Ischia, Vincenzo Scritturale muore dopo l’incidente a Casamicciola: era un autista Eav molto conosciuto

Daniela Devecchi

Ischia, Vincenzo Scritturale muore dopo l’incidente a Casamicciola: era un autista Eav molto conosciuto

Lo conoscevano in tanti, a Ischia. Per anni aveva guidato gli autobus dell’Eav lungo le strade dell’isola, diventando uno di quei volti che non hanno bisogno di presentazioni. La morte di Vincenzo Scritturale ha lasciato increduli colleghi, amici e semplici viaggiatori che lo incontravano durante le corse quotidiane.

Vincenzo è morto nel pomeriggio di mercoledì 22 luglio, dopo un incidente avvenuto lungo via Castiglione, nel territorio di Casamicciola Terme. Aveva 66 anni, secondo le informazioni pubblicate dalla stampa isolana. Nella prima nota dei carabinieri, invece, ne vengono indicati 65.

La caduta lungo il rettilineo del Castiglione

Vincenzo viaggiava sul suo Yamaha T Max quando, per cause in corso d’accertamento, ha perso il controllo dello scooter lungo il rettilineo che collega Casamicciola al comune di Ischia.

Nessun altro veicolo, stando alle prime informazioni, sarebbe rimasto coinvolto. Il T Max ha proseguito la sua corsa senza controllo e l’uomo è finito rovinosamente a terra.

Quando sono arrivati i soccorsi, la situazione è apparsa subito molto seria. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i carabinieri della Compagnia di Ischia e i vigili del fuoco. Vincenzo è stato affidato alle cure del personale sanitario e accompagnato d’urgenza all’ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno.

Purtroppo non c’è stato nulla da fare. Poco dopo il ricovero è arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere.

Vincenzo potrebbe essere stato colto da un malore

Che cosa è successo prima della caduta? È questa la domanda alla quale stanno cercando di rispondere gli investigatori.

Tra le ipotesi emerse nelle ore successive c’è quella di un possibile malore. Vincenzo potrebbe essersi sentito male mentre era alla guida del T Max e non essere più riuscito a governare il mezzo. Ma è importante precisarlo: al momento non si tratta di una circostanza accertata.

Non è ancora possibile sapere, quindi, se il decesso sia stato provocato da un problema di salute sopraggiunto durante il tragitto oppure dalle conseguenze dell’impatto. Sarà l’esame medico-legale a fornire elementi più precisi.

L’Autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della salma, sulla quale verrà eseguita l’autopsia. Sotto sequestro è finito anche lo scooter, che sarà esaminato nell’ambito delle verifiche sulla dinamica.

Una vita trascorsa alla guida degli autobus Eav

Per molte persone Vincenzo Scritturale era semplicemente “Vincenzo dell’Eav”. Un autista conosciuto e benvoluto, incontrato per anni sugli autobus che attraversano l’isola.

Il suo nome, però, era legato anche alla vita religiosa di Casamicciola. Era devoto alla Madonna Addolorata e particolarmente affezionato alla chiesa del Purgatorio, uno degli edifici danneggiati dal terremoto del 2017.

In quei giorni difficili si era dato da fare per recuperare ciò che poteva ancora essere portato fuori dalla chiesa. Non era rimasto a guardare. Anche la sua abitazione aveva riportato danni durante il sisma e, secondo quanto raccontato dalla stampa locale, proprio poco prima dell’incidente sarebbe passato dalla casa colpita dal terremoto.

Poi la ripartenza in scooter e il passaggio lungo via Castiglione. Pochi minuti dopo, la tragedia.

Vincenzo lascia la moglie, due figlie e i fratelli. Alla famiglia stanno arrivando numerosi messaggi di vicinanza da parte di colleghi e conoscenti, colpiti da una morte così improvvisa.

L’ultimo saluto dopo l’autopsia

Prima di poter fissare i funerali sarà necessario attendere il completamento degli accertamenti disposti dalla magistratura. Solo dopo l’autopsia la salma potrà essere restituita ai familiari.

L’esame servirà soprattutto a stabilire se Vincenzo sia stato colto da un malore prima di cadere e quale sia stata la causa effettiva della morte. Fino a quel momento le diverse ricostruzioni dovranno essere considerate per quello che sono: ipotesi ancora da verificare.

A Ischia, intanto, resta il dolore per la perdita di un uomo che faceva parte della quotidianità dell’isola. Per molti era l’autista incontrato alla fermata o salutato salendo sull’autobus. Da mercoledì pomeriggio, quel posto alla guida è rimasto vuoto.