Pensioni agosto 2026, pagamenti il 1° e il 3: rimborsi 730, trattenuta del 5% per il RED e quattordicesima solo in alcuni casi

Daniela Devecchi

Pensioni agosto 2026, pagamenti il 1° e il 3: rimborsi 730, trattenuta del 5% per il RED e quattordicesima solo in alcuni casi

La pensione di agosto 2026 non arriverà nello stesso giorno per tutti. Il calendario prevede sabato 1° agosto per chi riscuote attraverso Poste Italiane e lunedì 3 agosto per chi riceve l’accredito in banca. Anche l’importo potrà cambiare: nel cedolino entreranno i primi conguagli del modello 730, mentre una parte dei pensionati subirà una trattenuta legata alla mancata presentazione della dichiarazione RED.

Nessun aumento generalizzato, dunque. Gli assegni più alti di cui si parla in questi giorni dipendono soprattutto da rimborsi fiscali personali, arretrati o pratiche di ricostituzione. Per altri pensionati, al contrario, il netto sarà più basso.

Pagamenti il 1° e il 3 agosto

Il mese comincerà con due date da segnare. Sabato 1° agosto 2026 la pensione sarà disponibile per i titolari di Libretto di risparmio, Conto BancoPosta o Postepay Evolution che hanno scelto l’accredito.

Nella stessa giornata partiranno anche i pagamenti in contanti presso gli uffici postali aperti. Trattandosi di un sabato, è consigliabile controllare in anticipo gli orari della propria sede, soprattutto nel periodo estivo.

Chi riceve la pensione su un conto corrente bancario dovrà invece attendere lunedì 3 agosto. Il sabato non è considerato una giornata utile per le ordinarie operazioni bancarie e l’accredito slitta quindi al primo giorno operativo successivo.

Il ritiro in contanti resta consentito soltanto per somme complessive fino a 1.000 euro netti. Per importi superiori occorre indicare un conto bancario o postale intestato al titolare della prestazione.

Rimborsi 730 nel cedolino

Agosto è il primo mese nel quale l’INPS avvia normalmente i conguagli relativi al modello 730/2026. Chi risulta a credito con il Fisco può trovare il rimborso direttamente nella rata pensionistica.

Non tutti lo riceveranno subito. La lavorazione dipende dalla data in cui l’Agenzia delle Entrate ha trasmesso all’INPS il prospetto 730-4. Perché l’operazione venga eseguita, inoltre, il pensionato deve avere indicato l’Istituto come sostituto d’imposta.

Le dichiarazioni presentate nelle prime settimane hanno maggiori possibilità di essere elaborate in tempo per agosto. Quando i dati arrivano più tardi, il pagamento può passare a settembre, ottobre o a una mensilità successiva.

La somma non è uguale per tutti e non esiste un rimborso fisso. L’importo nasce dal risultato della singola dichiarazione: può trattarsi di poche decine di euro oppure di una cifra più consistente, a seconda delle imposte versate e delle detrazioni riconosciute.

Conguagli a debito

Il modello 730 può anche produrre un debito. In questa situazione l’INPS trattiene le imposte dovute dalla pensione, con una conseguente riduzione dell’importo netto.

Se il contribuente ha scelto il pagamento a rate, le trattenute devono concludersi entro novembre. Un’elaborazione tardiva lascia meno mensilità a disposizione e può quindi determinare rate più pesanti.

Nel cedolino possono comparire anche le normali voci fiscali già previste durante l’anno: IRPEF, addizionali regionali e comunali, eventuali cessioni del quinto, quote associative o recuperi comunicati in precedenza.

Trattenuta RED del 5%

Una novità precisa riguarda i pensionati residenti in Italia che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi relativa al 2022 nell’ambito della campagna RED 2023.

Per queste persone l’INPS applicherà una trattenuta pari al 5% dell’imponibile pensionistico lordo di luglio, sui ratei di agosto e settembre 2026. La riduzione sarà indicata nel cedolino con una voce specifica.

