Quando arriva la NASpI di agosto 2026? Le date dell’accredito INPS e l’incognita Ferragosto

Serena Comito

Quando arriva la NASpI di agosto 2026? Le date dell'accredito INPS e l'incognita Ferragosto

C’è un gesto che ad agosto si ripete in migliaia di case italiane, sempre uguale. Sveglia, caffè, telefono in mano. App dell’INPS aperta ancora prima dei messaggi. Si scorre fino a “Ultimi pagamenti” e si guarda. Niente. Si richiude. Domani si riprova.

Chi aspetta la NASpI di agosto 2026 conosce bene questo rituale, e quest’anno l’attesa ha una complicazione in più: il calendario. Il 9 agosto cade di domenica, Ferragosto di sabato, e i giorni lavorativi utili per gli accrediti si riducono. Vediamo allora cosa aspettarsi davvero, senza illusioni e senza allarmi.

Le date attese: la finestra tra il 10 e il 20 agosto

Partiamo dalla verità che nessuno ama sentirsi ripetere: per la NASpI non esiste una data uguale per tutti. A differenza delle pensioni o dell’Assegno Unico, l’INPS non pubblica un calendario nazionale dell’indennità di disoccupazione. Ogni pagamento viaggia da solo, legato alla disposizione individuale, alla decorrenza della prestazione e allo stato della domanda.

Detto questo, gli anni insegnano qualcosa. La finestra ordinaria dei pagamenti di agosto si colloca tra il 10 e il 20 del mese, e per chi percepisce l’indennità da tempo l’accredito tende ad arrivare nella prima parte di quella fascia. Le prime disposizioni dovrebbero quindi partire da lunedì 10 agosto, con scostamenti di qualche giorno da persona a persona.

E qui entra in gioco Ferragosto. Con il 15 di sabato e il weekend a ridosso, una parte degli accrediti potrebbe slittare oltre la pausa, materializzandosi sul conto da lunedì 17 in avanti. Nessun ritardo anomalo, insomma: solo il calendario che fa il suo mestiere.

Un dettaglio utile: la mensilità in pagamento ad agosto è quella maturata a luglio. La NASpI paga sempre il mese precedente.

Come controllare l’accredito su MyINPS

Il rituale del mattino, almeno, si può rendere più efficace. La data certa — l’unica che conti davvero — è quella scritta nella propria area personale MyINPS, accessibile con SPID, CIE o CNS. Una volta dentro, due strade: la sezione “Ultimi pagamenti”, la più immediata, oppure il fascicolo previdenziale del cittadino, dove compaiono importo, periodo di riferimento e data della disposizione.

Attenzione a un dettaglio che genera ansie inutili: la disposizione di pagamento a volte compare con qualche giorno di anticipo sull’accredito effettivo, ma i tempi di aggiornamento non sono uniformi. Se il dato ancora non si vede, non significa che il pagamento non sia stato disposto.

Quanto si prende: gli importi 2026

Gli importi di quest’anno sono fissati dalla circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026. Il massimale mensile lordo è di 1.584,70 euro, con una retribuzione mensile di riferimento pari a 1.456,72 euro. L’indennità corrisponde al 75% della retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni; se la retribuzione supera la soglia di riferimento, si aggiunge il 25% della differenza, sempre entro il massimale.

Chi nota un importo più basso rispetto a luglio, prima di preoccuparsi, ricordi il meccanismo di riduzione progressiva previsto dalla legge dopo i primi mesi di fruizione: è fisiologico, non un errore.

C’è poi la partita del 730. Essendo la NASpI imponibile IRPEF, l’INPS può agire da sostituto d’imposta sui conguagli del modello 730/2026: rimborso in busta se la dichiarazione chiude a credito, trattenuta se chiude a debito. Serve però che l’Istituto sia stato indicato come sostituto, che il rapporto sia ancora in essere e che ci sia una prestazione imponibile in pagamento.

E chi ha appena fatto domanda?

Discorso a parte per le domande recenti — pensiamo ai tanti docenti e ATA con contratto scaduto il 30 giugno. Qui non esiste finestra mensile: il primo pagamento arriva solo a istruttoria conclusa e comprende tutte le somme maturate dalla decorrenza, arretrati inclusi. Può cadere in qualsiasi momento del mese, e la data di presentazione della domanda incide direttamente sulla decorrenza della prestazione.

Domande frequenti

Quando arriva la NASpI di agosto 2026?
Non c’è una data unica: la finestra ordinaria va dal 10 al 20 agosto, con possibili accrediti dopo Ferragosto, da lunedì 17 in poi.

Perché il pagamento non è uguale per tutti?
Perché l’INPS non pubblica un calendario nazionale: ogni accredito dipende dalla disposizione individuale, dalla decorrenza e dallo stato della domanda.

Dove si controlla la data dell’accredito?
Su MyINPS, con SPID, CIE o CNS: sezione “Ultimi pagamenti” o fascicolo previdenziale del cittadino.

Qual è l’importo massimo della NASpI nel 2026?
Il massimale mensile lordo è di 1.584,70 euro, come da circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026.

A quale mese si riferisce il pagamento di agosto?
Alla mensilità maturata a luglio: la NASpI paga sempre il mese precedente.