Dove viveva Francesco Guccini? Pavana, il borgo del mulino dove il cantautore è morto: dove si trova e perché l’aveva scelto

Serena Comito

Dove viveva Francesco Guccini? Pavana, il borgo del mulino dove il cantautore è morto: dove si trova e perché l'aveva scelto

Per arrivarci bisogna volerlo davvero. Da Bologna si esce dall’autostrada e si guida un’ora buona, su una strada che si arrotola tra i boschi in direzione Pistoia, finché le case si diradano e compare lui: Pavana, quattrocento anime scarse aggrappate all’Appennino. È qui che Francesco Guccini è morto questa mattina, a 86 anni. Ed è qui, soprattutto, che aveva deciso di vivere: non un ritiro qualunque, ma un ritorno.

Perché Pavana, per Guccini, non era “un posto in montagna”. Era il posto.

Dove si trova Pavana e perché Guccini la considerava casa

Piccolo dettaglio che sorprende sempre chi lo scopre: il cantautore più bolognese d’Italia viveva in Toscana. Pavana è infatti una frazione di Sambuca Pistoiese, provincia di Pistoia, adagiata a 491 metri sul versante della valle del Limentra, il torrente sbarrato dalla diga del 1925 collegata al bacino di Suviana. Il confine con l’Emilia è a due passi, e in effetti quel lembo d’Appennino non appartiene davvero né a una regione né all’altra: appartiene a se stesso, con tanto di dialetto proprio — a cui Guccini, da studioso vero, ha dedicato addirittura un dizionario.

Suo padre era di qui, impiegato alle poste. E qui il piccolo Francesco, nato a Modena nel 1940, arrivò da sfollato durante la guerra, quando la famiglia scappò dalla città per rifugiarsi al mulino del nonno. Quegli anni tra il fiume, la farina e la parlata pavanese gli entrarono dentro una volta per tutte: una specie di imprinting, come l’hanno definito da queste parti, che avrebbe nutrito canzoni come “Radici” e libri come le “Cròniche epafàniche”, scritte in un impasto irripetibile di italiano e pavanese.

Il mulino di Chicón, dai sacchi di grano allo studio di registrazione

Il cuore di tutto sta in fondo a una stradina che si tuffa nella vegetazione, segnalata da un cartello giallo con scritto a mano “Mulino” e una freccia. Il mulino ad acqua della famiglia apparteneva al nonno, che si chiamava anche lui Francesco Guccini, detto Francescone, detto Chicón: il mugnaio. Il cantautore amava ricordare di essere stato solo il secondo della dinastia a non fare quel mestiere — il primo era stato suo padre.

In tempo di guerra lì si macinava il grano; decenni dopo, Guccini ha trasformato parte della struttura in uno studio di registrazione, saldando in un colpo solo le due metà della sua vita. E il mulino è rimasto un piccolo luogo di pellegrinaggio: nel 2018, per la presentazione del suo saggio “Le parole del mugnaio”, una cinquantina di persone risalirono l’Appennino fin quaggiù, seguendo quella freccia scritta a mano.

La vita nel borgo: la casa piena di libri e il paese svuotato

Negli ultimi anni Guccini viveva stabilmente a Pavana con la moglie Raffaella, in una vecchia casa rustica ed elegante divisa con altre famiglie, dentro un appartamento che — raccontano i giornalisti saliti a intervistarlo — traboccava di libri da ogni parete: la grande passione comune dei due. Niente cellulare, mai posseduto in vita sua, come ha raccontato la figlia Teresa. Le giornate scandite dalla lettura, dalla scrittura, dalle chiacchiere con i compaesani.

Eppure il suo sguardo su Pavana non era mai cartolina. Ricordava il paese com’era un tempo, quando d’estate il fiume si riempiva di ragazzi e villeggianti, con le piste da ballo e perfino un cinema. «Il rammarico semmai è d’essere tornato a Pavana troppo tardi», confessò a Sorrisi: troppo tardi, cioè quando il borgo si era ormai svuotato. Anche questo, in fondo, era gucciniano fino al midollo: amare un luogo senza mentirsi sul tempo che gli è passato sopra.

Da questa mattina Pavana è il paese dove il Maestrone ha chiuso il cerchio: l’infanzia al mulino, il ritorno, l’ultimo respiro. Difficile immaginare una geografia più coerente per uno che alle radici ha dedicato un intero album.

Domande frequenti

Dove si trova Pavana, il paese di Guccini?
È una frazione di Sambuca Pistoiese, in provincia di Pistoia: Toscana, dunque, ma sull’Appennino al confine con l’Emilia-Romagna, a 491 metri di quota.

Perché Guccini viveva a Pavana?
Era il paese del padre e del mulino di famiglia, dove visse da bambino durante la guerra: vi è tornato stabilmente negli ultimi decenni con la moglie Raffaella.

Cos’è il mulino di Guccini?
Il mulino ad acqua del nonno Francesco, detto Chicón, mugnaio: oggi in parte trasformato dal cantautore in studio di registrazione.

Guccini è morto a Pavana?
Sì, nella sua casa del borgo, la mattina del 6 agosto 2026, a 86 anni.