Un milione. Non è un’iperbole: è il numero di emendamenti che il Movimento 5 Stelle ha depositato alla Camera contro il ddl caccia, la riforma della normativa venatoria già approvata dal Senato a giugno e ora all’esame della commissione Agricoltura di Montecitorio. Ma la vera notizia politica è un’altra: nel giorno di scadenza per i correttivi, anche Forza Italia — che quel testo al Senato l’ha votato — ha presentato 14 emendamenti per riscriverne i punti più contestati. La maggioranza, sulla caccia, si scopre divisa.
Cosa prevede il ddl e perché fa discutere
Il disegno di legge 1572 riscrive le regole dell’attività venatoria e per i critici — che l’hanno ribattezzato “legge sparatutto” — allarga eccessivamente le maglie: più aree e più periodi di caccia, aperture sull’uso dei richiami vivi, sanzioni alleggerite. Contro il testo si sono schierate le principali associazioni ambientaliste e animaliste, da LIPU e WWF a ENPA e LAV.
Ma le bocciature non arrivano solo dal fronte ambientalista. L’Ispra, l’istituto pubblico di ricerca ambientale, ha giudicato le norme inadeguate a tutelare la biodiversità, e anche la Commissione europea ha fatto sentire il proprio pressing sul governo, con rilievi netti sul provvedimento. Perplessità sono state espresse persino dentro l’esecutivo, dal ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin. E dal mondo di centrodestra si è mossa pure Nicole Berlusconi, con un appello pubblico a Forza Italia perché voti contro.
I 14 emendamenti di Forza Italia
Gli azzurri hanno scelto la strada dei correttivi, affidati alle firme di Rita Dalla Chiesa, Deborah Bergamini e Michela Vittoria Brambilla. Per Dalla Chiesa il testo “così com’è non va assolutamente bene”. Le richieste principali: restringere le aree cacciabili escludendo espressamente spiagge e lidi, ripristinare la doppia sanzione — arresto fino a sei mesi più ammenda — per chi caccia nei parchi nazionali e regionali, nei giardini urbani e nei terreni sportivi, e impedire l’uso di richiami vivi e visori notturni.
Sul calendario venatorio, Forza Italia propone che nessuna estensione della stagione possa superare il primo febbraio, mentre il ddl consente per alcune specie di spingersi oltre, e chiede di cancellare i prolungamenti ulteriori nelle aziende faunistico-venatorie.
L’ostruzionismo delle opposizioni
Sul fronte opposto, la strategia è dichiarata: bloccare la legge con i numeri. Oltre al milione di emendamenti pentastellati — annunciati in video dai parlamentari M5S insieme ai vertici delle associazioni ambientaliste, con la motivazione che la legge “mette in pericolo il patrimonio naturale” del Paese — Alleanza Verdi Sinistra ne ha depositati un migliaio, mentre il Pd ha scelto solo emendamenti soppressivi.
Il Movimento, che rivendica “un milione di ragioni” per fermare il provvedimento, riserva una stoccata anche a Forza Italia: il ripensamento è tardivo, attaccano i pentastellati, perché al Senato il ddl “l’hanno scritto, sostenuto e votato anche loro”. E più che un ritocco, concludono, “servirebbe un passo indietro”.
Il precedente Calderoli e cosa succede adesso
La cifra monstre ha fatto discutere anche sul metodo, con interrogativi sull’eventuale uso dell’intelligenza artificiale per generare un simile volume di correzioni. Un déjà-vu parlamentare: nel 2015 Roberto Calderoli arrivò a produrre con un algoritmo quasi 83 milioni di emendamenti contro la riforma costituzionale del governo Renzi.
Ora la palla passa alla commissione Agricoltura, dove la maggioranza spinge per un via libera rapido mentre l’ostruzionismo promette di allungare i tempi. La partita vera, però, si gioca dentro il centrodestra: se i 14 emendamenti azzurri passeranno, il testo dovrà tornare al Senato. Se verranno respinti, Forza Italia dovrà decidere se ingoiare la riforma o rompere.
Domande frequenti
Cos’è il ddl caccia?
È il disegno di legge 1572 che riforma la normativa sull’attività venatoria: approvato dal Senato a giugno, è ora all’esame della commissione Agricoltura della Camera.
Perché il M5S ha presentato un milione di emendamenti?
È una manovra ostruzionistica dichiarata per bloccare la legge, che il Movimento e le associazioni ambientaliste considerano dannosa per fauna e biodiversità.
Cosa chiede Forza Italia con i suoi emendamenti?
Escludere spiagge e lidi dalle aree di caccia, ripristinare arresto e ammenda per chi caccia nei parchi, vietare richiami vivi e visori notturni e limitare le estensioni del calendario venatorio.
Cosa dicono Ispra e Unione europea?
L’Ispra ha giudicato le norme inadeguate a tutelare la biodiversità, mentre la Commissione europea ha espresso rilievi critici sul provvedimento.
Quando sarà approvato il ddl caccia?
Non c’è una data: l’esame in commissione è appena entrato nel vivo e la mole di emendamenti potrebbe allungare sensibilmente i tempi.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






