La comunità di Comano Terme, nel Trentino, si stringe attorno alla famiglia di Mara Donati, scomparsa a soli 47 anni dopo una malattia dal decorso rapido e inarrestabile. Educatrice stimata e volto conosciuto della zona, Mara viveva nella frazione di Villa di Bleggio con il marito Ivo. La sua morte ha lasciato un vuoto profondo tra quanti l’hanno conosciuta, dai familiari ai tanti colleghi che oggi la ricordano con parole d’affetto.
Una vita al servizio degli altri
Mara Donati, sposata Guella, era un’educatrice impiegata nella sede di Larido della Cooperativa Sociale “Incontra”, realtà che opera nei servizi diurni e residenziali rivolti alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Un lavoro delicato e prezioso, fatto di ascolto, pazienza e presenza quotidiana accanto a chi ha più bisogno.
Chi ha lavorato con lei la descrive con tre aggettivi che tornano in ogni ricordo: solare, sorridente, disponibile. Qualità che facevano di Mara non solo una professionista capace, ma una presenza luminosa per i colleghi e per le persone che seguiva giorno dopo giorno. Il suo, più che un mestiere, era un modo di stare al mondo: mettersi al servizio degli altri con il sorriso.
Il dolore della comunità
La notizia della sua scomparsa ha attraversato in fretta Comano Terme e le frazioni vicine, dove Mara era ben voluta. In queste ore la cooperativa “Incontra” e l’intera comunità si sono strette attorno ai familiari, riconoscendo in lei una figura che aveva saputo lasciare un segno autentico nel proprio lavoro e nei rapporti umani.
Mara lascia il marito Ivo, la madre Lucia, le sorelle Anita e Monica con i cognati, i nipoti, il pronipote e tutti i parenti. Un cerchio di affetti che l’ha accompagnata fino all’ultimo, circondandola di presenza e amore nella fase più difficile.
I funerali martedì nella Chiesa di Santa Croce
L’ultimo saluto a Mara Donati sarà dato martedì 28 luglio alle ore 17 nella Chiesa di Santa Croce. La recita del Santo Rosario si terrà invece lunedì 27 alle ore 20 nella Chiesa di San Giuliano a Villa.
La famiglia ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare ai medici e agli infermieri delle Cure Domiciliari, delle Palliative e dell’Ospedale di Tione, che l’hanno assistita con dedizione. In segno di sobrietà, in linea con lo spirito che aveva animato la sua vita, è stato chiesto “non fiori ma opere di bene”: un ultimo gesto di generosità, coerente con il modo in cui Mara aveva scelto di vivere.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






