San Severino Marche perde uno dei suoi figli partiti a cercare fortuna lontano. È morto alle Canarie Andrea Bruzzechesse, chef settempedano di 59 anni, stroncato da un malore mentre viveva e lavorava a Las Palmas, sull’isola di Gran Canaria. Una vicenda drammatica, iniziata con il ritrovamento dell’uomo in condizioni critiche nella sua abitazione e conclusasi domenica, dopo alcuni giorni di disperata lotta in ospedale.
La drammatica scoperta della collega
Da qualche anno Andrea aveva trovato nelle isole spagnole dell’Atlantico il suo luogo ideale. Dopo diverse esperienze all’estero — dagli Stati Uniti fino al Nord Europa — si era stabilito a Las Palmas, dove lavorava come chef, apprezzato per i suoi piatti e capace di conquistare la clientela.
L’allarme è scattato la settimana scorsa. Bruzzechesse non si era presentato al lavoro per alcuni giorni, un’assenza insolita che aveva insospettito una collega. La donna aveva raggiunto la sua abitazione — l’uomo viveva solo — senza però ricevere risposta. Riuscita a entrare in casa, lo ha trovato a terra: cosciente, ma parzialmente immobilizzato da un malore e in condizioni critiche.
Da lì la corsa dei soccorsi: stabilizzato e reidratato sul posto, l’uomo è stato trasferito in elicottero all’ospedale di Santa Cruz de Tenerife. I medici hanno tentato l’impossibile per giorni, ma domenica il suo cuore ha ceduto.
Un uomo gioviale, tra cucina, arti marziali e motori
Chi lo ha conosciuto ne traccia il ritratto di una persona solare e generosa. L’amico e concittadino Andrea Eugeni, che da anni vive alle Canarie ed è rimasto in contatto con la famiglia in queste ore difficili, lo ricorda come un uomo umile, disponibile, dal carattere gioviale e amico di tutti. Un uomo che in passato aveva già affrontato un serio problema di salute, superandolo dopo le cure in Norvegia.
C’è poi il ricordo di Enzo Verdini, che con Andrea aveva lavorato in diversi locali della provincia di Macerata. Ne parla con commozione, descrivendo un uomo solare dal fisico imponente: tanto che per un periodo aveva fatto anche l’addetto alla sicurezza in alcuni locali della costa. Amava le arti marziali e, soprattutto, i motori. Faceva parte di un club di fuoristrada e coltivava una passione tutta particolare per le Harley Davidson.
Il cordoglio e l’attesa dei funerali
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati ai familiari: il fratello Tommaso, conosciuto professore di chimica all’Itts Divini, la sorella Roberta e il nipote Marco. Andrea non era sposato e non aveva figli, ma lascia una rete di affetti e amicizie che in queste ore si stringe attorno alla sua famiglia.
La data dei funerali non è ancora stata fissata: i familiari sono attesi alle Canarie per seguire da vicino gli sviluppi e riportare a casa il loro caro. Intanto, tra San Severino e Gran Canaria, resta il ricordo di un uomo che aveva portato lontano il proprio talento in cucina, senza mai perdere quel carattere schietto e affettuoso che tutti gli riconoscevano.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






