Rottamazione quinquies, prima rata in scadenza il 31 luglio: chi ha i 5 giorni di tolleranza e chi rischia la decadenza

Serena Comito

Rottamazione quinquies, prima rata in scadenza il 31 luglio: chi ha i 5 giorni di tolleranza e chi rischia la decadenza

Ci siamo: la rottamazione quinquies arriva al suo primo appuntamento con la cassa. Il 31 luglio 2026 è il termine per versare la prima rata o l’intero importo della nuova definizione agevolata delle cartelle, quella introdotta dalla legge di Bilancio 2026 a cui si poteva aderire fino allo scorso aprile. Ma attenzione, perché quest’anno c’è una trappola: la tolleranza dei cinque giorni che consentiva di pagare in ritardo senza perdere i benefici non vale più per tutti. Ecco chi può respirare e chi invece deve rispettare la scadenza al minuto.

Cosa scade il 31 luglio

Il 31 luglio è il primo termine di pagamento per chi ha ottenuto l’ammissione alla rottamazione quinquies. Entro quella data va versata la prima rata del piano scelto, oppure l’intero importo per chi ha optato per il saldo in un’unica soluzione, sulla base di quanto indicato nella Comunicazione delle somme dovute trasmessa dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Non è l’unico appuntamento di quella giornata. Sempre il 31 luglio scadono anche la tredicesima rata della rottamazione quater e la rata dei piani di riammissione alla precedente definizione agevolata: chi ha più fronti aperti dovrà fare i conti con tutte le scadenze insieme, usando i moduli di pagamento corrispondenti a ciascuna rata.

La novità: la tolleranza dei 5 giorni non vale per tutti

È questo il vero cambio di rotta, e conviene averlo chiaro. Fino a oggi la definizione agevolata prevedeva un margine di cinque giorni oltre la scadenza: chi pagava con un lieve ritardo restava comunque in regola. Con la legge di conversione del Decreto Fiscale n. 38/2026, però, quella tolleranza generalizzata è stata cancellata per la quinquies.

Il risultato è un doppio binario. Chi ha scelto il pagamento in un’unica soluzione potrà versare entro il 5 agosto 2026 senza perdere i benefici. Chi invece ha optato per la rateizzazione non ha alcun margine: per le rate intermedie il pagamento va effettuato entro il 31 luglio, senza giorni extra. La finestra di tolleranza, per chi paga a rate, tornerà valida solo sull’ultima quota del piano.

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Quando scatta la decadenza

Qui c’è però una nota che tempera la severità. A differenza di quanto si potrebbe temere, il mancato pagamento della prima rata non fa decadere automaticamente dalla rottamazione. La normativa della quinquies prevede infatti che il beneficio venga meno solo dopo il mancato o insufficiente versamento di due rate, anche non consecutive.

Un margine di sicurezza in più rispetto alle edizioni passate, ma da non prendere sottogamba: in caso di omesso o parziale versamento, le somme già pagate vengono trattenute come acconto sul debito complessivo, e riparte l’attività di recupero da parte dell’agente della riscossione. Meglio quindi non trasformare quella flessibilità in un’abitudine.

Cosa si paga (e cosa si risparmia)

Il vantaggio della rottamazione resta consistente. Aderendo, si estingue il debito versando solo il capitale e le spese relative alle procedure esecutive e di notifica. Restano fuori — e quindi si risparmiano — gli interessi iscritti a ruolo, gli interessi di mora, le sanzioni e l’aggio. Per le multe stradali il beneficio è più limitato: la definizione incide sugli interessi e sull’aggio, mentre il capitale della sanzione resta dovuto.

La misura riguarda i carichi affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, con la possibilità di dilazionare fino a un massimo di 54 rate bimestrali, con interessi annui del 3% e un importo minimo di 100 euro per ciascuna quota.

Come pagare

Il versamento si effettua con i moduli di pagamento allegati alla Comunicazione delle somme dovute inviata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ciascuno corrispondente alla rata in scadenza. È possibile pagare tramite i canali abituali: home banking, sportelli bancari e postali, tabaccai e altri prestatori di servizi di pagamento aderenti, oltre che direttamente sul sito e sull’app dell’Agenzia.

Il consiglio pratico, valido come sempre per le scadenze fiscali, è non ridursi all’ultimo giorno: un intoppo tecnico il 31 luglio, per chi paga a rate e non ha margine di tolleranza, può costare caro.

Domande frequenti

Quando scade la prima rata della rottamazione quinquies?
Il 31 luglio 2026. Entro questa data va versata la prima rata o l’intero importo per chi ha scelto il pagamento in un’unica soluzione.

Chi ha diritto ai cinque giorni di tolleranza?
Solo chi paga in un’unica soluzione: potrà versare entro il 5 agosto 2026. Chi ha scelto la rateizzazione deve rispettare la scadenza del 31 luglio, senza margine.

Se salto la prima rata perdo la rottamazione?
No. La decadenza scatta solo dopo il mancato o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive.

Cosa si paga con la rottamazione quinquies?
Solo il capitale e le spese di notifica ed esecutive. Sono esclusi sanzioni, interessi di mora, interessi a ruolo e aggio. Per le multe stradali restano dovuti gli interessi.

Quali cartelle rientrano?
I carichi affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, secondo le tipologie previste dalla legge.