La condanna definitiva inflitta a Mario Roggero riapre lo scontro politico sulla legittima difesa. La Lega ha depositato una proposta di legge, a prima firma del senatore Claudio Borghi, che punta a cambiare lâarticolo 52 del Codice penale. Il principio introdotto sarebbe netto: davanti a unâaggressione armata in casa o in unâattivitĂ commerciale, qualsiasi reazione compiuta nellâimmediatezza del fatto non sarebbe punibile, anche se il pericolo non fosse piĂš presente e i mezzi utilizzati risultassero sproporzionati.
Il provvedimento non è ancora legge. Dovrà essere esaminato e approvato dal Parlamento, dove si annuncia un confronto acceso. I primi dubbi sono arrivati anche dalla maggioranza, con Forza Italia contraria a interventi decisi sulla spinta di un singolo caso giudiziario.
La proposta sulla legittima difesa
Il testo della Lega aggiungerebbe un nuovo comma allâarticolo 52 del Codice penale. La disposizione riguarderebbe le aggressioni a mano armata avvenute allâinterno del domicilio, di un esercizio commerciale o di unâattivitĂ professionale e imprenditoriale.
La reazione della persona aggredita sarebbe considerata non punibile quando compiuta nellâimmediatezza del fatto, indipendentemente da tre elementi:
- proporzionalitĂ dei mezzi utilizzati;
- permanenza del pericolo;
- natura strettamente difensiva della condotta.
Ă questo il passaggio piĂš rilevante. La proposta non si limita ad ampliare le tutele giĂ previste, ma interviene sui requisiti che oggi permettono di distinguere una difesa necessaria da una reazione successiva allâaggressione.
La parola âimmediatezzaâ assumerebbe un ruolo centrale. Non viene però indicato un intervallo preciso entro il quale la reazione possa essere considerata immediata. Sarebbe quindi necessario stabilire se la nuova disciplina possa comprendere anche un inseguimento o unâazione compiuta quando lâaggressore sta giĂ fuggendo.
Cosa prevede la legge attuale
La legittima difesa è disciplinata dallâarticolo 52 del Codice penale. La regola generale esclude la punibilitĂ di chi agisce perchĂŠ costretto dalla necessitĂ di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di unâoffesa ingiusta. La risposta deve però essere proporzionata allâoffesa.
La legge numero 36 del 2019 ha giĂ rafforzato la cosiddetta legittima difesa domiciliare. In casa, in negozio o sul luogo di lavoro, la proporzione tra difesa e offesa viene presunta quando una persona legittimamente presente usa unâarma regolarmente detenuta o un altro mezzo idoneo per proteggere sĂŠ stessa, altre persone oppure i propri beni, purchĂŠ non vi sia desistenza e rimanga un pericolo di aggressione.
La stessa riforma ha previsto una tutela per chi reagisce in condizioni di grave turbamento provocato dalla situazione di pericolo. Questo non significa, però, che ogni azione compiuta dopo una rapina sia automaticamente giustificata.
Il giudice deve ancora accertare che il pericolo fosse concreto e attuale, che la reazione fosse necessaria e che non si fosse trasformata in un comportamento offensivo autonomo.
Il caso Mario Roggero
La proposta nasce dopo la conclusione del processo a Mario Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo. Il 28 aprile 2021 tre uomini entrarono nella sua attivitĂ per compiere una rapina. Dopo lâassalto, Roggero uscĂŹ dal negozio e sparò contro i rapinatori mentre tentavano di allontanarsi.
Andrea Spinelli e Giuseppe Mazzarino morirono, mentre Alessandro Modica rimase ferito.
Nel dicembre 2023 la Corte dâAssise di Asti condannò il gioielliere a 17 anni di reclusione per omicidio volontario e tentato omicidio. La Corte dâAssise dâAppello di Torino ridusse successivamente la pena a 14 anni e 9 mesi. Il 15 luglio 2026 la Cassazione ha respinto il ricorso della difesa, rendendo definitiva la sentenza.
Secondo i giudici, al momento degli spari la rapina era terminata. I tre uomini erano usciti dalla gioielleria e stavano raggiungendo lâautomobile. Roggero li aveva inseguiti ed esploso diversi colpi a distanza ravvicinata, dirigendoli verso i loro corpi.
Per le Corti non esisteva piÚ un pericolo attuale per il gioielliere, per i familiari o per le altre persone presenti. à stata esclusa anche la necessità di sparare per difendersi. La condotta è stata quindi giudicata come omicidio volontario, non come legittima difesa o semplice eccesso colposo.
La possibile scarcerazione
Claudio Borghi sostiene che, una volta approvata la proposta, Roggero potrebbe ottenere la revoca della condanna e tornare libero grazie alla retroattivitĂ della legge penale piĂš favorevole.
