Guglielmo Monteleone è morto sabato, a 61 anni, fu l’ex difensore del Martina Franca ed era originario della Calabria.
L’arrivo al Martina Franca
Monteleone arrivò in biancazzurro nell’estate 1986, inserito nella rosa costruita dal presidente Franco Marangi per il campionato di Serie C2. In panchina c’era Ambrogio Pelagalli, che lo impiegava principalmente come terzino destro. Il campionato iniziò con sei vittorie di fila, un’autentica esplosioene.
Quello fu un inizio che proiettò la squadra nelle posizioni di vertice e che si concluse, ma non poteva altrimenti d’altronde, con la promozione in Serie C1. Uno dei risultati più rilevanti nella storia del club pugliese.
Le radici calabresi
Guglielmo veniva dalla Calabria, terra che in queste ore né celebra le prodezze. In particolare, una curiosità su di lui è che, proprio come lo ricorda il Paese interessato in queste ore, Monteleone era profondamente devoto e legato al culto di San Rocco, patrono di Gioiosa Ionica, fin da ragazzo. La statua del Santo è conservata nel santuario cittadino, luogo di riferimento per i pellegrinaggi nel territorio.
Dopo il calcio
Terminata l’attività agonistica, Monteleone ha continuato a risiedere a Martina Franca, mantenendo il legame con la città.
Le esequie Guglielmo Monteleone
I funerali sono fissati per lunedì.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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