È morto Romano Garofalo, fumettista, sceneggiatore, scrittore e giornalista riminese. Nato nel 1941, si è spento ieri, 15 luglio 2026, dopo una lunga malattia. Aveva 85 anni. Il suo nome resta legato soprattutto a Jonny Logan e MostrAlfonso, due personaggi che hanno segnato la storia del fumetto umoristico italiano.
Garofalo aveva attraversato oltre cinquant’anni di cultura popolare lavorando con alcuni dei più importanti disegnatori del settore. La notizia della sua scomparsa è arrivata proprio nei giorni in cui Rimini ospita Cartoon Club e RiminiComix, manifestazioni alle quali l’autore era legato da tempo.
La morte di Romano Garofalo
Romano Garofalo era nato a Rimini nel 1941 e viveva nel territorio di Viserba. Per ora non sono state comunicate informazioni sui funerali, sulla camera ardente o sul luogo della sepoltura.
Gli studi e gli esordi
Prima di dedicarsi al fumetto, Garofalo aveva frequentato il Liceo Classico Giulio Cesare di Rimini. Si era poi laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Bologna, proseguendo la formazione con gli studi di Psicologia all’Università Statale di Milano.
Fu proprio negli anni milanesi che cominciò ad avvicinarsi professionalmente alle strisce e alle storie illustrate. Non era soltanto un disegnatore: ideava i personaggi, costruiva le trame e scriveva le sceneggiature che sarebbero state affidate alle matite di diversi artisti.
Il successo di Jonny Logan
La svolta arrivò nel luglio del 1972 con Jonny Logan, fumetto satirico pubblicato dall’Editrice Dardo. Garofalo ne scriveva testi e sceneggiature, mentre i disegni erano realizzati da Leone Cimpellin, che firmava le tavole con lo pseudonimo Ghilbert.
Jonny Logan guidava una sgangherata squadra di cacciatori di taglie. Con lui c’erano il Professore, Ben Talpa, Dan Muscolo e Mago Magoz. Le loro disavventure facevano sorridere, ma servivano soprattutto a raccontare l’Italia degli anni Settanta.
Le storie affrontavano temi che raramente trovavano spazio nei fumetti destinati agli adolescenti: mafia, tasse, crisi petrolifera, divorzio, corruzione, condizione femminile e scandali politici. Titoli come La mafia non esiste, Favorevole o contrario, Tartassa agente delle tasse e Colpo di Stato all’italiana indicavano con chiarezza la direzione scelta dall’autore.
Anche l’ambientazione rappresentava una novità. In un periodo nel quale molte serie italiane guardavano agli Stati Uniti, Garofalo portò nelle sue pagine le abitudini, i problemi e il linguaggio del Paese reale.
Jonny Logan uscì in due serie. La prima arrivò fino al marzo 1977 con 56 numeri; la seconda, pubblicata a colori, proseguì dall’aprile 1977 al dicembre 1978 con altri 21 albi. Il personaggio approdò anche in televisione nella trasmissione Supergulp! su Rai 2. Il suo volto era ispirato a quello dell’attore Lando Buzzanca.
MostrAlfonso e gli altri fumetti
Dopo Jonny Logan, una delle creazioni più conosciute di Garofalo fu MostrAlfonso, chiamato anche Alfonso. Le sue strisce comparvero sul Corriere dei Piccoli, sul Radiocorriere TV, nell’inserto televisivo di Famiglia Cristiana e su numerosi quotidiani.
Il personaggio venne pubblicato anche fuori dall’Italia, raggiungendo altri Paesi europei, il Sud America e il Giappone. Nella stagione 1987-1988 diventò inoltre protagonista di Slurp, programma trasmesso sul circuito nazionale Odeon TV.
L’elenco delle creazioni di Garofalo comprende anche Slim Norton, il Barone Von Strip, Gangster Story, Il Vigile e l’Automobilista, Sauro il dinosauro, Osvaldo, Il Professore, Don Scoppola, Aquarium e Il Tifoso. Per TV Junior realizzò inoltre Sbirulino a fumetti insieme a Sandra Mondaini.