Il principio richiamato dal senatore esiste: quando una nuova norma rende lecito un comportamento precedentemente punito, può produrre effetti anche sulle condanne definitive. Nel caso di Roggero, tuttavia, lâesito non può essere dato per certo.
Bisognerebbe prima verificare se lâinseguimento dei rapinatori e gli spari esplosi fuori dal negozio rientrino nella nozione di reazione posta in essere nellâimmediatezza del fatto. Avrebbe rilievo anche il riferimento testuale allâaggressione avvenuta allâinterno del domicilio o dellâattivitĂ commerciale.
A decidere non sarebbe la politica, ma il giudice competente sulla base della versione definitiva della norma. Prima ancora, la proposta dovrĂ superare lâintero esame parlamentare.
Lo stop di Forza Italia
Lâiniziativa ha provocato una prima frattura nella maggioranza. Il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Enrico Costa, ha invitato a evitare fughe in avanti.
Secondo Costa, una materia tanto delicata non dovrebbe essere modificata sotto lâeffetto di un caso di cronaca. Le norme penali, ha osservato, devono essere scritte con equilibrio e destinate a durare. Forza Italia esaminerĂ il testo, ma al momento non ha assicurato il proprio sostegno.
Fratelli dâItalia non ha ancora annunciato una posizione ufficiale sulla proposta Borghi. Giorgia Meloni è però intervenuta sul caso Roggero, giudicando sproporzionata la pena e chiedendo di valutare gli effetti prodotti dalla paura, dal trauma e dallâadrenalina sulla capacitĂ della persona aggredita di individuare il momento esatto in cui il pericolo termina.
La presidente del Consiglio ha inoltre confermato di aver chiesto al ministro della Giustizia Carlo Nordio di avviare lâistruttoria per una possibile grazia. Il potere di concederla appartiene esclusivamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
La Lega ha intanto promosso una petizione in favore del gioielliere, raccogliendo, secondo il partito, oltre 120mila adesioni.
Le opposizioni attaccano
Il Movimento 5 Stelle ha bocciato la proposta. Giuseppe Conte ritiene che lâeliminazione della proporzionalitĂ e dellâattualitĂ del pericolo trasformerebbe la legittima difesa in un diritto alla vendetta, affidando ai privati un potere che deve restare nelle mani dello Stato.
Angelo Bonelli, di Alleanza Verdi e Sinistra, ha accusato il centrodestra di alimentare la giustizia fai da te. Riccardo Magi, segretario di PiĂš Europa, ha parlato di una possibile âlicenza di uccidereâ. Critiche sono arrivate anche da Azione, soprattutto per lâipotesi avanzata da Matteo Salvini di candidare Roggero alle prossime elezioni politiche.
Il confronto non riguarda soltanto il diritto di proteggersi. Il nodo è stabilire fino a quale momento una reazione possa essere considerata difensiva e quando, invece, diventi una nuova condotta violenta.
Il Ddl Sicurezza
La proposta della Lega non deve essere confusa con il nuovo Ddl Sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri il 14 luglio 2026. Questâultimo non modifica direttamente i requisiti penali della legittima difesa, ma interviene sui risarcimenti.
Il testo esclude il diritto al risarcimento per chi subisce un danno mentre sta commettendo alcuni reati gravi: violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo, furto in abitazione, furto con strappo, determinati furti con destrezza, rapina e sequestro di persona a scopo di estorsione.
La novitĂ opererebbe anche quando la vittima dellâaggressione venisse condannata per eccesso colposo di legittima difesa. La responsabilitĂ penale resterebbe, mentre verrebbe escluso il risarcimento civile in favore dellâautore del reato o dei suoi familiari.
Anche questo provvedimento dovrĂ essere approvato dal Parlamento prima di entrare in vigore.
FAQ sulla legittima difesa
La nuova proposta della Lega è già legge?
No. Il provvedimento è stato depositato in Parlamento e deve ancora affrontare lâesame delle commissioni e delle Camere.
Cosa cambierebbe per chi reagisce a una rapina?
Nelle aggressioni armate in casa o in unâattivitĂ commerciale diventerebbe non punibile qualsiasi reazione immediata, anche senza proporzione dei mezzi e senza la permanenza del pericolo.
La proposta libererebbe subito Mario Roggero?
Non automaticamente. Sarebbe necessario che la norma venisse approvata e che un giudice riconoscesse la sua applicabilità alla condotta per la quale Roggero è stato condannato.
Che differenza câè con il Ddl Sicurezza?
La proposta Borghi interviene sulla responsabilitĂ penale e modifica la legittima difesa. Il Ddl Sicurezza riguarda invece il risarcimento civile richiesto da chi subisce un danno mentre sta commettendo determinati reati.
Oggi si può sparare contro un rapinatore in fuga?
La semplice fuga del rapinatore non rende legittimo lâuso delle armi. La disciplina vigente richiede un pericolo attuale, una reazione necessaria e un rapporto di proporzione tra difesa e offesa.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






