Al via il bonus assunzioni destinato alle mamme con almeno tre figli: l’INPS ha pubblicato le istruzioni operative rivolte ai datori di lavoro che rendono concretamente utilizzabile la misura.
L’obiettivo del bonus mamme
La misura vuole sostenere l’occupazione femminile e favorire il rientro nel mondo del lavoro delle madri con importanti carichi familiari, infatti, il tasso di occupazione femminile in Italia è molto più basso della media europea. E la presenza di figli incide sulle possibilità di trovare o mantenere un impiego per tantissime donne.
Come funziona
L’incentivo è destinato ai datori di lavoro privati che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato, questo prevede un esonero contributivo fino a 8.000 euro annui per ogni lavoratrice che possiede i requisiti. Possono accedere alla misura le donne disoccupate o prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, e con almeno tre figli minorenni.
Il contesto
Secondo le statistiche degli ultimi anni, molte donne interrompono la carriera dopo la nascita dei figli e incontrano difficoltà nel rientro per assenza di servizi, costi dell’assistenza all’infanzia e difficoltà di conciliazione tra tempi di vita e lavoro. Per le famiglie numerose tali criticità risultano più marcate.
Il ruolo dell’INPS
Con la pubblicazione delle istruzioni operative, l’INPS ha definito modalità di richiesta del beneficio, procedure, requisiti e verifiche necessarie per accedere all’esonero.
Valutazioni ed effetti attesi
Associazioni di categoria e consulenti del lavoro guardano alla misura con interesse, pur rilevando che gli sgravi contributivi da soli non risolvono criticità strutturali come la carenza di servizi educativi, la flessibilità degli orari e il divario occupazionale tra uomini e donne. L’efficacia sarà valutata nei prossimi mesi in base al numero di domande presentate e al numero effettivo di nuove assunzioni generate.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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