La notizia è arrivata oggi, mercoledì 15 luglio 2026: Salvo Buzzanca è morto a Roma. Giornalista, scrittore e per molti anni responsabile dei rapporti con la stampa di Acea, era il fratello minore dell’attore Lando Buzzanca.
Palermitano di nascita, aveva scelto il Lazio per vivere e lavorare. La sua casa era ai Castelli Romani, mentre gran parte della carriera si era sviluppata nella Capitale, prima dentro le redazioni e poi nel settore della comunicazione aziendale.
La scomparsa di Salvo Buzzanca
Nonostante l’annuncio della notizia, non è stata però indicata la data precisa del decesso.
Le prime testimonianze pubbliche arrivano soprattutto da chi lo aveva conosciuto sul lavoro. Colleghi e collaboratori ne ricordano la preparazione, il carattere ironico e quella capacità di stemperare con una battuta persino le giornate più complicate.
Gli inizi nel giornalismo
A suggerirgli questo mestiere fu proprio Lando. Salvo aveva appena terminato gli studi quando, durante un viaggio in automobile verso il Circeo, il fratello gli chiese perché non provasse a fare il giornalista. Quel consiglio gli rimase in testa.
Il cognome avrebbe potuto aprirgli qualche porta, ma Buzzanca scelse un’altra strada. Partì dal basso, lavorando come galoppino per una piccola agenzia di stampa. Faceva la spola con il Parlamento, raccoglieva materiale e imparava sul campo tempi e regole delle redazioni.
Negli anni successivi collaborò con Radio RaiTre, Paese Sera, Il Tempo, L’Avanti e Il Giornale. Nel suo curriculum trovò spazio anche un’esperienza fuori dall’Italia: nel 1980 si trasferì per alcuni mesi a Londra per studiare inglese e lavorò con il servizio italiano della BBC.
Salvo Buzzanca e Acea
Dopo la stagione trascorsa nelle redazioni, Buzzanca si dedicò alle relazioni con i media. L’esperienza più lunga e riconoscibile resta quella in Acea, la multiutility romana attiva nei servizi idrici, energetici e ambientali.
Entrò nell’azienda nel novembre 2008. Dal 2009 guidò l’ufficio stampa, seguendo i rapporti con giornalisti, istituzioni e mezzi d’informazione in anni segnati da diversi cambiamenti societari.
Prima di arrivare in Acea si era occupato della comunicazione dell’Acer, l’Associazione dei costruttori edili di Roma e provincia. Aveva inoltre maturato un’esperienza nei rapporti con i media per Mediaset.
Nell’ambiente della comunicazione qualcuno lo chiamava “il faro”. Il soprannome descriveva bene il ruolo assunto negli anni: una persona alla quale rivolgersi quando bisognava affrontare una questione delicata, trovare il tono adatto o gestire una giornata particolarmente intensa.
Il fratello Lando Buzzanca
Tra Salvo e Lando Buzzanca c’erano circa vent’anni di differenza. Quando il più giovane era ancora bambino, Lando aveva già lasciato Palermo per cercare fortuna a Roma.
Il loro rapporto si consolidò quando la carriera dell’attore era ormai avviata. Salvo raccontò di averlo conosciuto davvero all’età di nove anni, nel periodo del successo di Sedotta e abbandonata. All’inizio provava una certa soggezione nei suoi confronti; con il passare del tempo, però, quella distanza si ridusse.
Lando gli parlò anche degli anni difficili vissuti nella Capitale, quando accettava piccoli lavori e cercava un posto nel cinema. Salvo conservò quei racconti e li inserì poi nelle pagine dedicate alla famiglia.
Dopo la morte dell’attore, avvenuta a Roma il 18 dicembre 2022, spiegò che per lui Lando non era stato soltanto un fratello maggiore. A causa della forte differenza d’età, lo aveva considerato anche una figura paterna.
