È morto a 85 anni padre Riccardo Fabiano, uno dei frati cappuccini più legati alla storia recente di San Giovanni Rotondo. Sacerdote dal 1966, teologo e formatore, aveva conosciuto Padre Pio negli anni della giovinezza religiosa. Per molto tempo ne aveva custodito e raccontato i ricordi.
Il decesso risale a martedì 28 luglio 2026. Negli ultimi anni padre Riccardo viveva nell’Infermeria provinciale dei Frati Minori Cappuccini. Non è stata comunicata la causa della morte.
Le origini di padre Riccardo
Nato a Carife, in provincia di Avellino, il 2 ottobre 1940, era figlio di Gianfilippo Fabiano e Concetta Tarone. Prima di entrare in convento si chiamava Francesco Fabiano. Proveniva da una famiglia contadina e scelse la vita religiosa quando era ancora molto giovane.
Dopo aver studiato a Gesualdo e Sant’Elia a Pianisi, il 15 settembre 1957 vestì l’abito cappuccino a Morcone. Non aveva ancora compiuto diciassette anni. Nel 1958 pronunciò i voti temporanei; la professione perpetua arrivò il 1° novembre 1961 a Foggia.
Fu ordinato sacerdote il 20 febbraio 1966, nella chiesa del Sacro Cuore di Campobasso. Cinque mesi prima della morte aveva festeggiato il sessantesimo anniversario dell’ordinazione insieme a fra Antonio Salvatore.
Gli anni della formazione
Padre Riccardo continuò gli studi prima a Napoli e poi alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. La teologia divenne uno dei punti centrali del suo percorso, ma non rimase confinata all’attività accademica.
Insegnò Sacra Teologia, diresse lo Studio Teologico e seguì la preparazione dei novizi. Fu inoltre definitore provinciale, superiore in varie fraternità cappuccine e rettore del Seminario di Campobasso. A questi incarichi affiancò il lavoro svolto come confessore e direttore spirituale.
Casa Sollievo e il Santuario
Il trasferimento a San Giovanni Rotondo avvenne nel 1985. Padre Riccardo fu nominato cappellano della Casa Sollievo della Sofferenza e coordinatore del servizio religioso dell’ospedale fondato da Padre Pio.
Più avanti guidò la comunità dei frati come superiore del convento e assunse l’incarico di rettore del Santuario di Santa Maria delle Grazie. Erano anni segnati dall’aumento dei pellegrinaggi e dalla crescente attenzione internazionale verso la figura del frate di Pietrelcina.
Durante quel periodo richiamò spesso i visitatori al silenzio. Non lo considerava un obbligo formale, ma una parte essenziale della preghiera e del raccoglimento dentro il Santuario.
L’incontro con Padre Pio
Padre Riccardo aveva conosciuto Padre Pio quando era un giovane cappuccino. Il suo racconto nasceva quindi da un’esperienza diretta, oltre che dallo studio di lettere, documenti e testimonianze conservati negli archivi.
Ne ricordava la semplicità nei rapporti quotidiani, il modo schietto di rivolgersi ai confratelli e un’ironia poco visibile nelle rappresentazioni più solenni. Quegli episodi furono poi affidati a libri, incontri pubblici e programmi televisivi.
Il cappuccino accompagnò anche alcune reliquie di San Pio in diverse diocesi. Fra queste c’erano un mezzo guanto usato per coprire le stimmate e un’escara proveniente dalle lesioni. Le visite erano accompagnate da celebrazioni e momenti di preghiera.
Televisione e pubblicazioni
Negli ultimi anni padre Riccardo partecipò a “La vera storia di Padre Pio”, programma nel quale ricostruiva luoghi e vicende della vita di Francesco Forgione. Tra i temi affrontati ci furono anche gli anni trascorsi dal futuro Santo nel convento di Gesualdo.
Scrisse per la rivista Voce di Padre Pio e prese parte a una puntata de I Fatti Vostri. Negli studi Rai portò il Bambinello appartenuto al Santo, guidò un momento di preghiera e benedisse i telespettatori.
La sua attività di studioso non riguardò soltanto Padre Pio. Si occupò della presenza cappuccina in Irpinia e Molise, della storia dei conventi e di alcune figure religiose della Provincia.
Tra le sue opere si ricordano “La via di Padre Pio”, “Le autentiche preghiere di Padre Pio” e “Incontri e colloqui con Padre Pio da Pietrelcina”. Pubblicò anche lavori su padre Benedetto Nardella, padre Agostino Daniele e sui conventi di Gesualdo e Sant’Elia a Pianisi.
Alla sua Carife dedicò il libro “Carife, terra del fuoco… delle fornaci. Documenti e deduzioni”. Fece inoltre parte della commissione storica impegnata nella raccolta del materiale per la causa di beatificazione di padre Raffaele da Sant’Elia a Pianisi.
I funerali a San Giovanni Rotondo
I funerali si sono svolti mercoledì 29 luglio 2026, alle 11.30, nel Santuario di Santa Maria delle Grazie. La celebrazione ha avuto luogo nella stessa chiesa della quale padre Riccardo era stato rettore.
Non sono state diffuse indicazioni ufficiali sul luogo della sepoltura.
FAQ su padre Riccardo Fabiano
Quanti anni aveva padre Riccardo Fabiano?
Aveva 85 anni. Era nato il 2 ottobre 1940.
Quand’è morto?
Il decesso è avvenuto martedì 28 luglio 2026.
Si conosce la causa della morte?
No, la causa non è stata resa pubblica.
Padre Riccardo conobbe davvero Padre Pio?
Sì, lo incontrò personalmente durante la sua formazione religiosa e ne raccontò successivamente numerosi ricordi.
Quali incarichi ricoprì a San Giovanni Rotondo?
Fu cappellano di Casa Sollievo della Sofferenza, superiore del convento e rettore del Santuario di Santa Maria delle Grazie.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






