Michela De Marco morta a 48 anni dopo il bagno al Parco delle Cave: le richieste d’aiuto, il recupero dal fondale e la corsa all’Humanitas

Daniela Devecchi

Michela De Marco morta a 48 anni dopo il bagno al Parco delle Cave: le richieste d’aiuto, il recupero dal fondale e la corsa all’Humanitas

Michela De Marco è entrata nel lago da sola, lasciando vestiti e documenti sulla riva. Poco dopo ha chiesto aiuto ed è scomparsa nell’acqua. La donna, 48 anni e residente a Corsico, è stata recuperata dai Vigili del fuoco e portata all’Humanitas di Rozzano, dove è morta nonostante le cure.

È accaduto nel pomeriggio di mercoledì 15 luglio 2026, alla Cava Cabassi del Parco delle Cave, nella zona occidentale di Milano. La causa del decesso dovrà essere chiarita dall’autopsia.

Le richieste d’aiuto

Erano circa le 16.10 quando Michela De Marco ha raggiunto la zona conosciuta come “spiaggetta”, sul versante del parco collegato a via Cancano. Ha appoggiato gli indumenti vicino alla sponda ed è entrata nel lago, spostandosi verso il centro.

A dare l’allarme sono stati alcuni giovani che si trovavano nei dintorni. Hanno sentito la quarantottenne gridare “Aiuto” più volte, poi non l’hanno più vista. La chiamata ai soccorsi è partita da una colonnina di emergenza installata vicino al piccolo molo.

La segnalazione è arrivata al Centro operativo comunale, già riunito per seguire l’allerta meteorologica. Polizia locale e Vigili del fuoco si sono diretti immediatamente verso la cava.

Le ricerche nel lago

Alle operazioni hanno preso parte anche gli specialisti Saf, formati per intervenire in acqua e negli ambienti difficili da raggiungere. La perlustrazione è stata effettuata con l’impiego di piccoli gommoni.

I soccorritori hanno localizzato Michela a una decina di metri dal punto indicato dai testimoni. Si trovava sul fondale, in un tratto profondo poco più di un metro e non lontano dalla sponda. Non è stato necessario attendere i sommozzatori.

Dopo il recupero sono cominciate le manovre di rianimazione. La donna era in arresto cardiaco e le condizioni non permettevano alcun ritardo.

Il ricovero all’Humanitas

L’ambulanza ha trasportato Michela De Marco al pronto soccorso dell’ospedale Humanitas di Rozzano. I medici hanno proseguito i tentativi di rianimazione, ma non sono riusciti a salvarla.

Il Comune di Corsico ha confermato che la donna viveva in città e aveva 48 anni, esprimendo vicinanza ai familiari. Il riferimento ai 49 anni comparso in alcune prime notizie non è corretto.

Non sono stati resi pubblici dettagli sulla sua professione o sulla vita privata. Neppure le informazioni relative ai funerali risultano, per ora, comunicate.

L’autopsia

Il corpo è stato lasciato a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sarà l’esame autoptico a stabilire che cosa sia accaduto nei minuti trascorsi in acqua.

L’annegamento resta una delle ipotesi, ma non è ancora una conclusione medico-legale. Occorre verificare se la quarantottenne abbia avuto un malore improvviso o abbia perso conoscenza per lo sbalzo tra la temperatura esterna e quella del lago.

La Polizia locale di Milano sta ascoltando i testimoni e ricostruendo la sequenza dell’intervento. Gli accertamenti riguardano anche il punto dal quale Michela è entrata e la distanza percorsa prima di sparire dalla vista.

I pericoli della cava

Fare il bagno nei laghi del Parco delle Cave è vietato. Si tratta di bacini artificiali con fondali fangosi e irregolari; sotto la superficie possono esserci dislivelli, correnti e zone instabili.

L’acqua rimane fredda anche durante le giornate estive. Entrarvi rapidamente può provocare difficoltà respiratorie, crampi o una reazione fisica improvvisa. Nel caso di Michela De Marco, però, qualsiasi collegamento con queste condizioni dovrà essere valutato attraverso gli accertamenti disposti dalla Procura.

FAQ

Quanti anni aveva Michela De Marco?
Aveva 48 anni. Il dato dei 49 anni, apparso inizialmente in alcuni titoli, era inesatto.

Dove viveva?
Michela De Marco risiedeva a Corsico, in provincia di Milano.

In quale lago è avvenuto l’incidente?
Nella Cava Cabassi, all’interno del Parco delle Cave di Milano.

Chi ha lanciato l’allarme?
Un gruppo di giovani presenti sulla riva, dopo aver sentito le richieste d’aiuto.

Qual è la causa della morte?
Non è stata ancora stabilita. L’autopsia dovrà chiarire se si sia trattato di annegamento, di un malore o di un’altra causa.

La balneazione è consentita?
No, nei laghi artificiali del Parco delle Cave non si può fare il bagno.