Sette giorni di attesa, di telefonate, di preghiere in chiesa. A Calvi Risorta speravano tutti nella stessa cosa, e invece dall’ospedale è arrivata la notizia che nessuno voleva. Sara Zona non ce l’ha fatta: la 27enne è morta per le lesioni riportate nell’incidente dello scorso giovedì sulla Statale Appia, nel territorio di Sessa Aurunca. Faceva l’istruttrice di nuoto, e in paese la conoscevano praticamente tutti.
Lo scontro tra l’auto e la moto
Un’automobile e una motocicletta, una contro l’altra. È accaduto tutto in un istante, quel giovedì sull’Appia, e le persone coinvolte sono state tre.
Al volante dell’auto viaggiava una quarantenne incinta, ormai prossima al parto: è stata portata all’ospedale di Caserta. In sella alla moto c’erano invece Sara e il fidanzato, 32 anni, finito al Pineta Grande. Ma è per la ragazza di Calvi Risorta che la situazione è apparsa subito disperata: intubata già durante il trasporto, è stata trasferita d’urgenza con l’elisoccorso.
Una settimana di speranza, poi la notizia peggiore
Poi sono arrivati i giorni dell’attesa. Un intero paese aggrappato agli aggiornamenti clinici, i medici a fare tutto quanto la medicina consente. Le lesioni, però, erano troppo profonde.
Ieri sera, prima ancora dell’epilogo, amici, parenti e cittadini si erano ritrovati nella Chiesa di Zuni per pregare insieme e stare accanto alla famiglia, come raccontano i messaggi rimbalzati sui social.
Il ricordo di una comunità intera
Chi l’ha conosciuta parla del sorriso, prima di ogni altra cosa. Poi della disponibilità, e della passione con cui seguiva i suoi corsi in piscina: una ragazza buona e gentile, ripetono in queste ore a Calvi Risorta, dove il vuoto lasciato dalla sua morte si sente in ogni angolo del paese.
Adesso il pensiero è tutto per la mamma Tiziana, per il papà Giuseppe, per chi le voleva bene. E in mezzo al dolore torna a farsi sentire una domanda vecchia quanto quel tratto d’asfalto: la Statale Appia continua a mietere vittime, e nessuno sembra in grado di fermarla.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






