Claudio Bonissoni è morto, Sale Marasino saluta l’ex sindaco: funerali il 1° agosto nella chiesa di San Zenone

Daniela Devecchi

Claudio Bonissoni è morto oggi, giovedì 30 luglio 2026. Per dieci anni aveva amministrato Sale Marasino, comune bresciano affacciato sul lago d’Iseo. La sua attività, tuttavia, non si era fermata alla politica. Proveniva dal settore bancario, lavorava come consulente d’impresa e aveva assunto incarichi negli organi di amministrazione e controllo di diverse società.

Aveva 70 anni. A dare l’annuncio sono stati la moglie Daniela e le figlie Gloria e Irene. La causa della morte non è stata comunicata.

Chi era Claudio Bonissoni

Bonissoni era nato il 3 gennaio 1956 a Maclodio, nella Bassa Bresciana. Il suo nome sarebbe diventato poi strettamente legato a Sale Marasino, dove aveva vissuto una lunga stagione di impegno amministrativo e professionale.

All’inizio della carriera aveva lavorato per circa dieci anni come funzionario in un importante istituto di credito milanese. Negli anni Novanta scelse di mettersi in proprio e si dedicò alla consulenza aziendale, commerciale, fiscale e amministrativa.

Seguiva imprese italiane e gruppi con attività anche all’estero. Un’esperienza che, nel tempo, gli permise di entrare nei consigli di amministrazione e negli organismi di vigilanza di varie realtà industriali.

Dieci anni da sindaco

La prima elezione alla guida di Sale Marasino risale al giugno 2004. Bonissoni si presentò con una lista civica e ottenne il mandato da sindaco. Cinque anni più tardi venne riconfermato: alle elezioni comunali del 2009 raccolse il 52,8 per cento dei voti.

Lasciò il municipio nel 2014, dopo due mandati consecutivi.

In quel decennio l’amministrazione affrontò questioni legate al centro storico, alla viabilità e alla sistemazione degli spazi pubblici vicini al lago. Bonissoni seguì anche i progetti per i collegamenti ciclabili del Sebino e i rapporti con la Provincia di Brescia, la Comunità Montana e le amministrazioni confinanti.

Del suo passaggio in Comune resta anche una scelta poco comune. Durante i due mandati non avrebbe percepito l’indennità spettante al sindaco. Il particolare è stato ricordato in Consiglio comunale dall’assessore Giuseppe Tocchella.

Il ruolo in Bialetti

Il lavoro svolto nella consulenza lo portò a ricoprire incarichi in aziende conosciute anche fuori dal territorio bresciano.

Il 13 novembre 2008 entrò nel Consiglio di amministrazione di Bialetti Industrie attraverso una nomina per cooptazione. In seguito operò come amministratore non esecutivo e indipendente, rimanendo in carica fino al 2013.

In Bialetti fu presidente del Comitato per la remunerazione. Partecipò inoltre al Comitato controllo e rischi e all’Organismo di vigilanza.

Nel suo percorso professionale compaiono, in momenti diversi, anche incarichi collegati a Richard Ginori 1735, Matherson, Tre Bi, Gatto Astucci e OMFB Hydraulic Components. Non si trattò di ruoli svolti tutti contemporaneamente, ma di esperienze maturate nel corso degli anni.

L’assoluzione del 2018

Una vicenda giudiziaria interessò Bonissoni dopo la conclusione dell’esperienza da sindaco. Nel dicembre 2017 fu rinviato a giudizio per presunte irregolarità nell’affidamento di lavori pubblici risalenti al periodo in cui amministrava Sale Marasino.

Il processo si chiuse il 28 agosto 2018 con la sua piena assoluzione.

Bonissoni domandò quindi al Comune la restituzione delle spese sostenute per la difesa. La richiesta fu inizialmente respinta e la questione passò davanti al giudice civile.

La decisione arrivò l’11 febbraio 2026. Il Tribunale di Brescia riconobbe il diritto dell’ex sindaco a ottenere il rimborso. La somma complessiva, comprendente spese ulteriori e interessi, venne quantificata in 25.808 euro.

L’attività nella Fondazione Zirotti

Durante gli anni trascorsi alla guida del Comune, Claudio Bonissoni aveva partecipato anche al Consiglio di amministrazione della Fondazione Lorenzo Zirotti, istituzione benefica presente da tempo nella comunità di Sale Marasino.

Dopo la sua morte, il presidente, il segretario e i consiglieri della Fondazione hanno rivolto un messaggio di cordoglio ai familiari.

Alle partecipazioni si sono aggiunte quelle di ex collaboratori, professionisti, associazioni e cittadini. Lo hanno ricordato anche il personale della scuola dell’infanzia statale dell’Istituto comprensivo Paolo Borsellino di Adro e il Gruppo sbandieratrici e musici di Capriolo.

La moglie e le figlie

Bonissoni lascia la moglie Daniela e le figlie Gloria e Irene. Nell’annuncio funebre vengono nominati anche i generi Andrea e William, i nipoti Carlo, Nora e Thea, la sorella Nadia e il cognato Fausto.

I familiari hanno ringraziato il dottor Luca Romani, il dottor Andrea Lombardi e l’infermiera Mariarosa Franzini per le cure prestate.

Non è stata indicata la patologia per la quale l’ex sindaco era assistito. Restano riservati anche il luogo esatto e l’ora del decesso.

Funerali a San Zenone

La veglia di preghiera è fissata per venerdì 31 luglio alle 17.45.

I funerali si terranno sabato 1° agosto 2026 alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Zenone. La partenza dalla Casa funeraria è prevista cinque minuti prima della celebrazione. Al termine del rito, il feretro sarà accompagnato al tempio crematorio.

FAQ

Quand’è morto Claudio Bonissoni?

È morto giovedì 30 luglio 2026. Aveva 70 anni.

È stata comunicata la causa della morte?

No. La famiglia non ha reso nota la causa del decesso né ha indicato una patologia specifica.

In quali anni fu sindaco di Sale Marasino?

Claudio Bonissoni guidò il Comune dal 2004 al 2014, completando due mandati.

Chi sono i suoi familiari?

Lascia la moglie Daniela, le figlie Gloria e Irene, i generi Andrea e William e i nipoti Carlo, Nora e Thea.

Quando si svolgeranno i funerali?

La cerimonia funebre è prevista sabato 1° agosto alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Zenone a Sale Marasino. Seguirà la cremazione.