Alcune serie furono pubblicate all’estero: Gangster Story, per esempio, arrivò in Germania sulla rivista Zack e in Francia e Belgio su Formula 1 e Super As. Garofalo firmò anche vignette di satira politica per il settimanale Giorni Vie Nuove.
Le collaborazioni
Nel corso della sua lunga attività lavorò con molti nomi importanti del fumetto italiano. Tra questi figurano Giorgio Cavazzano, Giorgio Trevisan, Marzio Lucchesi, Silvano Sacchetti, Giuseppe Scapigliati, Massimo Albini, Magnus, Silver, Clod e Giovanni Zaccagnini.
Garofalo partiva dalla parola scritta, ma ragionava già per immagini. Le sue sceneggiature lasciavano ai disegnatori lo spazio necessario per dare un volto ai personaggi, senza perdere il ritmo della battuta e il taglio satirico del racconto.
Italian Comics
Negli anni successivi Garofalo aveva trasferito una parte della propria attività nel progetto Italian Comics, un quotidiano multimediale dedicato alla satira politica e di costume. Ne era direttore responsabile e coordinava un gruppo composto da vignettisti, illustratori, scrittori e giornalisti.
La piattaforma raccoglieva nuove vignette, materiali d’archivio e approfondimenti sulle sue opere. Uno spazio importante era riservato proprio a Jonny Logan, utilizzato per rileggere fatti politici e sociali degli anni Settanta e confrontarli con quelli più recenti.
Dal fumetto al cinema
Negli ultimi anni Romano Garofalo si era concentrato sul cinema. Aveva sviluppato Dal Fumetto al Film, una raccolta di quaranta progetti pensati per diventare film, serie televisive o produzioni d’animazione.
Il lavoro fu presentato nel 2023 a Palazzo del Fulgor, in una mostra promossa dal Fellini Museum e da Cartoon Club. Tra le proposte spiccava Viaggio agli Inferi, sceneggiatura originale ispirata al mai realizzato Il viaggio di G. Mastorna di Federico Fellini.
Garofalo immaginava due possibili versioni dell’opera: un lungometraggio d’animazione in 3D oppure un film con attori. Aveva indicato anche Castel Sismondo come possibile ambientazione.
Premi e mostre
Nel 1975 Garofalo ottenne il primo Premio Cartoonist a Rapallo per Jonny Logan. MostrAlfonso gli valse la Palma d’oro al Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera. Vinse inoltre il concorso di Paese Sera con Il Vigile e l’Automobilista, mentre Sauro il dinosauro ricevette una candidatura a Cartoons on the Bay.
Nel 2015 il Museo della Città di Rimini gli dedicò la mostra Italian Comics. Romano Garofalo, da Jonny Logan al multimediale. Tavole, strisce e cartoni animati ripercorrevano una produzione sviluppata tra carta stampata, televisione e nuovi linguaggi digitali.
Il ricordo di Rimini
L’Amministrazione comunale di Rimini lo ha ricordato come uno degli autori più originali e prolifici del fumetto italiano, capace di raccontare oltre mezzo secolo di cultura popolare con uno sguardo ironico.
La sua scomparsa coincide con una nuova edizione di Cartoon Club, appuntamento che aveva accompagnato una parte importante del suo percorso. Rimangono i personaggi, le storie e una satira che ha saputo affrontare i temi del proprio tempo senza trasformarli in una lezione.
FAQ
Quand’è morto Romano Garofalo?
Romano Garofalo è morto il 15 luglio 2026, dopo una lunga malattia.
Quanti anni aveva Romano Garofalo?
85 Anni.
Qual è stata la causa della morte?
È stato comunicato soltanto che Romano Garofalo è morto dopo una lunga malattia. Non è stata resa pubblica una diagnosi precisa.
Chi ha creato Jonny Logan?
Jonny Logan fu creato da Romano Garofalo, autore dei testi e delle sceneggiature, con i disegni di Leone Cimpellin, conosciuto anche come Ghilbert.
Quando si svolgeranno i funerali?
Al momento non sono stati comunicati il giorno, l’orario e il luogo dei funerali.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