Sono coinvolti i titolari di prestazioni collegate al reddito che, pur essendo tenuti alla comunicazione, non hanno regolarizzato la propria posizione. Non si tratta quindi di una trattenuta destinata a tutti i pensionati.

Per le pensioni mensili fino a 100 euro la riduzione non viene applicata in questa fase. Resta però necessario trasmettere i dati mancanti, perché l’assenza della trattenuta non mette al riparo dalla successiva revoca della prestazione.

Scadenza del 15 settembre

Chi riceve la comunicazione relativa al RED ha tempo fino al 15 settembre 2026 per presentare la domanda di “Ricostituzione reddituale per sospensione”. La procedura può essere completata attraverso i servizi INPS oppure con l’assistenza di un patronato.

Trascorso il termine senza alcuna regolarizzazione, l’Istituto potrà revocare definitivamente la prestazione collegata al reddito e avviare il recupero delle somme considerate non dovute.

È quindi utile controllare il cedolino, la propria area personale e le eventuali comunicazioni inviate tramite posta elettronica o PEC.

Quattordicesima ad agosto

La quattordicesima 2026 è stata pagata con la pensione di luglio agli aventi diritto. Non è prevista una seconda erogazione automatica per la generalità dei pensionati nel mese di agosto.

La somma può comunque comparire nel prossimo cedolino se il beneficiario non l’ha ricevuta a luglio, ha presentato una domanda di ricostituzione e l’INPS ha riconosciuto il diritto dopo una nuova verifica.

Gli importi ordinari vanno da 336 a 655 euro e cambiano in base agli anni di contribuzione e al reddito personale. Per il 2026 i limiti di riferimento sono 11.931,08 euro per la prima fascia e 15.908,10 euro per la seconda. Il reddito dell’eventuale coniuge non incide.

La prestazione spetta a chi ha almeno 64 anni ed è titolare di una pensione previdenziale ammessa. Non viene riconosciuta a chi percepisce esclusivamente assegno sociale, pensione sociale o trattamenti assistenziali per invalidità civile.

Chi compie 64 anni dopo luglio, oppure è diventato pensionato nel corso del 2026, riceverà normalmente la quattordicesima con la rata di dicembre, se possiede anche gli altri requisiti.

Nessun maxi aumento per tutti

Le notizie su una pensione di agosto più ricca devono essere lette tenendo conto della posizione individuale. Non è stato introdotto un nuovo bonus da 1.000 o 1.150 euro, né un incremento straordinario uguale per tutti.

Un assegno più alto può derivare dal rimborso del 730, dalla liquidazione di arretrati o dal riconoscimento tardivo della quattordicesima. Una pensione più bassa può invece dipendere da un conguaglio fiscale a debito, dalla trattenuta RED o da altri recuperi già disposti.

Il confronto tra il cedolino di luglio e quello di agosto permette di individuare subito la voce che ha modificato il netto.

FAQ

Quando viene pagata la pensione di agosto 2026?
Sabato 1° agosto attraverso Poste Italiane e lunedì 3 agosto sui conti correnti bancari.

Il rimborso del 730 arriva a tutti ad agosto?
No. Dipende dalla data di trasmissione del prospetto 730-4 e dalla lavorazione effettuata dall’INPS.

Chi subirà la trattenuta del 5%?
I pensionati interessati dalla campagna RED 2023 che non hanno comunicato i redditi relativi al 2022 e percepiscono prestazioni collegate al reddito.

Quanto tempo c’è per regolarizzare il RED?
La domanda di ricostituzione reddituale deve essere presentata entro il 15 settembre 2026.

La quattordicesima sarà pagata ad agosto?
Non in modo generalizzato. Può arrivare dopo l’accoglimento di una domanda di ricostituzione presentata da chi ritiene di averne diritto e non l’ha ricevuta a luglio.

Ad agosto è previsto un nuovo aumento delle pensioni?
No. Le variazioni dipendono da rimborsi, trattenute, arretrati e situazioni personali, non da un aumento straordinario per tutti.