Torre Annunziata: questa mattina, il cimitero locale, è stato teatro di un (quasi) omicidio: un uomo ha sparato alla ex moglie ferendola, per poi barricarsi con lei all’interno di una cappella.
L’agguato tra le tombe di Torre Annunziata
Stando alle prime informazioni diffuse, che ancora debbono trovare conferma, l’uomo avrebbe raggiunto l’ex all’interno del cimitero e, dopo una discussione, avrebbe estratto l’arma da fuoco colpendola con diversi proiettili. Subito dopo l’aggressione, invece di fuggire, si è rinchiuso insieme alla vittima in una delle cappelle private del cimitero.
La trattativa e l’arresto
Sul posto sono giunti in pochi minuti numerose pattuglie della Polizia di Stato, supportati da personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e della Squadra Mobile.
Mentre l’area veniva messa in sicurezza e i visitatori allontanati, è iniziata una delicatissima attività di mediazione: il tentativo era quello di far ragionare l’uomo, senza intervenire con violenza. La trattativa, durata diversi minuti, ha dato i suoi frutti. L’aggressore ha deposto l’arma e si è arreso.
Le condizioni della vittima
La donna è stata subito accompagnata all’ospedale di Boscotrecase, dove, al suo arrivo in era vigile e cosciente. I medici hanno riscontrato lesioni da arma da fuoco al basso ventre e a una gamba, dovendo così sottoporla ad intervento chirurgico. Le sue condizioni non sarebbero tali da far temere per la vita.
Le indagini sul movente
L’uomo è ora in stato di fermo presso gli uffici della Polizia, e la sua posizione è al vaglio della Procura di Torre Annunziata, che dovrà definire con esattezza le ipotesi di reato, dal tentato omicidio al sequestro di persona.
Sono in corso gli accertamenti per:
- ricostruire la dinamica precisa,
- recuperare l’arma
- e soprattutto chiarire il movente che ha spinto l’uomo a compiere un gesto così estremo.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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