Caterina Spinelli è la sorella di Andrea Spinelli. Parliamo di uno dei due rapinatori uccisi da Mario Roggero dopo l’assalto alla sua gioielleria in provincia di Cuneo.
Il suo nome è tornato al centro dell’attenzione oggi, due giorni dopo la decisione della Cassazione che ha reso definitiva la condanna del gioielliere a 14 anni e 9 mesi di reclusione. Caterina ha riconosciuto la responsabilità del fratello nella rapina. Eppure, ha contestato l’idea che la sua morte possa essere considerata una conseguenza accettabile del reato commesso.
La posizione espressa è netta: Andrea avrebbe dovuto essere arrestato, processato e mandato in carcere, non ucciso durante la fuga.
Chi è Caterina Spinelli
Sulla biografia di Caterina Spinelli sono disponibili poche informazioni. Non sono documentati pubblicamente la sua età, il lavoro, la residenza e gli aspetti della vita privata. La donna è assistita dall’avvocato Marino Careglio e la sua esposizione pubblica rimane strettamente collegata al procedimento giudiziario seguito alla morte del fratello.
Caterina ha raccontato di essere affetta da una malattia genetica e di avere avuto un rapporto molto stretto con Andrea. Secondo le sue parole, il fratello la chiamava ogni volta che terminava un trattamento medico e rappresentava un punto di riferimento per l’intera famiglia.
Ha inoltre descritto il legame particolare tra Andrea e la madre, che avrebbe vissuto con sofferenza sia i precedenti problemi del figlio sia la scelta di partecipare alla rapina.
Le parole sul fratello
Caterina non ha cercato di ridimensionare la gravità dell’assalto alla gioielleria. Ha dichiarato che Andrea e Giuseppe Mazzarino avrebbero meritato il carcere e una condanna pronunciata dalla magistratura.
La frase che riassume la sua posizione è: “Meritava il carcere, non di finire sottoterra”.
La sorella ha spiegato che tutti i familiari erano arrabbiati con Andrea per il dolore provocato dalle sue scelte. Ha però respinto la rappresentazione del fratello come un uomo privo di qualsiasi legame affettivo o familiare, sostenendo che non fosse “un mostro”.
Secondo il suo racconto, Andrea aveva avuto altri problemi in passato, ma non si sarebbe mai spinto fino a una rapina. Caterina ha attribuito quel passaggio a frequentazioni e situazioni sbagliate. La circostanza della prima rapina rappresenta comunque una dichiarazione della famiglia: Andrea Spinelli risultava avere precedenti di polizia e penali.
Chi era Andrea Spinelli
Andrea Spinelli aveva 44 anni ed era originario di Bra. Il 28 aprile 2021 partecipò alla rapina insieme a Giuseppe Mazzarino, 58 anni, e Alessandro Modica, che ne aveva 34.
I tre entrarono nella gioielleria della famiglia Roggero a Gallo di Grinzane Cavour. Nel negozio si trovavano Mario Roggero, la moglie e la figlia. Dopo essersi impossessati di alcuni preziosi, i rapinatori uscirono e raggiunsero l’automobile preparata per la fuga.
Roggero prese la pistola custodita nell’esercizio commerciale, uscì sulla strada e sparò più volte. I colpi raggiunsero tutti e tre gli uomini: Spinelli e Mazzarino morirono, mentre Modica rimase ferito.
Le telecamere di sicurezza registrarono sia una parte della rapina sia la successiva reazione del gioielliere. Quelle immagini sarebbero diventate uno degli elementi centrali del processo.
La dinamica degli spari
I giudici hanno stabilito che Roggero sparò quando l’assalto era terminato e i rapinatori stavano cercando di allontanarsi. I colpi furono esplosi all’esterno del negozio, sulla pubblica via e a distanza ravvicinata.
Nel corso del procedimento, Roggero sostenne di avere agito per proteggere la moglie e la figlia. Le Corti hanno però escluso che, al momento degli spari, esistesse ancora un pericolo concreto e attuale per il commerciante o per i suoi familiari.
È stata respinta anche la ricostruzione secondo cui uno dei fuggitivi avrebbe puntato un’arma contro il gioielliere. I filmati non hanno confermato quella versione.
Roggero aveva inoltre riferito di avere temuto che la moglie fosse stata portata via. La tesi non è stata considerata credibile perché, prima di uscire, il commerciante la incontrò fisicamente all’interno della gioielleria.
La legittima difesa esclusa
La difesa di Roggero ha chiesto che la sua condotta fosse valutata nell’ambito della legittima difesa, richiamando anche il turbamento provocato dalla rapina e da un precedente assalto subito anni prima.
