Ussita, il consigliere comunale Bernardino Di Antonio trovato morto nella sua casetta: ucciso dalle esalazioni di monossido

Serena Comito

Ussita, il consigliere comunale Bernardino Di Antonio trovato morto nella sua casetta: ucciso dalle esalazioni di monossido

Da due giorni nessuno lo vedeva, e a Ussita — poche centinaia di anime tra i monti Sibillini — un’assenza così non passa inosservata. Sono stati i vicini a dare l’allarme, ieri sera. Intorno alle 21.30 la scoperta che ha gelato il paese: Bernardino Di Antonio, 61 anni, consigliere comunale, era senza vita all’interno della SAE in località Della Pieve dove abitava. A stroncarlo, secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, le esalazioni di monossido di carbonio sprigionate da un generatore di corrente.

La scoperta e i rilievi dei carabinieri

Quando i vigili del fuoco e i sanitari del 118 sono entrati nella casetta, per il 61enne non c’era più nulla da fare. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Ussita, che hanno eseguito i rilievi: la pista seguita è quella dell’intossicazione da monossido causata dal generatore, ma gli accertamenti su quanto accaduto sono ancora in corso.

Di Antonio non era sposato e viveva da solo. Un dettaglio che spiega quei due giorni di silenzio prima dell’allarme, e che rende la fine ancora più amara: nessuno ha potuto accorgersi in tempo di quel gas invisibile e inodore che non lascia scampo.

Il benzinaio del paese diventato amministratore

Per capire chi fosse Bernardino per Ussita basta la sua storia. Per tanti anni ha gestito il benzinaio del paese, un presidio che nei piccoli comuni di montagna è molto più di un distributore: un punto d’incontro, una certezza. Poi la pensione — anche se lui, con l’ironia asciutta di certa gente d’Appennino, preferiva definirsi “inoccupato”.

L’impegno per la sua comunità non si è mai fermato. Eletto in consiglio comunale alle ultime elezioni nella lista della sindaca Silvia Bernardini, aveva già ricoperto lo stesso ruolo in passato: due mandati non consecutivi che raccontano un attaccamento autentico al paese.

Il cordoglio della sindaca: “Una persona d’altri tempi”

È proprio la sindaca Bernardini a dare voce allo sgomento di tutti. Ha seguito la vicenda fin dalle prime ore, racconta, mentre proseguono le verifiche sull’accaduto. Di Antonio lo descrive come una persona riservata ma di grande valore, una perdita enorme davanti alla quale il paese è rimasto esterrefatto: “Non ci sembra reale”. E ne traccia un ritratto che vale un’epigrafe: un uomo di cuore, educato, delicato, mai una parola di troppo. “Parlava poco, ascoltava. Era una persona d’altri tempi”.

La tragedia nelle casette del terremoto

C’è poi un dettaglio che a queste latitudini pesa come un macigno: Bernardino è morto in una SAE, una delle soluzioni abitative d’emergenza consegnate dopo il terremoto del 2016, che colpì Ussita tra i comuni più devastati del cratere sismico. A quasi dieci anni dalle scosse, parte della popolazione vive ancora in quelle casette, in attesa di una ricostruzione che procede a rilento.

Che un amministratore comunale abbia perso la vita proprio lì, per le esalazioni di un generatore, aggiunge alla tragedia personale una domanda collettiva che gli accertamenti dovranno sciogliere. Intanto Ussita piange uno dei suoi figli più discreti: l’uomo che per una vita ha fatto il pieno a mezzo paese, e che al paese non ha mai smesso di dedicarsi.

Domande frequenti

Chi era Bernardino Di Antonio?
Un consigliere comunale di Ussita di 61 anni, per tanti anni gestore del benzinaio del paese. Era stato eletto nella lista della sindaca Silvia Bernardini e aveva già ricoperto il ruolo in passato.

Come è morto?
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, per le esalazioni di monossido di carbonio provocate da un generatore di corrente all’interno della SAE dove viveva. Gli accertamenti sono in corso.

Chi ha dato l’allarme?
I vicini di casa, che non lo vedevano da due giorni. Il corpo è stato trovato ieri sera intorno alle 21.30.

Cosa sono le SAE?
Le soluzioni abitative d’emergenza consegnate dopo il terremoto del 2016, in cui parte della popolazione di Ussita vive ancora in attesa della ricostruzione.