Omicidio Thailandia, svolta nelle indagini: arrestati due fratelli per la morte dei giovani russi Diana e Roman Nazimov, la confessione e gli interrogativi

Giorgia Tedesco

Sono stati arrestati, in Thailandia, due fratelli ritenuti responsabili della morte di Diana, 22 anni, e Roman, 17 anni, i cittadini russi scomparsi nella provincia di Chonburi alcune notti fa. Da quanto appreso fino ad ora, i due avrebbero confessato e indicato il luogo di sepoltura dei corpi.

La scomparsa dei giovani russi

La principale certezza, è il momento di sparizione di Diana e Roma, che avevano lasciato la casa nelle prime ore del mattino a bordo di uno scooter Honda ADV, interrompendo i contatti con la famiglia. Le telecamere di videosorveglianza li avrebbero ripresi mentre venivano seguiti da un’altra moto, e mentre si fermavano a parlare con un’altra persona.

L’arresto in Thailandia

La polizia ha arrestato due fratelli thailandesi, indicati dai media locali con i soprannomi “Pong” e “Thong“, mentre si stavano allontanando dalla provincia di Chonburi, al confine con la Cambogia. Durante l’interrogatorio avrebbero poi dichiarato il coinvolgimento nel duplice omicidio. Uno avrebbe riferito di aver sparato a Roman, mentre Diana sarebbe deceduta dopo l’aggressione. Poi, avrebbero inoltre accompagnato gli investigatori sul luogo di sepoltura dei corpi.

Il movente e le indagini

Secondo la versione fornita dai due arrestati, il movente sarebbe stato il furto dello scooter: una ricostruzione che è oggetto di verifiche investigative. Sono in corso esami medico-legali per accertare la dinamica. Le indagini proseguono per verificare la corrispondenza tra le dichiarazioni rese e gli elementi raccolti. Al momento non risultano conferme ufficiali su altre ipotesi circolate online, comprese quelle relative a moventi di diversa natura.