Se n’è andato in un letto dell’hospice di Nuoro, la sua cittĂ , dopo una lunga malattia che non gli aveva tolto — finchĂ© le forze hanno retto — la voglia di occuparsi dei suoi uffici. Giovanni Deiana, direttore generale della Presidenza della Regione Sardegna, aveva 58 anni. Con lui l’ente perde uno degli uomini macchina piĂą esperti e rispettati della sua storia recente. Il funerale domani, nel capoluogo barbaricino.
Una vita nella macchina amministrativa della Regione
Classe 1967, nato il 22 ottobre, nuorese fino al midollo. Deiana ha attraversato da dirigente stagioni politiche di ogni colore, e proprio lì stava la sua forza: conosceva gli ingranaggi dell’amministrazione come pochi, e tutti lo sapevano.
Il primo incarico da direttore generale arriva nel 2018, ai Beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Segue il capitolo Politiche sociali — prima alla guida del Servizio per la famiglia e l’inclusione sociale, poi da direttore generale — negli anni complicati in cui il welfare regionale doveva assorbire l’onda lunga della pandemia.
Poi, nell’estate 2024, la chiamata piĂą importante: la Direzione generale della Presidenza. Il cuore amministrativo della Regione, in pratica. Da lì passano il coordinamento degli uffici del presidente, i rapporti istituzionali, il servizio legislativo ed elettorale, la comunicazione, perfino la struttura regionale del PNRR. Un lavoro da regista silenzioso: zero riflettori, responsabilitĂ enormi.
Il giurista prestato all’universitĂ
C’era poi l’altra metĂ della sua vita professionale, quella in cattedra. Nove anni accademici, dal 1999 al 2009, come docente a contratto di Istituzioni di diritto pubblico all’UniversitĂ di Cagliari — nella sede di Nuoro, guarda caso — per il corso di laurea in Scienze del servizio sociale. A Sassari aveva insegnato Diritto regionale e locale a Giurisprudenza, a Cagliari aveva tenuto per tre anni lezioni nel master sulla governance multilivello, e per l’UniversitĂ di Ferrara era cultore di diritto amministrativo.
Formare futuri funzionari pubblici gli piaceva, e non aveva mai smesso davvero: le ultime docenze portano le date del 2023 e del 2024.
Il cordoglio e l’ultimo saluto a Nuoro
In poche ore la notizia ha fatto il giro degli uffici di viale Trento e delle istituzioni sarde, dove Deiana era un riferimento trasversale, stimato da colleghi e amministratori di ogni schieramento. Era un servitore dello Stato della specie piĂą rara: quella che non cerca la ribalta e intanto fa funzionare le cose, dall’interno, per anni.
Domani Nuoro gli darĂ l’ultimo saluto. La cittĂ dove tutto era cominciato, e dove ha scelto di chiudere il cerchio.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






