Paolo Pederzoli è morto, addio al padre della chirurgia del pancreas: chi era il professore che rese Verona un riferimento mondiale

Serena Comito

Paolo Pederzoli è morto, addio al padre della chirurgia del pancreas: chi era il professore che rese Verona un riferimento mondiale

C’è stato un tempo in cui i chirurghi, davanti al pancreas, si fermavano. Organo profondo, fragile, vendicativo: operarlo significava rischiare troppo, e in tanti preferivano non provarci nemmeno. Se oggi in Italia quel territorio non fa più paura, gran parte del merito porta un nome preciso.

Paolo Pederzoli è morto nella notte tra il 5 e il 6 agosto. Aveva 85 anni, era nato a Peschiera del Garda nel 1941, e la medicina italiana lo saluta come il pioniere della chirurgia pancreatica nel nostro Paese. Sulle cause della scomparsa nessuna comunicazione ufficiale; anche le informazioni sui funerali non sono ancora state diffuse.

La sua storia comincia, per certi versi, ancora prima di lui. Il padre Piero era il medico che aveva fondato la clinica di famiglia a Peschiera — quella che porta il cognome Pederzoli e che nei decenni sarebbe diventata una delle strutture di rilievo della sanità veneta. Il figlio scelse la stessa strada, ma con un’ossessione tutta sua.

Gli anni Settanta, Dagradi e il primo nucleo veronese

Verona, anni Settanta. Il polo universitario è appena nato e un giovane chirurgo affianca il professor Adamo Dagradi nello studio delle malattie infiammatorie del pancreas, molto diffuse in zona. Pancreatiti acute, croniche: roba che all’epoca offriva diagnosi incerte e sale operatorie ad altissimo rischio.

Attorno a quei primi casi succede qualcosa. Il gruppo gastroenterologico di Ludovico Antonio Scuro, poi di Giorgio Cavallini, condivide lo stesso interesse. Si aggiungono i radiologi. Poi i patologi, gli oncologi. Nasce così, quasi per aggregazione spontanea, il nucleo della pancreatologia veronese.

Ma è negli anni Ottanta che Pederzoli fa la mossa che gli vale un posto nella storia della disciplina: trasforma quell’aggregazione in metodo. Chirurghi, radiologi, gastroenterologi e oncologi seduti allo stesso tavolo, ogni caso discusso da competenze diverse. Oggi si chiama approccio multidisciplinare ed è lo standard dell’oncologia mondiale. Allora era un’eresia organizzativa. A Verona quel modello crebbe fino a coinvolgere più di cento professionisti dedicati a un solo organo.

La cattedra, i pazienti dall’estero, l’ultima creatura

I titoli arrivarono di conseguenza. Professore associato, poi ordinario; dal 2002 la cattedra di Chirurgia generale dell’Università di Verona e la direzione della Chirurgia generale B al Policlinico di Borgo Roma. Sotto la sua guida il centro divenne un riferimento nazionale e poi internazionale: a Verona iniziarono ad arrivare pazienti dall’estero, e chirurghi stranieri a imparare. Il suo gruppo contribuì a tecniche più conservative contro le forme gravi di pancreatite necrotizzante e a protocolli pensati per abbassare i rischi di una chirurgia che resta tra le più complesse in assoluto.

Il congedo accademico è del novembre 2015, dopo 41 anni di carriera. Ma prima di uscire di scena Pederzoli volle lasciare un’ultima creatura: l’Istituto del Pancreas di Borgo Roma, primo centro in Italia a riunire sotto lo stesso tetto tutte le discipline della pancreatologia.

Gli allievi, da Claudio Bassi all’ospedale di famiglia

Un maestro si misura da chi lascia. E la scuola pederzoliana ha riempito di primari e professori gli ospedali di mezza Italia. Il più noto dei suoi allievi, Claudio Bassi, gli era succeduto alla guida della chirurgia pancreatica veronese; se n’è andato anche lui, prematuramente, nel luglio 2023.

C’è poi Peschiera. L’ospedale di famiglia ha oggi un reparto di chirurgia pancreatica dedicato — nato, manco a dirlo, da una sua intuizione — ed è tra i primi centri italiani per volumi e risultati, con oltre cento resezioni all’anno e una mortalità operatoria tra le più basse del Paese.

Il resto lo dirà il tempo, che con i maestri veri è sempre generoso. Le informazioni sull’ultimo saluto verranno comunicate nelle prossime ore.

Domande frequenti

Chi era Paolo Pederzoli?
Chirurgo e professore ordinario dell’Università di Verona, nato a Peschiera del Garda nel 1941, considerato il pioniere della chirurgia del pancreas in Italia.

Di cosa è morto Paolo Pederzoli?
Le cause della morte, avvenuta nella notte tra il 5 e il 6 agosto, non sono state comunicate.

Cos’è la scuola veronese di chirurgia pancreatica?
Il modello multidisciplinare costruito da Pederzoli a partire dagli anni Ottanta: chirurghi, radiologi, gastroenterologi e oncologi che lavorano insieme su ogni caso. Ha reso Verona un riferimento internazionale.

Quando si terranno i funerali?
Le informazioni sulle esequie non sono ancora state rese note.