Le future banconote in euro cominciano a prendere forma. La Banca centrale europea ha selezionato dieci proposte grafiche finaliste, cinque dedicate alla cultura e altrettante incentrate su fiumi e uccelli. Tra i volti scelti per uno dei due temi compaiono Leonardo da Vinci, Marie Curie, Beethoven, Maria Callas, Miguel de Cervantes e Bertha von Suttner.
La decisione finale, però, non è stata ancora presa. I cittadini possono esprimere la propria preferenza attraverso una consultazione aperta fino al 21 settembre 2026. Il progetto vincitore dovrebbe essere scelto dal Consiglio direttivo della BCE entro la fine dell’anno, mentre per vedere le nuove banconote in circolazione servirà ancora diverso tempo.
Dieci progetti finalisti
La BCE ha presentato il 23 luglio 2026 dieci serie grafiche complete. Ogni progetto comprende i sei tagli destinati a comporre la nuova famiglia dell’euro:
5, 10, 20, 50, 100 e 200 euro.
Non si tratta, quindi, di dieci singole banconote. Sono dieci proposte differenti, ciascuna sviluppata per tutti i tagli previsti.
La selezione è arrivata al termine di un concorso al quale hanno partecipato 1.241 grafici residenti nei Paesi dell’Unione europea. Venticinque designer sono stati ammessi alla fase progettuale e hanno consegnato complessivamente 39 serie: 23 dedicate a fiumi e uccelli e 16 alla cultura europea.
Una giuria indipendente composta da 21 esperti ha individuato i dieci finalisti. Nel gruppo figuravano professionisti della grafica, della comunicazione, della storia e delle neuroscienze, indicati dalle banche centrali dei Paesi dell’area euro.
Leonardo sui 100 euro
Il primo tema, denominato “Cultura europea: spazi culturali condivisi”, abbina sei personaggi della storia europea ad altrettanti luoghi di incontro, studio e produzione artistica.
La distribuzione prevista è questa:
- 5 euro: Maria Callas, con artisti di strada sul retro;
- 10 euro: Ludwig van Beethoven, accompagnato da un festival musicale;
- 20 euro: Marie Curie, con una scuola o un’università;
- 50 euro: Miguel de Cervantes, abbinato a una biblioteca;
- 100 euro: Leonardo da Vinci, con un museo o uno spazio espositivo;
- 200 euro: Bertha von Suttner, con una piazza alberata destinata alla socialità.
Per l’Italia, la novità più significativa è la possibile presenza di Leonardo da Vinci sulla banconota da 100 euro. Non è ancora certo, tuttavia, che questa impostazione venga adottata: dipenderà dalla scelta tra il tema culturale e quello naturalistico e, successivamente, dal progetto grafico selezionato.
I cinque bozzetti dedicati alla cultura interpretano gli stessi protagonisti in modi diversi. Alcuni puntano sui ritratti tradizionali, altri utilizzano primi piani, collage, simboli geometrici o composizioni costruite intorno alle lettere della parola “euro”.
Fiumi e uccelli
Il secondo tema si intitola “Fiumi e uccelli: resilienza nella diversità”. Le sei banconote seguono idealmente il viaggio di un corso d’acqua europeo, dalla sorgente in montagna fino al mare.
A ogni taglio corrispondono un paesaggio, una specie di uccello e un’istituzione europea:
- 5 euro: sorgente montana e picchio muraiolo; sul retro il Parlamento europeo;
- 10 euro: cascata e martin pescatore; sul retro la Commissione europea;
- 20 euro: valle fluviale e gruccioni; sul retro la Banca centrale europea;
- 50 euro: fiume e cicogna bianca; sul retro la Corte di giustizia dell’Unione europea;
- 100 euro: foce e avocetta; sul retro il Consiglio europeo e il Consiglio dell’UE;
- 200 euro: paesaggio marino e sula bassana; sul retro la Corte dei conti europea.
Il percorso grafico cambia con il valore del biglietto: si parte dalle zone montane raffigurate sui 5 euro e si arriva all’oceano sulla banconota da 200.
Il sondaggio BCE
La consultazione pubblica rimarrà aperta fino alle 23:59 del 21 settembre 2026. È disponibile nelle 24 lingue ufficiali dell’Unione europea e consente di indicare le proposte preferite.
La partecipazione non è limitata ai maggiorenni o ai residenti nell’Eurozona. Secondo le indicazioni della BCE, può votare chiunque, senza vincoli legati a età, nazionalità o Paese di residenza.
