Benzina sfiora i 2 euro, diesel a 2,161: un pieno costa fino a 111 euro, il Governo valuta le accise mobili

Daniela Devecchi

Benzina sfiora i 2 euro, diesel a 2,161: un pieno costa fino a 111 euro, il Governo valuta le accise mobili

L’esodo estivo comincia con un’altra salita dei carburanti. Il 24 luglio 2026 la benzina self raggiunge una media nazionale di 1,968 euro al litro; il gasolio arriva a 2,161 euro. Per il diesel l’aumento rispetto al giorno precedente è di 2 centesimi, mentre la benzina guadagna 1,1 centesimi.

Va peggio lungo le autostrade. Qui le medie salgono a 2,059 euro per la benzina e 2,228 euro per il gasolio, sempre in modalità self. Il prezzo esposto da ciascun distributore può essere diverso: i dati nazionali non rappresentano né una tariffa obbligatoria né il valore massimo praticato negli impianti.

Il costo di un pieno

Riempire un serbatoio da 50 litri con benzina costa oggi 98,40 euro sulla rete ordinaria. In autostrada ne servono 102,95. Per lo stesso quantitativo di gasolio la spesa sale a 108,05 euro, oppure a 111,40 euro viaggiando sulla rete autostradale.

Il rincaro si è concentrato in poche settimane. Dal 3 luglio un pieno di benzina è diventato più caro di 8,25 euro. Per il diesel l’aggravio è ancora più netto: 13,95 euro su 50 litri. In termini unitari, gli aumenti sono stati di 16,5 centesimi per la benzina e di 27,9 centesimi per il gasolio.

Self e servito

Chi lascia il rifornimento all’operatore paga parecchio di più. Le ultime elaborazioni indicano una media di circa 2,094 euro al litro per la benzina servita e di 2,280 euro per il diesel. Nello stesso rilevamento, i prezzi self si attestano rispettivamente intorno a 1,959 e 2,144 euro.

Il divario cresce negli impianti appartenenti alle grandi compagnie. In queste stazioni il gasolio servito raggiunge mediamente 2,316 euro, contro i 2,214 euro delle pompe bianche. Per la benzina si passa da circa 2,134 euro nelle reti di marca a 2,020 negli impianti indipendenti.

I cartelli fotografati con diesel a 2,50 o 2,70 euro possono dunque essere reali, ma raccontano soltanto il prezzo di quella pompa. Spesso si tratta di distributori autostradali e di rifornimenti serviti, non della media italiana.

I prezzi nelle regioni

La zona più cara è la Provincia autonoma di Bolzano, dove la benzina self arriva a 2,001 euro e il diesel a 2,202. È l’unico territorio con la media della benzina oltre la soglia dei due euro.

In Sicilia e Friuli-Venezia Giulia si registrano gli stessi valori: 1,986 euro per la benzina e 2,190 per il gasolio. In Calabria le medie sono pari a 1,986 e 2,178 euro. La Campania si colloca a 1,969 euro per la verde e a 2,168 per il diesel.

I prezzi meno pesanti si trovano nelle Marche, con 1,951 euro per la benzina e 2,139 per il gasolio. Restano sotto la media nazionale anche il Lazio, con 1,957 e 2,147 euro, e il Veneto, fermo rispettivamente a 1,959 e 2,153 euro.

Perché il diesel corre di più

La crescita nasce da fattori internazionali e fiscali. Le tensioni in Medio Oriente e nell’area dello Stretto di Hormuz hanno spinto il Brent oltre i 100 dollari al barile. Sono aumentate soprattutto le quotazioni dei prodotti già raffinati, con conseguenze più marcate sul diesel.

Il prezzo del gasolio, infatti, non segue in maniera automatica quello del greggio. Contano anche la disponibilità del prodotto raffinato, la capacità delle raffinerie, la domanda del trasporto merci e i costi di approvvigionamento. Questa combinazione spiega perché il diesel stia rincarando più velocemente della benzina.

C’è poi la componente fiscale. Il 3 luglio è terminato lo sconto di 5 centesimi sull’accisa. Considerando anche l’IVA, il beneficio sul prezzo alla pompa valeva circa 6,1 centesimi al litro.

La scadenza dell’agevolazione ha contribuito alla salita, ma non può spiegare da sola i 27,9 centesimi accumulati dal gasolio nello stesso periodo. Il peso maggiore arriva dal mercato petrolifero e dall’aumento delle quotazioni internazionali.

Accise, nessun taglio deciso

Al 24 luglio 2026 non è stato approvato un nuovo sconto sui carburanti. Il Consiglio dei ministri del 23 luglio non ha adottato provvedimenti specifici, né esiste una data già fissata per un possibile intervento.

Sul tavolo ci sono le accise mobili. In sostanza, il maggiore gettito IVA prodotto dal rincaro del petrolio potrebbe essere impiegato per ridurre temporaneamente le accise. Prima di procedere, il Governo attende il dato sull’extragettito maturato durante luglio.

Resta quindi una possibilità, non una misura già operativa. Anche l’entità dell’eventuale riduzione deve ancora essere stabilita.

GPL e metano

Il GPL servito mantiene una media di 0,744 euro al litro sulle strade ordinarie e di 0,879 euro in autostrada.

Il metano si attesta invece a 1,595 euro al chilogrammo sulla rete ordinaria e a 1,596 euro in autostrada. Rispetto al giorno precedente è salito di 0,9 centesimi nel primo caso e di 0,3 centesimi nel secondo.

Confrontare i distributori

Dal 20 luglio è disponibile l’app gratuita Osservaprezzi Carburanti. Permette di cercare gli impianti nelle vicinanze, leggere le tariffe comunicate dai gestori e confrontarle con la media regionale.

L’app è appena entrata in funzione e sono già emerse contestazioni sulla facilità di consultazione e sull’aggiornamento di alcune cifre. Prima di scegliere il distributore è utile controllare l’ora dell’ultima comunicazione e verificare che il prezzo mostrato riguardi il self, non il servito.

FAQ

Quanto costa la benzina il 24 luglio 2026?

La media nazionale della benzina self è di 1,968 euro al litro sulla rete ordinaria. In autostrada raggiunge 2,059 euro.

Qual è il prezzo medio del diesel?

Il gasolio self costa mediamente 2,161 euro al litro. Sulla rete autostradale sale a 2,228 euro.

Quanto si spende per 50 litri di carburante?

Servono 98,40 euro per 50 litri di benzina e 108,05 euro per la stessa quantità di diesel. In autostrada la spesa arriva rispettivamente a 102,95 e 111,40 euro.

È stato deciso un nuovo taglio delle accise?

No. Il Governo sta valutando un possibile intervento attraverso le accise mobili, ma al 24 luglio non è stato approvato alcun provvedimento.

Quale regione ha i prezzi più bassi?

Le medie più contenute si registrano nelle Marche: 1,951 euro per la benzina e 2,139 euro per il diesel.

Perché il servito costa di più?

Nel prezzo è compreso il servizio svolto dall’operatore. Il divario cambia da un distributore all’altro e tende ad ampliarsi nelle stazioni autostradali.