È morta Anna Maria Cristina Visone, ex direttrice del carcere della Dogaia di Prato

Serena Comito

È morta Anna Maria Cristina Visone, ex direttrice del carcere della Dogaia di Prato

È morta Anna Maria Cristina Visone, ex direttrice della casa circondariale della Dogaia di Prato. Aveva 76 anni, compiuti da pochi giorni.

Originaria di Casal di Principe, in provincia di Caserta, Visone aveva guidato il carcere pratese per diversi anni, dopo essere stata vice direttrice tra il 1989 e il 1990. In seguito aveva assunto l’incarico di direttrice, mantenuto fino al 1997.

Solo due mesi fa aveva scoperto di essere affetta da una grave malattia.

Gli anni alla guida della Dogaia

Il nome di Anna Maria Visone resta legato soprattutto alla Dogaia, dove ha lavorato in una fase importante della vita dell’istituto penitenziario pratese.

Prima vice direttrice, poi direttrice, ha ricoperto un ruolo delicato dentro una struttura complessa, in anni in cui il carcere era al centro di molti passaggi amministrativi e sociali della città.

Dopo l’esperienza a Prato, Visone era passata alla direzione della Casa circondariale di Siena e successivamente della Casa di reclusione di San Gimignano.

Il trasferimento a Semproniano

Negli ultimi anni si era trasferita a Semproniano, in provincia di Grosseto, insieme al marito Fulvio Ponzuoli, ex consigliere comunale di Prato.

La scelta era stata fatta anche per stare più vicino al figlio. A Semproniano Anna Maria Visone aveva continuato a seguire la vita pubblica locale, coltivando anche la passione per la politica.

Nel 2018 era entrata nella giunta comunale, scelta dall’allora sindaco alla guida di una lista civica di centrodestra.

Il titolo di Cavaliere

Nel 2010 Anna Maria Cristina Visone era stata insignita dal Quirinale del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica.

Un riconoscimento arrivato dopo una lunga carriera nell’amministrazione penitenziaria, svolta tra Prato, Siena e San Gimignano.

Il cordoglio a Prato

La notizia della sua morte ha suscitato cordoglio anche a Prato, dove Visone aveva vissuto e lavorato per anni con il marito e il figlio.

A ricordarla è stato anche Giovanni Mosca, ex consigliere comunale, che con lei aveva condiviso anni di lavoro nell’amministrazione del carcere pratese.

«Una grande donna e una grande professionista», ha detto Mosca.

Un ricordo breve, ma netto, per una figura che ha attraversato la vita istituzionale della città con ruoli di responsabilità e un legame rimasto vivo anche dopo il trasferimento nel Grossetano.