La Cassazione ha scritto l’ultimo capitolo giudiziario del caso Mario Roggero. Il gioielliere di Grinzane Cavour dovrà scontare 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e ferito il terzo componente della banda che, poco prima, aveva assaltato il suo negozio.
Il verdetto è arrivato oggi pomeriggio 15 luglio 2026. La Prima sezione penale ha respinto il ricorso della difesa, rendendo definitiva la pena decisa in appello. Le motivazioni saranno depositate in un secondo momento.
La rapina
Era il 28 aprile 2021. Nel tardo pomeriggio tre uomini entrarono nella gioielleria della famiglia Roggero, nella frazione Gallo di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo.
All’interno trovarono il titolare, la moglie Mariangela e la figlia Laura. La banda aveva con sé una riproduzione di una pistola Glock, un coltello e alcune fascette da elettricista. Le due donne vennero minacciate e immobilizzate mentre i rapinatori prendevano i preziosi.
Concluso il colpo, i tre uscirono e si diressero verso l’automobile parcheggiata nelle vicinanze. Roggero recuperò il suo revolver calibro 38 Special, li seguì fuori dal negozio e fece fuoco.
Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli morirono. Alessandro Modica fu ferito a una gamba, riuscì ad allontanarsi e venne arrestato successivamente.
I filmati
Le telecamere della gioielleria registrarono sia l’assalto sia quanto accadde subito dopo. Le immagini sono diventate la prova centrale attorno alla quale si è sviluppato il processo.
Per i giudici, quando Roggero sparò, i rapinatori avevano già lasciato il locale e stavano tentando di salire in macchina. Il pericolo per il commerciante e per i suoi familiari, dunque, non era più attuale.
La difesa ha fornito una lettura diversa. Il gioielliere avrebbe temuto che gli uomini potessero tornare indietro perché erano stati riconosciuti. Ha anche sostenuto che uno dei fuggitivi gli avesse rivolto contro l’arma. Una versione che, secondo le sentenze, non trova conferma nelle registrazioni.
La legittima difesa
Roggero ha sempre detto di aver agito per salvare sé stesso, la moglie e la figlia. I tribunali chiamati a esaminare il caso non hanno però riconosciuto la legittima difesa, né quella putativa.
Il punto decisivo riguarda il momento della sparatoria. La rapina dentro il negozio fu certamente violenta, ma gli spari arrivarono dopo, sulla pubblica via, mentre la banda si stava allontanando.
In quel frangente, secondo la ricostruzione giudiziaria, mancavano sia un’aggressione in corso sia la necessità di usare l’arma per fermarla. I colpi vennero inoltre indirizzati contro i corpi dei tre uomini a distanza ravvicinata.
I tre processi
Il primo verdetto risale al dicembre 2023. La Corte d’assise di Asti condannò il gioielliere a 17 anni per il duplice omicidio, il tentato omicidio di Modica e i reati legati all’uso dell’arma fuori dal negozio.
Due anni più tardi, la Corte d’assise d’appello di Torino ridusse la pena a 14 anni e 9 mesi, senza cambiare la valutazione sulla responsabilità . La sentenza fu pronunciata il 3 dicembre 2025.
L’ultima possibilità era il ricorso in Cassazione. La Procura generale ne aveva chiesto il rigetto e la Prima sezione penale ha confermato la decisione d’appello. Con questo passaggio non potrà essere celebrato un nuovo giudizio sul merito dei fatti.
Risarcimenti
Alla pena detentiva si affianca una provvisionale di 780 mila euro riconosciuta alle parti civili. Circa 300 mila euro sarebbero giĂ stati versati; per la quota restante sono state avviate iniziative che hanno interessato anche alcuni immobili appartenenti a Roggero.
Le richieste complessive presentate in sede civile superano i 3 milioni di euro. Non si tratta, però, di un risarcimento già liquidato per intero. Il dato certo è la provvisionale disposta dai giudici.
Il precedente del 2015
La famiglia Roggero aveva subito un’altra rapina nel 2015, oltre ad alcuni furti avvenuti nel periodo precedente. Nel processo il gioielliere ha raccontato le conseguenze lasciate da quell’esperienza e ha collegato a quei fatti la paura provata durante l’assalto del 2021.
Il precedente è stato valutato dalle Corti, ma non ha modificato la qualificazione della sparatoria. Per stabilire se vi fosse legittima difesa, i giudici hanno guardato alla situazione esistente nell’istante in cui Roggero premette il grilletto.
L’appello prima del verdetto
Alla vigilia dell’udienza, il commerciante aveva pubblicato un video rivolto alle persone che lo avevano sostenuto. Aveva parlato della moglie, delle quattro figlie, degli otto nipoti e della possibilità di dover chiudere l’attività .
Nei mesi precedenti era stata avviata anche una raccolta di donazioni destinata alle spese legali e agli impegni economici derivanti dal processo. Nell’ultimo messaggio Roggero aveva ringraziato i sostenitori e chiesto loro una preghiera.
Il confronto politico
La vicenda ha riaperto il dibattito sui limiti della difesa personale. Matteo Salvini ha manifestato pubblicamente la propria vicinanza al gioielliere. Roberto Vannacci ha invece osservato che tutti gli eventi successivi furono provocati dall’ingresso dei rapinatori nel negozio.
Nel giorno della sentenza, Futuro Nazionale ha organizzato un presidio davanti alla Cassazione esponendo lo slogan “La difesa è sempre legittima”. In passato Vannacci e Giuseppe Cruciani avevano indossato magliette con la scritta “Siamo tutti Mario Roggero”.
La nuova norma
Il 14 luglio 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge sulla sicurezza che interviene anche sui risarcimenti richiesti da chi viene ferito mentre commette determinati reati.
La proposta non annulla né riduce la pena inflitta al gioielliere. Nel caso Roggero, infatti, le Corti non hanno ravvisato un semplice eccesso colposo: hanno escluso l’esistenza stessa di una situazione difensiva nel momento degli spari.
FAQ
Qual è la condanna definitiva per Mario Roggero?
La Cassazione ha confermato 14 anni e 9 mesi di reclusione.
Quando è stata pronunciata la sentenza?
Il verdetto definitivo è arrivato il 15 luglio 2026.
Chi furono i due rapinatori uccisi?
Si chiamavano Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli. Alessandro Modica, terzo componente della banda, rimase ferito.
Per quale motivo è stata esclusa la legittima difesa?
Quando Roggero aprì il fuoco, la rapina era conclusa e i tre uomini stavano raggiungendo l’automobile per fuggire. Secondo i giudici non esisteva più un pericolo concreto e immediato.
A quanto ammonta la provvisionale?
La somma stabilita è di 780 mila euro. Le richieste civili ulteriori dovranno essere definite nelle sedi competenti.
Il nuovo disegno di legge può cambiare il verdetto?
No. La proposta sui risarcimenti non modifica una condanna penale giĂ diventata definitiva.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