Secondo le sentenze, tuttavia, mancava il requisito essenziale dell’attualità del pericolo. I rapinatori avevano già lasciato il negozio e stavano salendo sulla loro automobile. Il gioielliere avrebbe quindi dovuto chiamare le forze dell’ordine, senza inseguirli e utilizzare l’arma.
La pistola era detenuta nella gioielleria, ma Roggero non disponeva della licenza necessaria per portarla fuori dall’esercizio. La regolare detenzione all’interno del negozio non autorizzava il trasporto dell’arma in strada.
Per queste ragioni è stata esclusa sia la legittima difesa reale sia quella putativa, fondata sull’erronea convinzione di trovarsi ancora in una situazione di pericolo.
La condanna di Roggero
Nel dicembre 2023 la Corte d’Assise condannò Mario Roggero a 17 anni di reclusione per il duplice omicidio, il tentato omicidio di Alessandro Modica e il porto dell’arma in luogo pubblico.
Successivamente, nel dicembre 2025 la Corte d’Assise d’Appello confermò la responsabilità penale, riducendo la pena a 14 anni e 9 mesi.
Il passaggio definitivo è arrivato il 15 luglio 2026, quando la Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla difesa. Due giorni dopo è stato emesso l’ordine di carcerazione. Roggero, oggi 72enne, deve quindi iniziare a scontare la pena, fatte salve eventuali misure o benefici previsti dalla legge.
La possibile grazia
La condanna definitiva ha riaperto il dibattito politico sulla legittima difesa. Matteo Salvini, Guido Crosetto e altri rappresentanti del centrodestra hanno chiesto la grazia per Mario Roggero, sostenendo che la durata della pena, considerata l’età del gioielliere, rischierebbe di tradursi di fatto in una detenzione fino alla fine della vita.
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha avviato un’istruttoria. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha però ricordato che la concessione della grazia costituisce una prerogativa esclusiva del capo dello Stato.
Il Quirinale, di contro, ha precisato che qualsiasi giudizio risulta prematuro prima della pubblicazione delle motivazioni della Cassazione.
Ado oggi, dunque, la grazia non è stata concessa e l’istruttoria non sospende l’esecuzione della condanna.
Il caso sui social
La vicenda ha assunto dimensioni nazionali anche sui social. Il profilo Instagram di Mario Roggero ha superato i 158 mila follower, con una crescita particolarmente rapida dopo il verdetto della Cassazione.
Il video pubblicato dal gioielliere dopo la condanna definitiva ha raggiunto, secondo le rilevazioni diffuse nelle ore successive, circa 17 milioni di visualizzazioni, 1,1 milioni di apprezzamenti e oltre 58 mila commenti. La grande maggioranza delle reazioni sarebbe favorevole a Roggero.
Le petizioni per chiedere la grazia hanno raccolto complessivamente più di 265 mila firme. Alla mobilitazione hanno aderito esponenti politici e personaggi dello spettacolo e dello sport.
Le parole di Caterina Spinelli hanno introdotto nel dibattito la posizione della famiglia di una delle persone uccise: la responsabilità per la rapina non viene negata, ma viene separata dal diritto a ricevere una pena stabilita da un tribunale.
FAQ su Caterina Spinelli
Chi è Caterina Spinelli?
È la sorella di Andrea Spinelli, uno dei due rapinatori uccisi da Mario Roggero dopo l’assalto alla gioielleria di Grinzane Cavour.
Quanti anni ha Caterina Spinelli?
La sua età non è stata resa pubblica attraverso informazioni attendibili.
Che cos’ha detto sul fratello Andrea?
Ha dichiarato che meritava il carcere per la rapina commessa, ma non di essere ucciso durante la fuga.
Chi era Andrea Spinelli?
Era un uomo di 44 anni, originario di Bra, morto il 28 aprile 2021 dopo la rapina alla gioielleria Roggero.
Chi fu l’altro rapinatore ucciso?
Giuseppe Mazzarino, 58 anni.
Che cosa accadde al terzo rapinatore?
Alessandro Modica rimase ferito e sopravvisse.
Quanti anni deve scontare Mario Roggero?
La condanna definitiva è di 14 anni e 9 mesi di reclusione.
Perché non è stata riconosciuta la legittima difesa?
Perché i giudici hanno stabilito che gli spari avvennero quando la rapina era terminata e non esisteva più un pericolo attuale.
Mario Roggero ha ricevuto la grazia?
No, la grazia non è stata concessa.
Chi può concedere la grazia?
La decisione spetta esclusivamente al presidente della Repubblica.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






