chat, in una seduta finita tra le proteste delle opposizioni.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






