Per oltre quarant’anni il suo volto è rimasto nell’ombra, mentre il suo pseudonimo era conosciuto e temuto: Comandante Alfa. Nelle ultime ore la pagina ufficiale a lui dedicata ha annunciato la sua scomparsa con un breve messaggio pubblicato sui social. Per adesso non risultano diffuse informazioni dettagliate sulle cause della scomparsa.
Uno dei cinque fondatori del GIS
Il Comandante Alfa ha letteralmente partecipato alla nascita del GIS, il Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri. Arruolatosi nell’Arma da giovane, entra nei Carabinieri Paracadutisti del Tuscania e insieme ad altri quattro militarida vita al nuovo reparto speciale. Durante l’addestramento gli venne assegnato il nome operativo “Alfa“, destinato a diventare il suo soprannome.
Una carriera tra missioni riservate
Nel corso della sua lunga attività ha preso parte a centinaia di missioni, molte delle quali rimaste in segreto, tra gli interventi più noti figura quello nel supercarcere di Trani, alla fine del 1980, durante una rivolta con ostaggi che rappresentò uno dei primi impieghi operativi del GIS.
Negli anni successivi partecipò a numerose operazioni contro:
- la criminalità organizzata,
- ai sequestri di persona che segnarono gli anni Ottanta e Novanta
- e a missioni internazionali nei principali teatri di crisi.
Tra gli episodi più conosciuti vengono ricordati:
- la liberazione di ostaggi,
- la cattura di latitanti e criminali di guerra,
- attività di addestramento delle forze di sicurezza all’estero
- e servizi di protezione per magistrati e personalità considerate obiettivi sensibili.
L’identità sempre protetta
Pur essendo diventato un personaggio noto attraverso libri, conferenze e incontri pubblici, il Comandante Alfa ha continuato a mantenere riservata la propria identità , comparendo quasi sempre con il volto coperto.
La scelta non era soltanto simbolica. Era legata alle numerose operazioni svolte contro organizzazioni terroristiche e mafiose e alla necessità di garantire la sicurezza personale sua e della sua famiglia anche dopo il congedo dall’Arma. Per questo motivo il passamontagna nero è diventato uno dei simboli più riconoscibili della sua figura pubblica.
Dai libri agli incontri sulla legalitÃ
Conclusa la carriera operativa, Alfa ha iniziato un’intensa attività divulgativa attraverso libri, presentazioni e incontri nelle scuole. Raccontando l’evoluzione del GIS, il valore dell’addestramento e il lavoro svolto dalle forze speciali italiane, mantenendo comunque il riserbo sugli aspetti coperti da segreto operativo.
Tra le opere più conosciute abbiamo:
- Cuore di rondine,
- Io vivo nell’ombra,
- Missioni segrete
- e Parola d’ordine: proteggere.
Testi nei quali ripercorre alcuni dei momenti più significativi della propria esperienza professionale.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà .
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