Jennifer Finch, morta a 59 anni la bassista degli L7 che ha portato il punk nel grunge

Giorgia Tedesco

Jennifer Precious Finch nasce il 5 agosto 1966 a Los Angeles. Cresce in una città che in quegli anni sta cambiando suono, non è ancora grunge, non è ancora alternative come lo racconteranno le etichette. È punk, è garage, è sotterraneo. È lì che Finch inizia a suonare.

Nel 1986 entra negli L7, band è formata da Donita Sparks, Suzi Gardner e Roy Koutsky. Con il suo ingresso al basso la formazione trova l’equilibrio che la porterà fuori dai club di Los Angeles.

Gli anni degli L7

Con Finch la band pubblica quattro album in sei anni: nel 1988, Smell the Magic, poi il disco che li porta ovunque: Bricks Are Heavy. Dentro c’è “Pretend We’re Dead“, il singolo che entra in classifica e nelle radio, e che diventa uno dei pezzi di riferimento di quel periodo. L’anno dopo arriva Hungry for Stink.

Gli L7 non sono una band femminile, è una definizione che Finch ha sempre respinto: sono una band punk che suona forte, che va in tour senza compromessi, che sale sul palco di Reading e risponde al lancio di fango dal pubblico.

Dopo la morte di Kristen Pfaff, Finch viene chiamata per un breve periodo a suonare il basso anche nelle Hole di Courtney Love, prima dell’arrivo di Melissa Auf der Maur. Due anni dopo, durante le registrazioni di The Beauty Process lascia gli L7.

Gli altri progetti

Fuori dagli L7 non si ferma, fonda OtherStarPeople con Xander Smith, poi The Shocker, band con cui pubblica due album tra i primi anni Duemila. Porta avanti anche un lavoro come fotografa e designer, attività che non ha mai considerato secondarie rispetto alla musica e apre anche una linea di abbigliamento legata alla sua estetica punk.

Il ritorno

Nel 2014 gli L7 si riformano nella formazione originale con Finch, Sparks, Gardner e Demetra Plakas. Non è un’operazione nostalgia. Tornano in tour, pubblicano nuovo materiale, Scatter the Rats, e continuano a suonare fino al 2026, anno annunciato come quello dell’ultimo tour, il Last Hurrah Tour.

A fine maggio 2026 Finch è costretta a lasciare le date estive. La band comunica che deve affrontare un problema di salute che richiede cure prolungate. Il 13 luglio arriva la diagnosi completa: tumore al cervello in forma aggressiva. La famiglia comunica che ha subito diversi interventi e che ha bisogno di assistenza continua.

La morte di Jennifer Finch

La morte viene annunciata ieri, 18 luglio: aveva 59 anni. A darne notizia la band con un comunicato firmato dalle compagne di gruppo. Finch resta una delle figure che ha tenuto insieme due mondi che spesso venivano raccontati separati: il punk di Los Angeles degli anni Ottanta e il grunge dei Novanta. Bassista, autrice, presenza scenica riconoscibile, ha attraversato quarant’anni di musica senza cambiare approccio.