Detenuto morto a Cosenza, Procura apre inchiesta: disposta autopsia sul corpo di Antonio Solferino, 58 anni

Giorgia Tedesco

La Procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un fascicolo d’indagine sulla morte di Antonio Solferino, 58 anni. Il detenuto è morto all’ospedale “Annunziata” dopo un peggioramento delle condizioni di salute.

Il peggioramento e i ricoveri

Da quanto emerso per il momento, Solferino era detenuto nella casa circondariale di contrada Ciminata Greco, a Rossano, dove stava scontando una condanna definitiva. Le sue condizioni erano peggiorate a causa di una polmonite acuta, con successivo trasferimento al pronto soccorso di Giannettasio e successivo ricovero.

Mentre si trovava nel nuovo presidio sarebbe poi emersa una complicanza emorragica cerebrale, che ha portato al trasferimento all’ospedale “Annunziata“. Poi, dopo circa 48 ore, c’è stato il decesso.

L’esposto dei familiari

I familiari dell’uomo, assistiti dall’avvocato Palopoli, hanno presentato un esposto alla Procura chiedendo di verificare le cure ricevute nei giorni precedenti al decesso e l’eventuale presenza di ritardi o criticità.

L’inchiesta della Procura

I magistrati della Procura di Cosenza hanno aperto un fascicolo d’indagine. È stata disposta l’autopsia per stabilire le cause della morte. Sarà acquisita la documentazione sanitaria e le cartelle cliniche relative ai ricoveri.

Gli accertamenti sulla morte di Antonio Solferino

Gli accertamenti sono finalizzati a ricostruire la sequenza degli eventi clinici e a verificare il percorso assistenziale, dal primo accesso al pronto soccorso di Rossano fino al trasferimento a Cosenza.