Supplenze scuola 2026/27, domanda entro il 29 luglio: 150 preferenze, nuovo algoritmo e sanzioni per rinunce e abbandono

Daniela Devecchi

Supplenze scuola 2026/27, domanda entro il 29 luglio: 150 preferenze, nuovo algoritmo e sanzioni per rinunce e abbandono

Per migliaia di docenti precari sono giorni decisivi. La domanda per partecipare alle supplenze scolastiche 2026/27 deve essere inviata entro le ore 14 del 29 luglio 2026. Attraverso la procedura telematica si possono indicare fino a 150 preferenze per ottenere un incarico annuale, fino al termine delle attività didattiche oppure uno spezzone.

Quest’anno cambia anche il funzionamento dell’algoritmo. Chi non riceve una nomina al primo turno potrà essere nuovamente esaminato quando emergeranno disponibilità compatibili. Restano, però, conseguenze pesanti per chi rinuncia a un posto richiesto, non prende servizio o abbandona un incarico già iniziato.

Domanda entro il 29 luglio

La procedura, aperta il 16 luglio, riguarda gli aspiranti presenti nelle GAE e nelle GPS valide per il biennio 2026/28. La scadenza è fissata alle ore 14 del 29 luglio e, al momento, non è stata comunicata alcuna proroga.

Con la domanda si partecipa all’assegnazione di:

  • supplenze annuali con termine al 31 agosto 2027;
  • incarichi fino al 30 giugno 2027;
  • spezzoni pari o superiori a sette ore;
  • posti di sostegno;
  • incarichi finalizzati al ruolo dalla prima fascia GPS sostegno.

La compilazione avviene tramite POLIS – Istanze Online. Non occorre utilizzare necessariamente tutte le 150 preferenze disponibili: ogni candidato può inserire soltanto le sedi e i contratti che sarebbe realmente disposto ad accettare.

Come scegliere le 150 preferenze

Le preferenze possono riguardare una singola scuola oppure un’area più ampia, come un comune, un distretto o l’intera provincia. Per ogni scelta è possibile precisare la tipologia di posto, la durata dell’incarico, la disponibilità per una cattedra intera o uno spezzone e l’eventuale completamento dell’orario.

L’ordine inserito nella domanda conta. L’algoritmo parte dalla prima preferenza e procede seguendo la sequenza indicata dal docente, cercando la prima disponibilità compatibile con la sua posizione in graduatoria.

Una sede non indicata non potrà essere assegnata. Lo stesso vale per una tipologia di contratto esclusa durante la compilazione. Per esempio, chi seleziona soltanto incarichi al 31 agosto non verrà preso in considerazione per una cattedra al 30 giugno, anche se disponibile.

La scelta più prudente è verificare prima distanze, collegamenti e tempi necessari per raggiungere le scuole. Inserire un comune senza conoscere le sedi comprese al suo interno può portare all’assegnazione di un posto difficile da accettare.

Algoritmo con ripescaggio

La novità principale del 2026/27 riguarda il ripescaggio degli aspiranti rimasti senza incarico. In passato un docente non nominato durante il proprio turno poteva non essere più esaminato quando comparivano nuove disponibilità.

Ora i posti liberati da rinunce o comunicati successivamente potranno essere assegnati mediante ulteriori elaborazioni. Il sistema tornerà a considerare chi non ha ancora ottenuto una supplenza, rispettando sia la graduatoria sia le preferenze presenti nella domanda.

Il ripescaggio non permette, invece, di sostituire un incarico già assegnato con uno ritenuto migliore. Una volta ricevuta la nomina, il docente non viene nuovamente esaminato per ottenere una sede più vicina o un contratto di durata diversa.

Mancata domanda

Chi non presenta l’istanza entro il 29 luglio rinuncia, per l’anno scolastico 2026/27, alle supplenze al 30 giugno e al 31 agosto attribuite attraverso la procedura provinciale. Potrà comunque essere convocato per le supplenze brevi tramite le graduatorie di istituto, nei casi consentiti.

La mancata compilazione delle 150 preferenze, presa da sola, non comporta automaticamente la cancellazione dalle GPS per due anni.

L’esclusione dal nuovo biennio riguarda una situazione specifica: il docente già presente nelle GPS 2024/26 che non ha presentato la domanda di aggiornamento, trasferimento o permanenza nelle GPS 2026/28 e non partecipa neppure alla procedura estiva per le supplenze.

Rinuncia e mancata presa di servizio

Le conseguenze cambiano quando il docente riceve una nomina su una preferenza inserita volontariamente.

La rinuncia all’incarico e la mancata presa di servizio possono impedire di ottenere altre supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche per il periodo previsto dalla disciplina del nuovo biennio. Rimangono accessibili, nei limiti stabiliti, gli incarichi brevi attribuiti dalle graduatorie di istituto.

Più grave è l’abbandono del servizio, cioè l’interruzione di una supplenza dopo avere già preso servizio. In questo caso l’esclusione può estendersi a tutte le tipologie di incarico, comprese le supplenze brevi, e interessare ogni classe di concorso o posto per cui il docente risulta inserito.

Una supplenza breve può essere lasciata per accettare un incarico al 30 giugno o al 31 agosto. Non è invece possibile abbandonare liberamente una nomina provinciale al 30 giugno per passare a un successivo contratto al 31 agosto.

