Michele Valenza aveva 27 anni. Se n’è andato lo scorso 21 luglio, e da quel giorno il paese non è più lo stesso. Oggi, mercoledì 30, la comunità del centro nisseno gli darà l’ultimo saluto.
Ventisette anni. Un’età in cui si fanno progetti, non bilanci. Ed è forse questo il pensiero che più di ogni altro ha attraversato Mussomeli in questi giorni: l’idea di una vita che aveva ancora quasi tutto davanti. Amici e coetanei si sono stretti attorno ai familiari con la discrezione tipica di questi luoghi, dove il dolore non si esibisce ma si accompagna. Chi conosce la famiglia ne parla con rispetto profondo — gente seria, di fede, che sta attraversando con dignità un momento che nessun genitore dovrebbe conoscere.
Qui, nell’entroterra della provincia di Caltanissetta, i lutti dei giovani lasciano ferite lunghe. Le comunità piccole funzionano così: tutti hanno un ricordo, un incrocio per strada, un saluto scambiato al bar o davanti alla chiesa. E quando manca uno di 27 anni, manca a tutti.
L’ultimo saluto: orario e chiesa delle esequie
L’appuntamento è per il pomeriggio. Alle 16:00 la salma sarà traslata nella Chiesa Cristo Re di Mussomeli; mezz’ora dopo, alle 16:30, comincerà il rito funebre. Ci sarà tanta gente, com’è naturale che sia.
Parole, oggi, ne serviranno poche.
Conta esserci. In silenzio, accanto a chi resta.
La redazione si unisce al cordoglio della famiglia Valenza e di tutta Mussomeli.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






