Carmine Pecoraro morto a Mercato San Severino: il giornalista precipita dal secondo piano di casa, aveva perso la madre pochi giorni fa

Daniela Devecchi

Carmine Pecoraro è morto nelle prime ore di venerdì 24 luglio 2026 a Mercato San Severino, in provincia di Salerno. Il giornalista professionista, classe 1964, è precipitato dal secondo piano della propria abitazione in via G. Amato. Inutili i tentativi di rianimazione compiuti dal personale sanitario del 118. Sulla dinamica sono in corso gli accertamenti dei carabinieri.

La morte di Carmine Pecoraro

L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino. Dopo la caduta dall’abitazione, sul posto sono arrivati i soccorritori del 118, che hanno provato a lungo a rianimare il giornalista. Ogni tentativo, però, si è rivelato inutile.

Sono intervenuti anche i carabinieri, incaricati di ricostruire quanto accaduto. Non è stata ancora resa nota una conclusione ufficiale sulle cause della caduta.

Il lutto per la madre

La morte del giornalista è avvenuta a pochi giorni da quella della madre, Anna Saggese, vedova di Vincenzo Pecoraro. La donna si era spenta all’età di 88 anni.

Anche il padre del giornalista, Vincenzo Pecoraro, era scomparso nel maggio 2022, a 83 anni, dopo una breve malattia.

Chi era Carmine Pecoraro

Nato nel 1964, Carmine Pecoraro era un giornalista professionista conosciuto soprattutto nella provincia di Salerno e nella Valle dell’Irno.

Aveva studiato all’Università degli Studi di Salerno e lavorava nel settore dell’informazione da oltre trent’anni. Nel tempo si era occupato principalmente di cronaca, politica locale, amministrazioni comunali, giudiziaria, cultura e associazionismo.

La carriera giornalistica

L’attività di Carmine Pecoraro nel giornalismo salernitano era cominciata negli anni Novanta. Nel febbraio 1994 aveva partecipato, insieme a Gigi Casciello, alla fondazione de Il Mezzogiorno, indicato come il primo quotidiano della provincia di Salerno.

Durante la sua carriera aveva ricoperto diversi incarichi. Era stato vicedirettore e redattore capo de “Il Salernitano”, oltre ad aver collaborato con varie realtà editoriali del territorio. Tra le esperienze più recenti figurava quella con Cronache del Salernitano.

La sua firma era legata soprattutto alle vicende politiche e amministrative della provincia. Seguiva consigli comunali, campagne elettorali, iniziative culturali e fatti di cronaca, con un’attenzione costante alle comunità della Valle dell’Irno.

Accanto al lavoro nelle redazioni, Pecoraro partecipava alla vita pubblica locale come moderatore di incontri con amministratori, presentazioni di libri, dibattiti politici e appuntamenti dedicati alla cultura e al turismo.

Il premio alla carriera

Nel 2014 Carmine Pecoraro aveva ricevuto un premio alla carriera durante la quarta edizione del Premio giornalistico “Mimmo Castellano”.

In quella circostanza era stato presentato come già redattore capo de Il Salernitano. Il riconoscimento sottolineava il lungo percorso professionale maturato nell’informazione locale e il lavoro svolto al servizio del territorio salernitano.

Tra i giornalisti premiati nella stessa edizione figuravano anche Paolo Di Mizio, Valentina Santarpia, Antonio Sasso, Massimiliano Amato, Maurizio D’Elia e Paolo Russo.

L’impegno nella Valle dell’Irno

Pecoraro non si occupava soltanto della pubblicazione di articoli. Nel giugno 2015 aveva guidato una delegazione dell’Associazione Giornalisti della Valle dell’Irno, impegnata in un incontro con l’allora rettore dell’Università di Salerno, Aurelio Tommasetti.

Al centro della riunione c’erano la formazione dei giovani giornalisti, le prospettive professionali nel settore e la possibilità di creare una collaborazione più stretta tra le diverse aree della provincia.

Il giornalista aveva continuato a seguire la vita della comunità anche negli ultimi tempi. Il 22 luglio 2026, due giorni prima della morte, aveva curato la diffusione di materiale informativo riguardante un’iniziativa solidale organizzata a Castel San Giorgio. Si occupava inoltre degli eventi estivi in programma nei comuni della provincia.

I messaggi di cordoglio

Dopo la diffusione della notizia, numerosi colleghi, operatori dell’informazione e cittadini di Mercato San Severino hanno ricordato Carmine Pecoraro e il lavoro svolto durante la sua lunga carriera.

Messaggi sono arrivati anche dalle redazioni locali con le quali aveva collaborato o mantenuto rapporti professionali. Nei ricordi pubblicati ricorrono soprattutto la disponibilità nei confronti dei colleghi e la conoscenza approfondita delle vicende amministrative e sociali della Valle dell’Irno.

Funerali di Carmine Pecoraro

Non sono stati ancora comunicati ufficialmente il luogo e l’orario dei funerali. Mancano, al momento, anche indicazioni sull’eventuale camera ardente e sull’arrivo della salma.

Le informazioni sulle esequie potrebbero essere diffuse nelle prossime ore attraverso il manifesto funebre della famiglia. Non risultano confermati neppure ulteriori dettagli sulla situazione familiare del giornalista.

FAQ

Quando è morto Carmine Pecoraro?

Carmine Pecoraro è morto nelle prime ore di venerdì 24 luglio 2026.

Dove è morto Carmine Pecoraro?

Il giornalista è morto a Mercato San Severino, in provincia di Salerno, dopo essere precipitato dal secondo piano della sua abitazione in via G. Amato.

Qual è la causa della morte?

La causa definitiva non è stata ancora comunicata. I carabinieri stanno svolgendo gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica della caduta.

Quanti anni aveva Carmine Pecoraro?

Era nato nel 1964. Non essendo disponibile la data completa di nascita, non è possibile precisare se avesse 61 o 62 anni.

Quando si svolgeranno i funerali?

La data, l’orario e il luogo dei funerali non sono stati ancora annunciati ufficialmente.