Per milioni di italiani il suo lavoro arrivava ogni anno a casa, appeso a una parete. Padre Mario Collarini è morto a 81 anni giovedì 16 luglio 2026. Sacerdote cappuccino e giornalista, dal 2002 al 2019 aveva diretto il Calendario di Frate Indovino, raccogliendo l’eredità del suo fondatore, padre Mariangelo da Cerqueto.
Da qualche tempo viveva a Perugia, nell’Infermeria provinciale dei Frati Cappuccini presso l’Oasi Sant’Antonio. Aveva diversi problemi fisici, ma la causa del decesso non è stata comunicata.
Le esequie sono in programma venerdì 17 luglio, alle 11, nel Santuario della Madonna del Divino Amore a Gualdo Tadino.
Chi era padre Mario Collarini
Nato nel 1944 a Morano Osteria, frazione di Gualdo Tadino, Mario Collarini era figlio di Luigi e di Emma Ficarelli. Anche la sorella Elsa scelse la vita religiosa: divenne suor Maria Bernardetta, missionaria per molti anni in Brasile e successivamente madre superiora generale delle Oblate del Bambin Gesù.
Mario entrò in seminario molto giovane. Aveva appena dieci anni quando iniziò il percorso tra i Frati Minori Cappuccini. Studiò a Todi, Gualdo Tadino e Perugia; frequentò poi i corsi di filosofia a Spoleto, Udine e Padova. Per la teologia tornò a Perugia, all’Oasi Sant’Antonio.
Il 13 luglio 1969 ricevette l’ordinazione sacerdotale. Completò la propria formazione a Roma, alla Pontificia Università Gregoriana, conseguendo la licenza in Teologia.
Il ministero a Gualdo
Buona parte della sua attività religiosa si svolse tra Assisi e Gualdo Tadino. Nel convento gualdese fu nominato più volte guardiano, il frate incaricato di guidare la comunità.
Il rapporto con Gualdo non si interruppe neppure quando gli impegni editoriali lo portarono altrove. Nel luglio 2019 tornò nel Santuario della Madonna del Divino Amore per celebrare mezzo secolo di sacerdozio. Una data significativa: era stato ordinato esattamente cinquant’anni prima.
Nello stesso santuario saranno celebrati ora i suoi funerali.
Giornalista e voce radiofonica
Padre Mario Collarini era iscritto all’Ordine dei giornalisti. Prima di occuparsi stabilmente di Frate Indovino aveva diretto per 26 anni “La voce serafica di Assisi”, maturando una lunga esperienza nella stampa cattolica.
Negli anni Ottanta lavorò anche con Radio Tadino, dove conduceva una rubrica seguita dagli ascoltatori della zona. La radio si adattava bene al suo modo di comunicare: parole semplici, argomenti concreti e nessun linguaggio costruito.
Nel 1985 pubblicò “Cappuccini Umbri in Amazzonia”, dedicato alle missioni dei religiosi umbri in Brasile. Firmò inoltre “La buona cucina casalinga”, un corposo volume di ricette legate alla tavola familiare e alla tradizione dei conventi.
Gli anni a Frate Indovino
Nel novembre del 2002 morì padre Mariangelo da Cerqueto, ideatore del calendario. Per proseguire il suo lavoro i superiori scelsero padre Mario, che conosceva già bene il settore editoriale.
Cominciò così una direzione durata 17 anni. Collarini preparava i temi delle nuove edizioni, selezionava le rubriche e curava gran parte dei testi. Il lavoro non consisteva semplicemente nel mettere insieme proverbi, ricorrenze e consigli: ogni numero nasceva da mesi di letture, appunti e osservazione dell’attualità.
Il calendario, diceva, poteva essere considerato un “pulpito di carta”. Non perché volesse impartire lezioni, ma perché permetteva ai Cappuccini di entrare nelle abitazioni con un pensiero breve, un suggerimento pratico o una riflessione.
Nel 2019 lasciò la direzione. Da giugno di quell’anno il compito passò a padre Giglio, che aveva già lavorato al suo fianco.
Un calendario da milioni di copie
Sotto la guida di Collarini, Frate Indovino continuò a essere distribuito su scala nazionale, arrivando anche agli italiani residenti all’estero. In alcune annate la tiratura raggiunse i cinque milioni di copie.
L’almanacco conservò la sua impostazione tradizionale: calendario civile e religioso, fasi lunari, agricoltura, salute, cucina, astronomia, aforismi e rubriche per la famiglia. Padre Mario non cercò di stravolgerlo. Preferì lavorare su temi contemporanei mantenendo il tono che i lettori conoscevano da decenni.
Una parte delle risorse raccolte attraverso l’attività editoriale sosteneva le iniziative dei Cappuccini. Tra queste, le missioni in Amazzonia, la casa per anziani di Vasto Marina e l’accoglienza a Perugia per i familiari dei malati ricoverati lontano da casa.
Il Presepio emozionale
Al nome di padre Mario è legata anche la nascita del Presepio emozionale di Frate Indovino, presentato a Gualdo Tadino nel 2016.
Non si trattava di un presepe tradizionale osservato da lontano. I visitatori potevano camminare dentro la ricostruzione di un borgo medievale umbro, passando tra botteghe, case e scene dedicate agli antichi mestieri. Il percorso conduceva infine alla Natività.
L’allestimento nacque dal legame francescano con il presepe di Greccio e fu successivamente proposto in altre città.
Funerali di padre Mario Collarini
I funerali si svolgeranno venerdì 17 luglio 2026 alle ore 11 nel Santuario della Madonna del Divino Amore di Gualdo Tadino.
Non sono stati forniti particolari sulla malattia. L’unica informazione resa pubblica riguarda i problemi fisici che, negli ultimi anni, avevano reso necessario il trasferimento nell’Infermeria provinciale di Perugia.
FAQ su padre Mario Collarini
Quanti anni aveva padre Mario Collarini?
Aveva 81 anni.
Quando è morto?
La morte è avvenuta giovedì 16 luglio 2026.
Qual era la causa della morte?
Non è stata indicata. Sono noti i problemi fisici degli ultimi anni, ma non esiste una comunicazione sulla causa precisa.
Quando ha diretto il Calendario di Frate Indovino?
Dal 2002 al 2019, dopo padre Mariangelo da Cerqueto.
Dove e quando saranno celebrati i funerali?
Venerdì 17 luglio, alle 11, nel Santuario della Madonna del Divino Amore a Gualdo Tadino.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