La famiglia Buzzanca
Salvo crebbe in una casa affollata: i genitori avevano otto figli. Il padre Empedocle lavorava come proiezionista e portò il cinema nella vita quotidiana della famiglia molto prima che Lando diventasse un attore famoso.
I Buzzanca vissero le difficoltà economiche del dopoguerra senza perdere l’abitudine di stare insieme e raccontarsi storie. Salvo avrebbe trasformato in seguito quegli episodi familiari in materiale letterario, riportando sulla pagina personaggi, modi di dire e ricordi della Palermo in cui era cresciuto.
A Roma costruì la propria vita con la moglie e la figlia, delle quali parlò pubblicamente senza mai esporle troppo. Diceva che la Capitale gli aveva dato un lavoro e una famiglia, diventando per questo una seconda casa.
I libri di Salvo Buzzanca
Nel 2023 uscì “Dobbiamo festeggiare”, pubblicato da Francesco Tozzuolo Editore. Il libro ripercorre la storia dei Buzzanca dagli anni successivi alla guerra fino al presente, tenendo insieme vicende private e cambiamenti della società italiana.
Non si tratta soltanto di un volume su Lando. Al centro c’è l’intera famiglia: i genitori, i fratelli, le difficoltà economiche, i trasferimenti e il modo in cui ciascuno affrontava gli imprevisti. L’attore compare con il nome usato in casa, “Gigi”, prima come giovane deciso a lasciare la Sicilia e poi come protagonista del cinema italiano.
L’ultimo lavoro di Salvo Buzzanca è “All’ombra del carrubo”, arrivato in libreria il 22 dicembre 2025 per The Wall Edizioni. Il romanzo racconta di Virginia, tornata a Modica, e del diario della nonna Flora. Da quelle pagine prende il via la scoperta di alcune piante di cacao cresciute tra carrubi e arbusti.
Il volume, composto da 151 pagine, parla di memoria e legami tra generazioni. Buzzanca aveva continuato a presentarlo e promuoverlo anche nei primi mesi del 2026.
Palermo, Roma e l’arte
La Sicilia rimase una presenza costante nella sua scrittura. A Palermo erano legati l’infanzia, i racconti dei parenti e il ricordo della casa piena di fratelli. Roma rappresentava invece il lavoro e l’età adulta. Londra, dove aveva vissuto per un breve periodo, completava la sua personale geografia.
Fuori dall’attività professionale coltivava una forte passione per la pittura. Amava in particolare Edward Hopper e Jack Vettriano, due artisti molto diversi ma accomunati da scene sospese, locali, strade e personaggi colti in momenti di silenzio.
Il ricordo dei colleghi
Una sua ex collaboratrice lo ha salutato ricordando le giornate di lavoro e una frase che Buzzanca ripeteva quando riconosceva il valore di qualcuno: «Sei brava, quindi peggio per te».
Dietro quella battuta c’era un metodo preciso. Chi dimostrava capacità riceveva incarichi più impegnativi e meno possibilità di tirarsi indietro. Era il suo modo, ironico ma diretto, di concedere fiducia.
FAQ su Salvo Buzzanca
Chi era Salvo Buzzanca?
Era un giornalista, scrittore e professionista della comunicazione nato a Palermo. Ha lavorato per diverse testate e ha guidato per molti anni l’ufficio stampa di Acea.
Quand’è morto Salvo Buzzanca?
Non è stata indicata la data esatta del decesso.
Quanti anni aveva Salvo Buzzanca?
La sua età e la data completa di nascita non sono state rese note.
Salvo Buzzanca era fratello di Lando Buzzanca?
Sì, era il fratello minore dell’attore palermitano, morto a Roma nel dicembre 2022.
Quali libri ha scritto Salvo Buzzanca?
Ha pubblicato “Dobbiamo festeggiare” nel 2023 e “All’ombra del carrubo” nel dicembre 2025.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






