Il boato arriva alle due e mezza, quando via San Leonardo dorme. Qualcuno si affaccia, qualcuno chiama i soccorsi. A terra, accanto a un palo ai margini della carreggiata, c’è uno scooter accartocciato e un ragazzo di 25 anni che non risponde più. Viveva a San Gennarello, frazione di Ottaviano; è morto a San Giuseppe Vesuviano, nella notte tra venerdì e sabato, davanti all’amica che viaggiava con lui. Lei, chissà come, non si è fatta niente.
La sbandata e lo schianto contro il palo
Cosa sia successo in quei secondi lo dovranno stabilire gli accertamenti. La prima ricostruzione dice questo: il giovane percorreva via San Leonardo in sella al suo scooter quando, all’improvviso, ne avrebbe perso il controllo. La sbandata, violenta. Poi il palo. Nessun altro veicolo di mezzo.
I sanitari del 118 ci hanno messo pochi minuti ad arrivare, ma il tempo non c’entrava più nulla: le ferite riportate nell’impatto non gli avevano lasciato scampo, ed è morto sul colpo. Resta il dettaglio che tutti, sul posto, faticavano a credere — la ragazza seduta dietro è uscita illesa da uno schianto del genere.
Le indagini della Polizia
I rilievi li hanno fatti gli agenti del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano, che hanno transennato il tratto per lavorare sulla dinamica. Un malore improvviso? Un ostacolo sull’asfalto? Un errore di guida? Le ipotesi restano tutte aperte, e la risposta arriverà dalle verifiche tecniche.
Il dolore di due comunità
A San Gennarello lo conoscevano praticamente tutti. Il ragazzo si era perfino candidato al Consiglio comunale di Ottaviano alle ultime amministrative, e stamattina la frazione si è svegliata con una di quelle notizie che non si vorrebbero mai ricevere. Lo sgomento corre tra i due paesi, insieme ai messaggi di cordoglio.
C’è poi un conto più ampio, che nel Vesuviano si allunga di mese in mese: quello dei giovanissimi morti in scooter. Fine maggio, Poggiomarino, un 22enne proprio di San Giuseppe Vesuviano, dinamica quasi sovrapponibile — la perdita di controllo, il palo. Due mesi dopo, un’altra vita spezzata sulla strada. E lo stesso allarme sulla sicurezza, che si riaccende sempre quando ormai è tardi.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






