Rinnovo contratto Forze Armate 2025-2027, firmato l’accordo: aumenti da 100 euro netti al mese e arretrati fino a 2.448 euro

Serena Comito

Rinnovo contratto Forze Armate 2025-2027, firmato l'accordo: aumenti da 100 euro netti al mese e arretrati fino a 2.448 euro

La firma è arrivata mercoledì 15 luglio: il rinnovo del contratto del Comparto Sicurezza e Difesa per il triennio 2025-2027 è realtà. L’accordo riguarda circa 430mila persone tra Forze Armate — Esercito, Marina e Aeronautica — e Forze di Polizia, e porta in busta paga aumenti di stipendio a partire da 100 euro netti mensili, oltre agli arretrati per il 2025 e il 2026. Ma non è un’intesa che mette tutti d’accordo: la maggioranza dei sindacati militari ha scelto di non firmare.

Quanto aumentano gli stipendi

Gli incrementi della parte fondamentale della retribuzione partono da 100 euro netti al mese per il personale delle qualifiche iniziali, con importi progressivamente più alti salendo di grado. Il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo ha ricordato che, sommando gli ultimi due rinnovi contrattuali, il beneficio complessivo arriva a circa 2.600 euro netti in più all’anno.

Nel dettaglio tecnico, l’aumento dello stipendio tabellare è retroattivo dal 1° gennaio 2025 e cresce in tre scaglioni. Per il 2025 gli incrementi lordi mensili vanno dai 47,36 euro del graduato ai 67,72 euro del capitano; dal 1° gennaio 2026 l’aumento complessivo sale tra 86,83 e 124,16 euro lordi al mese a seconda del grado, con un ultimo scatto dal 1° gennaio 2027.

I nuovi importi hanno effetto anche su tredicesima, pensione ordinaria e privilegiata, buonuscita e contribuzione previdenziale. E ne beneficia pure chi va in pensione durante il triennio, limitatamente agli aumenti già maturati.

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Arretrati 2025 e 2026: quanto arriva

Il rinnovo prevede il pagamento degli arretrati per le annualità 2025 e 2026, per un totale di 2.448 euro lordi. Una voce particolarmente attesa dal personale, dopo mesi di trattativa iniziata a Palazzo Vidoni lo scorso gennaio.

Crescono anche le risorse del FESI, il Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali: circa 2,7 milioni in più per il 2025, 3,6 milioni per il 2026 e 10,7 milioni annui dal 2027. Sul piano normativo, tra le novità figurano il congedo straordinario per motivi di studio da 150 ore — fruibile a prescindere da dove si trova la sede del corso — e i permessi brevi recuperabili entro 60 giorni, anche tramite ore di straordinario.

Perché nove sindacati su quattordici non hanno firmato

Qui sta il nodo politico. A sottoscrivere l’accordo per la parte militare sono state solo cinque sigle: ASPMI, USMIA Esercito, USMIA Marina, SAM e AMUS. Le altre nove, tra cui USAMi Aeronautica, hanno respinto la proposta: a loro giudizio l’intesa non riconosce adeguatamente la specificità, i rischi e i sacrifici del servizio militare, non recupera davvero il potere d’acquisto eroso dall’inflazione e non stanzia risorse per la previdenza dedicata e complementare.

Le sigle firmatarie hanno replicato richiamando il senso di responsabilità: un ulteriore rinvio, sostengono, avrebbe prodotto più incertezze che benefici per il personale.

Il tavolo sulla previdenza entro 90 giorni

Proprio sulla previdenza il governo ha preso un impegno preciso. “Sarà aperto al più presto, e comunque prima dei prossimi 90 giorni, un tavolo interministeriale per dotare questo comparto di una previdenza commisurata alle specificità del personale in uniforme”, ha annunciato Zangrillo, rivendicando l’intesa con il motto “più tutele per chi ci tutela”. Sarà quel tavolo, ora, il vero banco di prova: la partita pensionistica è la stessa su cui si è consumata la spaccatura sindacale.

Domande frequenti

Quando è stato firmato il rinnovo del contratto delle Forze Armate?
Il 15 luglio 2026, per il triennio contrattuale 2025-2027. Riguarda circa 430mila persone tra Forze Armate e Forze di Polizia.

Di quanto aumentano gli stipendi dei militari?
Gli aumenti partono da circa 100 euro netti al mese per le qualifiche iniziali e crescono con il grado. Gli incrementi sono retroattivi dal 1° gennaio 2025 e a regime dal 2027.

Quanto valgono gli arretrati?
Gli arretrati per il 2025 e il 2026 ammontano complessivamente a 2.448 euro lordi.

Perché alcuni sindacati non hanno firmato?
Nove sigle militari su quattordici hanno respinto l’accordo, contestando il mancato recupero dell’inflazione, lo scarso riconoscimento della specificità militare e l’assenza di risorse per la previdenza dedicata.

Gli aumenti valgono anche per chi va in pensione?
Sì, il personale che cessa dal servizio con diritto a pensione durante il triennio beneficia degli aumenti già maturati, con effetti anche su pensione e buonuscita.