Posti orario e spezzoni

Dal nuovo anno scolastico acquista maggiore rilievo la possibilità di unire spezzoni disponibili in scuole differenti. Gli Uffici scolastici possono formare un posto orario, aggregando ore della stessa classe di concorso o della medesima tipologia di posto.

Il contratto viene gestito da una scuola principale, anche quando il servizio si svolge presso istituti diversi. L’orario può essere distribuito, di norma, su un massimo di tre sedi collocate in non più di due comuni, purché i collegamenti rendano concretamente possibile lo spostamento.

Questo sistema viene esteso anche alla scuola dell’infanzia e primaria e può consentire la formazione di incarichi più consistenti partendo da ore che, considerate separatamente, resterebbero spezzoni.

Supplenze sul sostegno

Per il sostegno, le nomine seguono l’ordine previsto dalle diverse graduatorie: elenchi aggiuntivi alle GAE, prima fascia GPS sostegno, seconda fascia e, in mancanza di specializzati, graduatorie incrociate.

I docenti non specializzati che vogliono partecipare alle assegnazioni attraverso le graduatorie incrociate devono dichiarare nella domanda la propria disponibilità.

Gli aspiranti inseriti con riserva, in attesa del riconoscimento di un titolo conseguito all’estero, possono ricevere una supplenza. Il contratto resta però legato all’esito della procedura: prosegue in caso di riconoscimento e può essere sciolto qualora arrivi un provvedimento negativo.

Continuità sul sostegno

Entro il 29 luglio deve essere formalizzata anche la disponibilità per la conferma del supplente sullo stesso posto di sostegno.

La procedura riguarda i docenti che nel 2025/26 hanno lavorato con un contratto al 30 giugno o al 31 agosto. Non comprende chi ha svolto soltanto una supplenza breve.

La conferma non dipende esclusivamente dalla richiesta della famiglia o dalla disponibilità dell’insegnante. Il posto deve risultare ancora libero dopo mobilità e assunzioni, mentre il docente deve avere titolo alla nomina. Se queste condizioni non si realizzano, si torna alla normale procedura di assegnazione.

Prima fascia e mini call

Gli iscritti a pieno titolo nella prima fascia GPS sostegno possono concorrere per gli incarichi a tempo determinato finalizzati all’immissione in ruolo. L’assunzione definitiva arriva soltanto dopo il superamento dell’anno di formazione e prova e delle verifiche previste.

I posti rimasti vacanti dopo la fase provinciale potranno essere messi a disposizione con la mini call veloce, rivolta a chi accetta di concorrere in una provincia diversa da quella delle proprie GPS.

La pubblicazione dei posti residui è prevista entro il 14 agosto. Le domande dovrebbero essere presentate dalle ore 14 dello stesso giorno fino alle ore 12 del 18 agosto 2026.

Graduatorie e interpelli

Le graduatorie di istituto serviranno per coprire supplenze brevi, spezzoni fino a sei ore e posti non assegnati a livello provinciale. Saranno utilizzate anche per le disponibilità che nasceranno durante l’anno scolastico.

Quando le graduatorie risultano esaurite, il dirigente scolastico può ricorrere a un interpello. L’avviso deve specificare sede, durata del contratto, numero di ore, requisiti richiesti, termine per la candidatura e tempi per assumere servizio.

Chi è già titolare di un contratto a tempo determinato, in linea generale, non può partecipare. Resta possibile lasciare una supplenza breve per accettarne una al 30 giugno o al 31 agosto.

Supplenze ATA

La procedura delle 150 preferenze è destinata al personale docente ed educativo e non va confusa con le nomine del personale ATA.

Per gli ATA si utilizzano prima le graduatorie provinciali permanenti dei 24 mesi e, successivamente, le altre graduatorie provinciali e di istituto. La scelta delle 30 scuole tramite Allegato G si è conclusa il 13 luglio 2026.

Una delle novità consente al dipendente ATA già impegnato con una supplenza annuale o fino al 30 giugno di accettare, prima dell’inizio delle lezioni, un altro incarico della stessa durata relativo a un profilo professionale differente.

FAQ

Quando scade la domanda per le supplenze 2026/27?
La domanda deve essere inoltrata entro le ore 14 del 29 luglio 2026.

È obbligatorio inserire tutte le 150 preferenze?
No. Il candidato può indicare anche un numero inferiore di preferenze, scegliendo soltanto sedi e contratti che intende accettare.

Chi non presenta la domanda viene cancellato dalle GPS?
Non automaticamente. La mancata istanza comporta la rinuncia alle nomine provinciali per il 2026/27. L’esclusione biennale riguarda condizioni ulteriori previste per chi non ha confermato la permanenza nelle nuove GPS.

Come funziona il ripescaggio?
Chi resta senza incarico può essere esaminato nei turni successivi se si libera un posto compatibile con le preferenze espresse.

Si può rifiutare una sede assegnata?
Il rifiuto o la mancata presa di servizio comportano sanzioni. Per questo è opportuno inserire soltanto scuole e territori realmente raggiungibili.

Le 150 preferenze riguardano anche il personale ATA?
No. Il personale ATA segue una procedura distinta, basata sulle proprie graduatorie provinciali e di istituto.