Sconto accise benzina e diesel, il Governo prepara il nuovo taglio: fino a 12 euro in meno sul pieno, ma il decreto non è ancora operativo

Daniela Devecchi

Sconto accise benzina e diesel, il Governo prepara il nuovo taglio: fino a 12 euro in meno sul pieno, ma il decreto non è ancora operativo

Il Governo lavora a un nuovo sconto sulle accise dei carburanti per frenare l’aumento dei prezzi alla pompa. L’intervento dovrebbe interessare soprattutto il gasolio, arrivato a costare più della benzina, ma nella mattinata di lunedì 27 luglio 2026 non risultano ancora approvati né gli importi definitivi né la data di partenza.

Le cifre circolate finora descrivono quindi una misura in preparazione. La decisione è attesa in Consiglio dei ministri, insieme alla scelta delle risorse necessarie per finanziare il provvedimento.

Sconto accise, le cifre ipotizzate

Lo schema preso in esame prevede una riduzione differenziata tra i due carburanti:

  • 20 centesimi al litro sull’accisa del gasolio, che diventerebbero 24,4 centesimi considerando anche l’Iva;
  • 5 centesimi al litro sull’accisa della benzina, equivalenti a 6,1 centesimi sul prezzo finale.

In caso di applicazione integrale dello sconto, un pieno da 50 litri potrebbe costare 12,20 euro in meno per un’auto diesel e circa 3,05 euro in meno per un veicolo a benzina.

Si tratta, però, di importi ancora da confermare. Il valore effettivo dipenderà dalle coperture finanziarie e dal testo approvato dal Governo.

Perché il diesel avrà un taglio maggiore

La differenza tra benzina e gasolio nasce dall’andamento registrato nelle ultime settimane. Il diesel ha subito aumenti più marcati ed è tornato sopra i 2 euro al litro nella media nazionale.

I dati disponibili per il 27 luglio indicano, in modalitĂ  self service sulla rete stradale, un prezzo medio di circa 2,185 euro al litro per il gasolio e 1,982 euro per la benzina. In autostrada le medie salgono rispettivamente a 2,255 e 2,071 euro.

Sul servito, il costo arriva in media a circa 2,321 euro per il diesel e 2,118 euro per la benzina. I prezzi possono comunque cambiare in base alla zona, alla compagnia e al singolo distributore.

Quanto scenderebbero i prezzi

Se venisse confermato il taglio di 20 centesimi sull’accisa del diesel, il prezzo medio del gasolio potrebbe scendere da 2,185 euro a circa 1,94 euro al litro.

Per la benzina, con una riduzione fiscale di 5 centesimi, la media nazionale potrebbe passare da 1,982 a circa 1,92 euro.

Queste stime presuppongono che il beneficio venga trasferito interamente sul prezzo praticato agli automobilisti. Per conoscere il risparmio reale sarà quindi necessario attendere sia il provvedimento sia l’aggiornamento dei listini.

Come funzionano le accise mobili

Tra gli strumenti disponibili c’è il meccanismo delle accise mobili. Quando il prezzo dei carburanti aumenta, cresce anche l’Iva incassata dallo Stato. Il maggior gettito può essere utilizzato per finanziare una riduzione temporanea dell’accisa.

L’importo non viene stabilito in modo automatico. Prima occorre quantificare le entrate aggiuntive e individuare la parte che può essere impiegata per abbassare la tassazione.

Il calcolo sull’extragettito Iva di luglio non è stato ancora completato. Per evitare tempi troppo lunghi, l’esecutivo valuta anche un provvedimento ponte, finanziato con risorse già disponibili.

Il possibile aiuto alle famiglie

Accanto allo sconto applicato alla pompa, è allo studio un sostegno mirato alle famiglie con redditi più bassi. L’ipotesi riguarda un contributo compreso tra 80 e 100 euro, da caricare sulla carta “Dedicata a te”.

La platea potrebbe comprendere circa 1,2 milioni di nuclei familiari con ISEE fino a 15.000 euro. Anche questa proposta, tuttavia, non risulta ancora approvata.

Non sono state definite le modalità di assegnazione, le scadenze o l’eventuale necessità di presentare una domanda. Al momento, dunque, non esiste un nuovo bonus carburante che possa essere richiesto.

Le precedenti riduzioni

Nei mesi scorsi le accise erano giĂ  state ridotte in piĂą fasi. Il primo intervento aveva previsto un taglio di 20 centesimi al litro su benzina e diesel. Successivamente lo sconto era stato differenziato e ridotto gradualmente.

L’ultima agevolazione è terminata il 3 luglio 2026. Dal giorno successivo è tornata l’aliquota ordinaria di 67,29 centesimi al litro per entrambi i carburanti.

La fine della misura ha coinciso con una nuova crescita dei prezzi, piĂą evidente per il diesel. Da qui la scelta di valutare un altro intervento nel pieno degli spostamenti estivi.

Quando partirĂ  lo sconto

La data di entrata in vigore non è stata ancora fissata. Dopo l’approvazione saranno necessari il testo definitivo e gli atti previsti per rendere operativa la riduzione.

Fino ad allora, i distributori continueranno ad applicare le aliquote ordinarie. Non risultano confermati neppure il coinvolgimento di GPL e metano e la durata del nuovo eventuale sconto.

FAQ

Il nuovo sconto sulle accise è già attivo?
No. Alla mattina del 27 luglio 2026 il provvedimento è ancora in preparazione e non produce effetti sui prezzi alla pompa.

Quanto potrebbe diminuire il prezzo del diesel?
L’ipotesi principale prevede un taglio dell’accisa di 20 centesimi al litro, pari a una riduzione finale di 24,4 centesimi con l’Iva.

Quanto si risparmierebbe sulla benzina?
Con il taglio ipotizzato di 5 centesimi sull’accisa, il risparmio finale sarebbe di circa 6,1 centesimi al litro, cioè poco più di 3 euro su 50 litri.

SarĂ  necessario presentare una domanda?
Lo sconto generalizzato, se approvato, verrebbe applicato direttamente al carburante. L’eventuale aiuto collegato alla carta “Dedicata a te” seguirà invece regole che non sono state ancora stabilite.

Quando entreranno in vigore le nuove accise?
Non è stata comunicata una data ufficiale. Occorre attendere l’approvazione e la pubblicazione del provvedimento definitivo.