Morta Valentina Falco, la creatrice di “Una donna a caso”: il ricordo di una professionista che ha cambiato il modo di osservare il linguaggio dei media

Giorgia Tedesco

Si è spenta Valentina Falco, professionista milanese conosciuta per aver ideato “Una donna a caso“, il progetto nato sui social per analizzare e denunciare gli stereotipi di genere.

Dalla formazione artistica al mondo della comunicazione

Originaria di Milano, Valentina aveva costruito il proprio percorso professionale partendo da una formazione decisamente estrosa, infatti dopo gli studi alla Nuova Accademia di Belle Arti, aveva lavorato nel settore della comunicazione e del design, ricoprendo il ruolo di office manager.

L’idea di “Una donna a caso”

Sei anni fa, diede vita alla pagina Instagram “Una donna a caso“, un archivio che raccoglieva titoli di giornali e articoli in cui il nome delle protagoniste veniva omesso o sostituito da definizioni generiche come:

  • “una donna”,
  • “la moglie”,
  • “la madre”
  • o “la compagna”.

L’obiettivo non era puntare il dito contro singoli giornalisti o testate, ma mostrare quanto certi automatismi linguistici fossero ancora radicati nell’informazione italiana. Infatti, con diverse analisi quotidiane, esempi concreti e spiegazioni accessibili, Falco contribuì ad aprire una riflessione sul modo in cui il linguaggio può influenzare la percezione della realtà.

Il ricordo e l’attesa dei funerali

Subito dopo lo scorrere della notizia, i social si sono riempiti di messaggi: colleghi, amici e associazioni né stanno ricordando il contributo, umano e culturale. Per ora, però, non sono state divulgate né la data né l’ora dei funerali o le cause della prematura scomparsa.