Il risultato del sondaggio sarà preso in considerazione insieme a una rilevazione condotta su un campione rappresentativo di cittadini dell’area euro. La consultazione non è vincolante: la scelta conclusiva spetterà al Consiglio direttivo della Banca centrale europea.
Quando arriveranno
La nuova serie non entrerà in circolazione nel 2026. Entro la fine dell’anno dovrebbe essere individuato soltanto il progetto vincitore.
Dopo quella decisione inizierà una lunga fase tecnica. Dovranno essere definiti i sistemi anticontraffazione, svolte le prove di stampa e verificata la resistenza dei materiali. Saranno inoltre necessari test con bancomat, distributori automatici, apparecchi di controllo e macchine utilizzate per il trattamento del contante.
La BCE non ha comunicato una data precisa e parla di diversi anni prima dell’emissione effettiva. L’introduzione avverrà progressivamente, dopo la produzione su larga scala e gli adeguamenti richiesti agli operatori.
Sicurezza e accessibilità
Il restyling non riguarda soltanto l’aspetto estetico. Le nuove banconote saranno progettate per offrire protezioni più avanzate contro la falsificazione, una maggiore durata e sistemi di riconoscimento più semplici.
Particolare attenzione sarà dedicata alle persone cieche o ipovedenti, attraverso elementi tattili e visivi più riconoscibili. La BCE intende anche ridurre l’impatto ambientale dei materiali e dei processi produttivi.
Nel 2025 sono state ritirate dalla circolazione circa 444.000 banconote false, pari a 14 esemplari contraffatti per ogni milione di biglietti autentici. Il dato è diminuito del 20% rispetto all’anno precedente, ma l’aggiornamento delle misure di sicurezza resta uno degli obiettivi della futura serie.
Tagli e vecchie banconote
I tagli resteranno sei. La nuova famiglia comprenderà banconote da 5, 10, 20, 50, 100 e 200 euro. Non è previsto il ritorno dei 500 euro, la cui emissione è terminata nel 2019.
È probabile che colori dominanti e dimensioni rimangano vicini a quelli attuali. Una modifica radicale dei formati obbligherebbe ad aggiornare numerosi dispositivi per i pagamenti, il prelievo e il controllo del denaro.
Le banconote oggi utilizzate non perderanno valore con l’arrivo della nuova serie. Continueranno a circolare durante il periodo di transizione e non sarà necessario cambiarle immediatamente. Un eventuale ritiro verrà annunciato con largo anticipo.
Anche le banconote da 500 euro già esistenti conservano il proprio valore e possono essere cambiate presso le banche centrali dell’Eurosistema senza limiti di tempo.
Un nuovo volto per l’euro
L’euro aveva già cambiato aspetto con la serie “Europa”, introdotta gradualmente tra il 2013 e il 2019. In quel caso erano stati aggiornati colori, dettagli e sistemi di sicurezza, mantenendo però il tema originario degli stili architettonici.
Questa volta il cambiamento sarebbe più netto. Ponti, finestre e portali immaginari potrebbero lasciare il posto a personaggi storici oppure a paesaggi naturali, modificando per la prima volta l’identità visiva generale delle banconote europee.
Il progetto non è collegato all’euro digitale e non anticipa l’eliminazione del contante. La BCE considera la nuova serie uno strumento per mantenere le banconote sicure, accessibili e utilizzabili anche negli anni futuri.
FAQ
Le nuove banconote in euro sono già state scelte?
No. Sono state selezionate dieci serie finaliste. Il progetto definitivo dovrebbe essere deciso entro la fine del 2026.
Quando entreranno in circolazione?
Non esiste ancora una data ufficiale. Dopo la scelta grafica saranno necessari diversi anni di sviluppo, test e produzione.
Leonardo da Vinci sarà davvero sui 100 euro?
Leonardo è il personaggio associato ai 100 euro nel tema dedicato alla cultura. La sua presenza dipenderà dalla scelta finale della BCE.
Le vecchie banconote perderanno valore?
No. Continueranno a essere valide durante il passaggio alla nuova serie e non dovranno essere sostituite immediatamente.
Tornerà la banconota da 500 euro?
No. La futura serie comprenderà soltanto i tagli da 5 a 200 euro. Gli esemplari da 500 euro già in circolazione, però, mantengono il loro valore.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






