Chi è Mario Calabresi, possibile candidato sindaco di Milano alle primarie: età, carriera, famiglia e idee per la città

Daniela Devecchi

Chi è Mario Calabresi, possibile candidato sindaco di Milano alle primarie: età, carriera, famiglia e idee per la città

Mario Calabresi potrebbe lasciare il giornalismo per tentare la corsa a Palazzo Marino. Dopo mesi di indiscrezioni, il giornalista e scrittore milanese ha confermato di stare pensando alla candidatura a sindaco di Milano nel 2027. Una disponibilità ancora da definire, legata soprattutto alle decisioni che il centrosinistra prenderà sulle primarie.

La sua non è quindi una candidatura ufficiale. Non esistono, per ora, un comitato elettorale, una lista o un programma presentato alla città. C’è però un’apertura pubblica che segna un cambio di passo rispetto alle caute risposte fornite in precedenza.

La possibile candidatura a Milano

La dichiarazione più esplicita è arrivata il 22 luglio 2026, durante un incontro organizzato alla Festa dell’Unità di Vizzolo Predabissi. Rispondendo a una domanda sul futuro di Milano, Calabresi ha ammesso:

«Sì, io ci penso. Mi piacerebbe fare la mia parte per Milano».

Ha anche chiarito di voler attendere le decisioni della coalizione. Il centrosinistra non ha ancora stabilito se il nome da proporre agli elettori sarà scelto attraverso le primarie oppure con un accordo tra i partiti.

Calabresi si trova dunque in una fase di valutazione. La scelta definitiva potrebbe arrivare dopo l’estate del 2026, quando il quadro politico sarà più chiaro.

Il ruolo delle primarie

Le primarie del centrosinistra a Milano rappresentano uno dei punti centrali della discussione. Giuseppe Sala ha più volte manifestato la propria preferenza per questo metodo e, già nel febbraio 2026, aveva riferito di una possibile disponibilità di Calabresi a partecipare.

Il diretto interessato non ha escluso questa strada. Al tempo stesso, ha evitato di anticipare una decisione prima che vengano definite le regole, il perimetro della coalizione e i candidati ammessi alla competizione.

Il Partito Democratico non gli ha assegnato alcuna investitura. Anche Elly Schlein non ha espresso un sostegno personale, richiamando invece la necessità di costruire un’alleanza progressista ampia.

Perché il suo nome è in campo

L’ipotesi Calabresi risale almeno all’ottobre 2024. Fu Giuseppe Sala a indicarlo come una delle personalità civiche che avrebbero potuto suscitare interesse in vista della successione a Palazzo Marino. In quella fase il giornalista ringraziò per la stima, senza mostrare l’intenzione di cambiare lavoro.

La situazione ha cominciato a evolversi nel 2026. A gennaio Calabresi partecipò a “Milano ti ascolto”, iniziativa promossa dall’europarlamentare del Pd Pierfrancesco Maran. Il confronto gli permise di esporre alcune considerazioni sul futuro della città.

Pochi giorni dopo prese parte alla manifestazione organizzata in piazza XXV Aprile contro la presenza degli agenti dell’ICE statunitense durante le Olimpiadi di Milano-Cortina. Alla domanda su una sua eventuale candidatura rispose che se ne sarebbe parlato in seguito. Non era un sì, ma neppure una chiusura.

A luglio è arrivato il passaggio successivo: l’ammissione di stare realmente valutando la corsa.

Le idee per Milano

Mario Calabresi non ha ancora presentato un programma elettorale. Nel corso degli incontri pubblici ha tuttavia affrontato diversi problemi che potrebbero diventare i punti principali di una futura proposta amministrativa.

Uno dei temi è la difficoltà dei giovani a vivere a Milano. La città continua ad attirare studenti e lavoratori, ma affitti elevati e costo della vita spingono molte persone a trasferirsi altrove. Secondo Calabresi, Milano conserva una forte capacità di attrazione, mentre fatica maggiormente sul terreno dell’accoglienza.

Ha parlato anche di sicurezza urbana, considerandola un diritto da garantire con la presenza delle forze dell’ordine, ma non soltanto attraverso interventi repressivi. Illuminazione, trasporti, attività nei quartieri e utilizzo degli spazi pubblici possono incidere sulla vivibilità delle strade.

Altri argomenti toccati sono l’accesso alla cultura e allo sport, la qualità del trasporto pubblico, la sanità, la ricerca e l’innovazione. Si tratta di orientamenti generali, non ancora tradotti in proposte amministrative dettagliate.

Gli altri candidati del centrosinistra

La scelta del successore di Sala si presenta complessa perché nel centrosinistra sono emersi diversi nomi. Tra le personalità che hanno manifestato disponibilità figurano Anna Scavuzzo, vicesindaca e assessora all’Urbanistica, ed Emmanuel Conte, assessore al Bilancio.

Nel confronto vengono indicati anche Pierfrancesco Majorino, Tommaso Sacchi, Tommaso Goisis, Lorenzo Pacini e Carlotta Cossutta. Non è ancora stabilito quali di loro parteciperanno effettivamente alle primarie, qualora la coalizione decidesse di organizzarle.

Calabresi avrebbe il profilo di un candidato civico, esterno agli apparati dei partiti e potenzialmente in grado di intercettare settori progressisti, riformisti e moderati. Questa caratteristica potrebbe favorirlo, ma potrebbe anche pesare nella competizione con figure dotate di una maggiore esperienza amministrativa.

Età e origini di Mario Calabresi

Mario Calabresi è nato a Milano il 17 febbraio 1970. È figlio del commissario di polizia Luigi Calabresi, ucciso il 17 maggio 1972, e di Gemma Capra. Calabresi è sposato con la giornalista Caterina Ginzburg ed è padre di due figlie gemelle.

La carriera giornalistica

Calabresi ha iniziato a lavorare all’ANSA come cronista parlamentare. In seguito è entrato nella redazione politica de La Stampa e ha lavorato a Repubblica, occupandosi anche della presidenza della Repubblica.

Dal 2007 è stato corrispondente da New York per La Repubblica. Nel 2009, a 39 anni, è diventato direttore de La Stampa, incarico mantenuto fino al 2015. Dal gennaio 2016 al febbraio 2019 ha diretto La Repubblica.

Nel 2020 ha partecipato alla fondazione di Chora Media, società specializzata nella produzione di podcast e contenuti audio. Ne è direttore editoriale e guida anche Chora News.

Accanto all’attività giornalistica ha pubblicato diversi libri, spesso costruiti attraverso testimonianze, storie personali e vicende legate alla memoria collettiva italiana.

FAQ

Mario Calabresi è candidato a sindaco di Milano?

Non ancora. Ha dichiarato di stare valutando la candidatura e di voler contribuire al futuro di Milano, ma non ha sciolto definitivamente la riserva.

Parteciperà alle primarie del centrosinistra?

La partecipazione è possibile, ma non è stata ufficializzata. Calabresi attende che la coalizione decida se organizzare le primarie e quali regole adottare.

Quando si voterà a Milano?

Le prossime elezioni comunali sono previste nel 2027, alla conclusione del secondo mandato di Giuseppe Sala.

Quanti anni ha Mario Calabresi?

È nato il 17 febbraio 1970 e ha 56 anni.

Quali giornali ha diretto?

Ha diretto La Stampa.