Cavallino Treporti, malore fatale durante il bagno di prima mattina: muore turista tedesco davanti all’Union Lido

Serena Comito

Cavallino Treporti, malore fatale durante il bagno di prima mattina: muore turista tedesco davanti all'Union Lido

Un elicottero che atterra direttamente sulla sabbia non si vede spesso. Ieri mattina, sulla spiaggia davanti al Camping Union Lido, è successo: l’elisoccorso di Padova si è posato sull’arenile ancora deserto di Cavallino Treporti, dove pochi minuti prima un uomo era stato tirato fuori dall’acqua privo di sensi.

Non c’è stato niente da salvare, purtroppo. Il turista — un tedesco di 75 anni, in vacanza sul litorale veneziano — è morto lì, sul bagnasciuga, martedì 5 agosto. Un malore lo avrebbe sorpreso mentre nuotava, verso le 8, in quel mare del primo mattino che tanti vacanzieri di lungo corso preferiscono a ogni altro: fresco, calmo, tutto per sé.

Era entrato in acqua da poco. Poi la difficoltà improvvisa, i movimenti scomposti, il corpo che smette di rispondere.

Il salvataggio tentato prima ancora dell’orario di servizio

C’è un dettaglio che va raccontato, in questa storia, ed è la reazione di chi era sulla spiaggia. Il servizio di salvataggio, a quell’ora, non era ancora ufficialmente attivo. Eppure i soccorritori presenti si sono buttati lo stesso, hanno raggiunto l’uomo al largo e lo hanno riportato a riva a braccia, mentre qualcuno chiamava la centrale del Suem 118.

Il massaggio cardiaco è iniziato sulla battigia e non si è più fermato. Prima con le manovre dei primi soccorritori, poi con i sanitari dell’ambulanza arrivata in pochi minuti, infine con l’équipe dell’elisoccorso. Quaranta minuti abbondanti di tentativi, a occhio e croce, tra protocolli di rianimazione e defibrillatore.

Il cuore del 75enne non è più ripartito. Il medico ne ha constatato il decesso direttamente in spiaggia: cause naturali, riconducibili al malore. Il nome dell’uomo non è stato diffuso.

Perché succede, e perché proprio al mattino

Chi segue la cronaca delle coste italiane sa che questa è un’estate pesante, da questo punto di vista. Salento, Toscana, Calabria: negli ultimi giorni i casi di bagnanti stroncati da un malore in acqua si sono moltiplicati, quasi sempre con vittime in età avanzata.

I medici lo ripetono da anni. Quando l’aria è rovente e l’acqua sensibilmente più fredda, lo sbalzo termico mette sotto sforzo il sistema cardiocircolatorio, e il momento dell’ingresso in mare è il più delicato. Vale nelle ore centrali della giornata, ma vale anche all’alba, quando il corpo è a digiuno e la temperatura dell’acqua è al minimo. Un bagno tranquillo, in certe condizioni, tranquillo non è.

Sul litorale del Cavallino ieri la stagione è andata avanti come sempre, ombrelloni aperti e famiglie in spiaggia già a metà mattina. Solo davanti all’Union Lido, per un po’, è rimasto quel vuoto strano che segue le tragedie. Poi il mare ha ripreso a riempirsi.